foto: www.dulwich.org.uk
Quasi una diretta.
Ore 8,28: squilla il telefono e vengo informato da mia figlia, in stazione a Magenta, che il suo treno non parte
perché
a Vittuone ci sono pendolari sdraiati sui binari dalle 8,05 per protestare contro il treno stracarico
(era impossibile salire per la cronica carenza di carrozze disponibili). (Torno d'un balzo agli anni '80 e rivedo le lotte di allora... quindi i problemi sono di
vecchia data).
Sono passate le 9, altra telefonata: è
ancora tutto fermo e gli autobus sono presi d'assalto, non
si può salire e viaggiare civilmente.
La linea è bollente, anche quella del telefono: da vecchio ex pendolare contatto un lavoratore alla stazione
di Vittuone:
alle 10,24 è ancora tutto bloccato.
Un funzionario di Trenitali sta spiegando che in
fondo è, la linea è OK, che
si potrebbe parlarne tranquillamente questo pomeriggio in Regione... e
viene
strafulminato dai presenti che la comunicazione mi esplode nell'orecchio.
I pendolari chiedono di parlare con i veri responsabili, tipo Formigoni.
Intanto Rai e Telenova stanno riprendendo.
Ormai più di trenta treni non hanno viaggiato. Radio Popolare
trasmette in diretta.
Salta fuori il problema della
sicurezza, da discutere anche con i ferrovieri, per i
finanziamenti che vengono dirottati
sull'alta velocità, lasciando a terra, è proprio il caso di affermarlo,
migliaia di utenti che ogni
giorno sono costretti a viaggiare come bestie e senza orario.
12,05 Notiziario di Radio Popolare informa di alcuni dirigenti trenitalia e 200 lavoratori tra i binari
12,30 La notizia arriva sui Tg nazionali ma la linea è bloccata.
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