Due conti sulle pensioni
Una risposta alla disinformazione
Il Giorno del 22 agosto 2003
"Secondo il quotidiano (Herald Tribune di New York) per sistemare i conti occorre
innalzare l'età del riposo e creare nuovi posti"
IN QUESTA FINESTRA COMINCIAMO A SENTIRE LA VOCE DI CGIL-CISL-UIL.
Beniamino Lapadula - CGIL:
"Non è vero che le pensioni pesano per il 14%
sul Pil. È una cifra lorda, comprende anche una quota che rientra allo Stato come
Irpef, mentre in Germania le pensioni non sono tassate. E poi i tedeschi non
calcolano tra le pensioni quelle dei prepensionati, che vengono conteggiati come disoccupati.
Pierpaolo Baretta - CISL:
"Il nostro 14% comprende anche le spese per l'assistenza. Quanto poi alla differenza
di età per andare in pensione, è di pochi mesi: in Italia l'età
media del pensionamento è a 59 anni e 5 mesi, in Europa è a 59 anni e 9 mesi".
Adriano Musi - UIL:
Credo che non conoscano bene né il nostro sistema né la riforma Dini".