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inviato a Failacosagiusta da Francesco Castracane
ROMA -
Uova che dovevano essere smaltite come rifiuti pericolosi perché invase da muffe, parassiti e in stato
di putrefazione finivano invece nei prodotti alimentari.
Era questo il business messo in piedi dall'organizzazione smantellata dai Nas, che otteneva così un doppio risultato:
evitava i costi delle operazioni obbligatorie di smaltimento e in più otteneva un sostanzioso ricavo economico
con la vendita alle industrie alimentari.
Il Comando carabinieri per la tutela della salute, ha compiuto arresti e sequestri di aziende in 13 province di sette
regioni italiane: Emilia Romagna, Lazio, Umbria, Marche, Lombardia, Piemonte e Veneto.
I militari hanno eseguito 36 ordinanze a carico di 27 indagati emesse dal gip di Bologna, su richiesta della Procura
della Repubblica: alcune riguardano l'applicazione di misure cautelari (in carcere agli arresti domiciliari), altre
interdittive e altre ancora il sequestro di aziende.
QUESTO L'ELENCO DELLE AZIENDE POSTE SOTTO SEQUESTRO:
Fattorie Caiconti (Forlì- Cesena);
Biovo (Treviso);
Uovadoro (Verona);
Volcar (Verona);
Angonova (Cuneo)
Agricola Tre Valli (Verona),
Fattorie Guglielmi (stabilimento a Mantova, sede legale
a Forlì);
Bionature Agroalimentari (sede legale a Ravenna, stabilimenti a Torino e Cuneo).
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