di
Toni Fontana
19 Nov 2004
ARRIVANO LE MANETTE PER I GIORNALISTI SCOMODI AL GOVERNO, CONTRARI ALLA GUERRA E CRITICI SULLA MISSIONE IN IRAQ.
Su proposta del centrodestra il Senato ha infatti approvato ieri una
"riforma" del codice penale militare che
prevede tra l'altro
pene gravissime e lunghe detenzioni per i giornalisti che scriveranno articoli sulle missioni
militari, compresa quella in corso a Nassiriya. L'iniziativa della maggioranza di governo sta già provocando
proteste e suscitando polemiche.
...
La riforma, che appare studiata allo scopo di chiudere la bocca a tutti coloro che contestano le finalità
e la natura della missione italiana nella guerra dell'Iraq,
si configura come un'estensione del codice penale militare
di guerra anche alle missione di pace.
La missione a Nassiriya è appunto considerata dal governo un missione di pace e, di conseguenza, la nuova normativa
verrà estesa (se la Camera confermerà il giudizio del Senato) anche ai servizi giornalistici che provengono
dall'Iraq.
Per effetto delle norme approvate ieri dalla maggioranza di centrodestra a palazzo Madama diventano "operativi", cioé
pienamente in vigore anche gli articoli 72 e 73 del codice penale militare italiano là dove la legge recita
che viene punita "l'illecita raccolta, pubblicazione e diffusione di notizie militari".
...
NON È TUTTO.
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