foto: failacosagiusta.it
Il Manifesto 7 gennaio 2005
di FULVIO GIOANETTO
L'
inaugurazione del supermercato Aurrera, nella zona archeologica C di Teotihuacan, da parte della famigerata trasnazionale
Wal-Mart, alla fine c'è stata.
Ben poco hanno potuto le forti proteste dei gruppi cittadini, i picchetti dei venditori ambulanti di fronte al cantiere,
lo sciopero della fame attuato da diversi attivisti.
Neppure le petizioni firmate da migliaia di cittadini e da più di un centinaio fra intellettuali, artisti, musicisti
e scrittori hanno potuto bloccare l'apertura del supermercato.
Il giorno dell'inaugurazione, mentre il Fronte civico di difesa del valle di Teotihuacan - un coordinamento di decine
di gruppi ambientalisti, cittadini e attivisti contrari all'espansione del gigante alimentare nordamericano - spiegava
a centinaia di consumatori in fila per l'apertura del supermercato la "tragedia consumistica autorizzata dal municipio
e dall'Inah" (ente federativo per la protezione del patrimonio archeologico e storico messicano), protetti da duecento
poliziotti in tenuta antisommossa i dipendenti Wal-Mart regalavano bibite, fette di torta e patatine a tutti.
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