Pensioni: la scoperta dell'America
IN CRISI ANCHE L' AMERICA
Comincia a traballare il sistema pensionistico degli Stati Uniti.
La Pension Benefit Guaranty, l'agenzia federale americana che assicura 31.000 piani di
pensionamento privati in tutto il Paese e copre i pacchetti stilati per il ritiro di
44 milioni di lavoratori sventola bandiera bianca.
Secondo quanto riportato dai suoi vertici, i piani preparati dalle aziende americane a garanzia
del pensionamento dei loro dipendenti hanno raggiunto, a livello complessivo, un disavanzo
da 400 miliardi di dollari spinto - soprattutto - da quelle società che, negli ultimi anni,
hanno visto scendere in maniera continua la propria quotazione in Borsa e i propri bilanci, arrivando
in alcuni casi sull'orlo dell bancarotta.
D'altronde nella prima parte del 2003, il rosso nei piani pensione delle aziende in difficoltà
è ammontato a 80 miliardi di dollari - ben oltre i 35 stimati dall' Agenzia federale -
toccando, insieme a quelle in buona salute, la cifra complessiva di 100 miliardi di dollari.
Situazione ancora più grave di quella - già allarmante - registrata alla fine del 2002.
In un quadro pensionistico mondiale dominato da una gestione a forte caratterizzazione pubblica,
gli Stati Uniti dunque, rappresentano una seconda via, fatta di integrazione tra gestione statale e intervento
privato.
Due pilastri irrinunciabili nel sistema previdenziale americano composto, da un lato, dal Social
Security -l'equivalente della nostra Inps - e, dall'altro, dai fondi pensisionistici integrativi in capo
ai lavoratori i quali possono essere di due tipi: aziendale e personale.