Pagina iniziale Giuliana libera
seleziona le ultime novità
lunedì 9 novembre 09
Ricorso:
no al nucleare
lunedì 21 settembre 09
Promo:
il fiume rubato
domenica 8 marzo 09
Fame di territorio:
la INNSE rottamata
sabato 10 gennaio 09
Malpensa:
non tutto il nord dice si
lunedì 22 dicembre 08
La terra trema:
notizie dal folletto
domenica 14 settembre 08
Documentario contro le grandi opere:
il cartun d'le ribelliun
giovedì 11 settembre 08
Un piccolo paradiso resiste:
come nel villaggio gallo di obelix, asterix e panoramix
lunedì 21 aprile 08
V2 25 aprile:
fai sentire la tua voce
lunedì 17 marzo 08
Il mostro:
la tangenziale si ferma a Magenta
martedì 11 marzo 08
Torino:
nuova pubblicità stradale
mercoledì 5 marzo 08
Comunicato stampa:
fermato l'ammazzaparchi
lunedì 3 marzo 08
Marcello Rhorwasser:
lettera aperta sull'inceneritore
sempreverde
Citizen Berlusconi:
la biografia censurata
chiudi

Meno sigarette si fumeranno, prima il governo Berlusconi cadrà!

I nuovi tagli del governo Berlusconi per rimanere in Europa

gioco a picche Meno sigarette si fumeranno, prima il governo Berlusconi cadrà!

I TAGLI DEL GOVERNO

Il Consiglio dei Ministri del 9.7.04 ha approvato una serie di misure di "riduzione" della spesa pubblica per 5,5 mld di Euro, cui si potranno aggiungere, all'occorrenza, altri 2 mld di Euro di cartolarizzazioni immobiliari (cioé svendita di immobili pubblici a privati).
Solo dal condono edilizio (slittato al 10.12), il governo si aspetta (e spera) 3,6 miliardi.

I PIÙ COLPITI RISULTANO: Agli industriali andranno 1,25 mlddi Euro in meno di incentivi (sui 2,7 previsti dalla finanziaria) Agevolazioni, invece, per i fondi d'investimento immobiliare.

Leonardo Domenici, presidente dell'Anci, ha così commentato: "il presidente del consiglio, a questo punto, deve assumere l'interim anche di tutti i comuni italiani con più di 5.000 abitanti, che si troveranno ad affrontare una situazione esplosiva".

Ettore Artioli, vice presidente di Confindustria: "I contenuti della manovra sono peggiori delle aspettative per quanto riguarda le imprese".

Ci pare che queste misure confermino il giudizio da noi espresso nel post Governo, partiti e classi in Italia, sul governo Berlusconi come un governo della borghesia commerciale-immobiliare-professionale, legata alla frazione commerciale del capitale finanziario: nessuno dei suoi principali interessi (Mediaset e Telecom in testa) è scalfito, anzi (v. condono edilizio, agevolazioni ai fondi immobiliari, svendita degli immobili pubblici).
Un governo che, pertanto, lascia a bocca amara le altre due frazioni (industriale e bancaria), e scarica i suoi debiti sulle masse popolari; ma che, così facendo, si scava sempre di più la fossa.

QUESTE LE MISURE PIÙ IN DETTAGLIO.

IMPRESE
Dal taglio agli incentivi alle imprese il governo spera di recuperare 1,25 miliardi di euro.
La manovra rimodula gli incentivi per le imprese e per le aree depresse. In particolare, vengono ridotti di 150 milioni lo stanziamento per il bonus occupazione; di 750 milioni il fondo per la legge 488 e per la programmazione negoziata; di 250 milioni dai contratti di programma. Viene poi posto un tetto di 1.700 milioni di euro per gli incentivi di alcune altre leggi.

BANCHE, ASSICURAZIONI, ED ENTI NON COMMERCIALI
Sul fronte delle entrate l'esecutivo punta a incassare 1,3 miliardi da banche, assicurazioni e enti non commerciali. Per le assicurazioni il decreto stabilisce l'aumento dell'imposta annua sulle riserve delle polizze vita e dei fondi pensione che passa dallo 0,20& allo 0,30&, una misura che dovrebbe garantire all'erario circa 700 milioni di entrate.
Per le banche è previsto un allargamento della base imponibile Irap che garantirà incassi per 370 milioni nel 2004.
Infine, per gli enti non commerciali, tra cui le Fondazioni bancarie, è prevista la cancellazione di alcune agevolazioni fiscali e l'allargamento della base imponibile che produrrà un innalzamento della presssione fiscale per circa 230 milioni.

ENTI LOCALI
Forti risparmi sulle consulenze che saranno tagliate del 15&, oltre che per le amministrazioni pubbliche anche per le Regioni e gli enti locali. Batosta anche sugli enti previdenziali: tagli del 30&.

PROROGA DEL CONDONO EDILIZIO
Elemento portante della finanziaria 2004 è rimasto impantanato nella maglie della legge. La Corte Costituzionale lo ha dichiarato "legittimo", ma ha invitato il governo a riscriverne il testo per rispettare l'autonomia regionale. Il governo ha così deciso di prororgare il pagamento della prima rata del condono edilizio al 10 dicembre 2004 invece che il 31 luglio. È anche possibile rateizzare, ma i versamenti dovranno essere fatti in rapida successione: il 20 e il 30 dicembre.
Un altro termine è riservato alle Regioni: avranno quattro mesi di tempo per emanare le leggi che, in base a quanto stabilito dalla Consulta, possono regolamentare la sanatoria.

TAGLI A MINISTERI
Nel provvedimento si afferma che la parte preponderante dei tagli arriverà dai ministeri che dovranno fare a meno di 2,6 miliardi di euro. Sotto la scure dovrebbe essere l'acquisto di beni e servizi, le missioni all'estero, le spese di consulenza. Le forbici vengono poi usate anche su altre poste, per ridurre del 50& i fondi del la presidenza del Consiglio e degli Interni per la cooperazione allo sviluppo, le calamità nazionali, il federalismo amministrativo, l'informatica e gli accordi internazionali. L'esperienza insegna che i tagli di un anno vengono poi recuperati, con gli interessi, l'anno dopo!

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Per ottenere risparmi le amministrazioni pubbliche vengono inviate ad acquistare i beni tramite le aste on line della Consip, oppure ad adeguarsi agli stessi standard prezzo-qualità. Gli acquisti in modo autonomo, comunque, vanno motivati e nel caso contrario il dipendente che non ha rispettato questa norme risponde in solido di eventuali violazioni.

CARO SIGARETTE
Aumenti in vista per le sigarette più economiche. Il decreto prevede infatti una rimodulazione delle accise, "con riferimento alle sigarette della classe di prezzo più richiesto in base ai dati rilevati al primo luglio". In pratica, si tratta di un rialilineamento della tassazione che finirà per penalizzare i prodotti finora meno costosi.

Il decreto, preparato dal vice ministro Mauro Baldassarri insieme ai sottosegretari Giuseppe Vegas e Gianluigi Magri, dovrebbe approdare alle Camere per l'approvazione prima della pausa estiva.

Ad ogni modo, i conti non tornano (fate un po' di stime e di somme e vedrete) e, soprattutto, non si vede nessuna linea di politica economica, che non sia la salvaguardia a oltranza di ogni forma di rendita parassitaria.

È caduto Tremonti, ma la sua "finanza creativa" è ancora in piedi, forse con un po' meno di smalto.

Tratto da :http://capireperagire.blog.tiscali.it
Notangenziale No alla grande Malpensa Verdi Lombardia Lombardia RdB CUB Comitato Pace Piazza Liberazione Associazione Verdi Ambiente e Società
Documento XHTML 1.0 valido!