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SOSPESA LA VENDITA DI 126 ACQUE MINERALI
Due decreti del Ministero della Salute. Le acque sono fuori norma per antimonio, arsenico e manganese (o non ci sono
le analisi)
(ANSA) - ROMA, 4 GEN - Sono 18 le marche di acque minerali la cui commercializzazione è stata sospesa temporaneamente
con un decreto del ministero della Salute. Si tratta, però, ha spiegato Mineraqua, l'associazione che unisce l'80%
delle marche delle acque in commercio, di prodotti che rappresentano una piccolissima quota del mercato. Confermata,
invece, la commercializzazione delle altre 290 marche, la quasi totalità.
MACCHÈ DICIOTTO, SONO CENTOVENTISEI
Le aziende imbottigliatrici dovevano presentare entro il 31 ottobre 2004 i certificati di analisi che attestassero la
conformità dell'acqua alla Direttiva europea 2003/40 (in particolare, l'adeguamento ai parametri per antimonio,
arsenico e manganese).
115 non hanno inviato alcuna comunicazione (e 11 hanno inviato analisi che dimostrano il superamento dei limiti massimi),
e il ministero ha sospeso l'autorizzazione a partire dal 1 gennaio 2005, con due decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale
n. 305 del 30 dicembre 2004.
Leggi l'
elenco delle acque minerali fuorilegge