CLIMA - ITALIA SENZA METANO, LA CRISI SVELA LA BUGIA SULLA "BOLLA"
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Milano 7 marzo -
L'Eni, società monopolista nell'import del gas, ha per lungo tempo ripetuto che esisteva, in
Italia, il fenomeno della "bolla del gas". Si costruiscono troppi impianti concorrenti ai nostri - sosteneva l'argomentazione
- e presto saremo in surplus di metano. No ai grandi terminali di rigassificazione, no ai gasdotti concorrenti (come
il progetto "Galsi" Algeria-Sardegna-Toscana il cui progetto sta per partire), no alla liberalizzazione dell'import.
Così ora l'Italia fa ricorso alle riserve strategiche.
Il clima invernale ha spinto un forte aumento del consumo di gas, che ha provocato un forte ricorso al sistema degli
stoccaggi e condotto a una situazione di criticità. Lo sottolinea una nota del ministero delle Attività
produttive in cui si precisa che "
nei giorni scorsi si è dato inizio all'erogazione di gas di una parte delle
riserve strategiche nazionali". E in via cautelativa dal 9 marzo potrebbe essere possibile il ricorso a combustibili
alternativi. Le centrali policombustibili che bruciano metano dovranno usare olio combustibile.
La riserva operativa di gas è stata esaurita lunedì 28 febbraio e il giorno dopo si è iniziato a erogare
parte dello stoccaggio strategico.
Il 25 febbraio è stata data disposizione alle società importatrici di aumentare al massimo possibile le
loro importazioni, e sono state sospese le forniture a molti dei 90 clienti industriali che hanno sottoscritto un contratto
interrompibile di fornitura.
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