foto: mporzio.astro.it
M’ILLUMINO DI PIU’
La città di Torino qualche piccolo problema ce l’ha, nonostante un sindaco che ama dichiararsi fra i più amati d’Italia,
nonostante la FIAT che allunga i propri tentacoli su qualsiasi attività cittadina, nonostante a più riprese venga dichiarata
“capitale” di questo o di quello.
Le piccole e medie imprese chiudono i battenti giornalmente lasciando dietro di sé una lunga scia di disoccupati che
alimenta le code dinanzi alle mense della Caritas. L’aria è così intrisa di miasmi venefici da essersi recentemente
meritata la palma di città più inquinata d’Italia. I cantieri di grandi e piccole opere si affastellano disordinatamente
dando l’impressione di vivere in una città appena bombardata. Il degrado delle periferie urbane si rispecchia nei quartieri
dormitorio e nelle esistenze atomizzate di coloro che vivono quotidianamente la morte morale costituita da pensioni
da fame e lavoro precario che li hanno portati ben sotto la soglia di povertà.
Esiste però un problema che più di ogni altro angustia l’amministrazione comunale ed è costituito dalle 3000 cornici
per i manifesti pubblicitari che costellano le vie cittadine. Tali cornici risultano vecchie ed arrugginite, ma soprattutto
esteticamente anacronistiche e poco in sintonia con l’immagine di “metropoli americana” che l’assessore Gianguido Passoni
gradirebbe immaginare mentre fischietta Yes we can.
Ci vogliono delle nuove cornici ed un nuovo modo di praticare la pubblicità stradale che risulti consono al ruolo di
capitale di non si capisce cosa cui Torino non può smettere di aspirare. Così dinanzi ad un problema esiziale per il
futuro della città è già stato predisposto un piano d’azione che garantisca il risultato voluto: più PIL e più America
per tutti.
Le nuove cornici saranno luminose, spariranno i manifesti cartacei e gli attacchini con secchio e pennello andranno
a rinfoltire la grande schiera dei disoccupati. Il denaro risparmiato in salari sarà investito nell’energia elettrica
necessaria per alimentare per 24 ore al giorno le nuove cornici luminose che potranno essere viste anche di notte ed
Iride (la nuova multiutility generata dalla fusione fra AEM Torino e AMGA Genova) vedrà rimpolparsi i propri bilanci
che già godono degli incrementi del prezzo del petrolio.
Per non lasciare le cose a metà le nuove cornici luminose (mille delle quali saranno montate entro la fine dell’anno)
troveranno anche una diversa collocazione sul territorio. Quelle vecchie ed anacronistiche erano collocate in asse con
il flusso stradale, per evitare il rischio d’incidenti connaturato nella distrazione cui andavano soggetti gli automobilisti.
Quelle nuove firmate Passoni verranno sistemate in maniera perpendicolare in modo da avere la massima visibilità, tanto
fra cellulari ed epiteti indirizzati ai lavori in corso l’automobilista distratto lo è già comunque di suo e se mai
dovesse accadere un incidente (mortale o meno) anche quello contribuirà ad alzare il PIL per la gioia di tutti quelli
che sono ancora vivi e non si trovano in ospedale.
Marco Cedolin