foto: linda
Corrispondenza di Gilberto Rossi
Stamattina a Casorezzo si è tenuta la
manifestazione dei lavoratori del gruppo Zucchi degli stabilimenti
di Casorezzo e Ossona; altre manifestazioni si sono tenute nei comuni degli altri stabilimenti.
Ecco come si è arrivati a questo punto:
venerdì 7 ottobre l'azienda rompe il tavolo di trattativa coi sindacati dichiarandosi inamovibile nelle
proprie posizioni (
749 lavoratori da licenziare); il piano di conversione industriale, proposto dai sindacati,
puntando su merce a "maggior valore aggiunto" (per usare la terminologia truffaldina di chi vuol dire e non farsi capire;
prodotti di valore a fronte di prodotti di scarso valore) non è stato nemmeno preso in considerazione.
I lavoratori decidono di ritrovarsi lunedì mattina, 10 ottobre, in fabbrica e di fare assemblea all'inizio di ogni
turno per discutere la situazione.
Approfittando della situazione alcuni camion escono dal deposito così viene deciso di trasformare l'assemblea
in un presidio per fermare i novelli "crumiri".
Il presidio è proseguito per tutta la giornata di lunedì, sia a Ossona che a Casorezzo.
Martedì 11 ottobre: il presidio continua.
Ore 10 parte la manifestazione dei dipendenti Zucchi verso Casorezzo per raggiungere il municipio dove verranno accolti
dal sindaco.
Il corteo si snoda senza problemi raccogliendo la solidarietà e il saluto delle persone che incrocia; gente alle
finestre, capannelli di persone ferme agli incroci, fuori dai bar e dai negozi.
Tutto si ferma e non può essere che così; ognuno ha un parente o conoscente che lavora in Zucchi.
Arrivato al municipio il corteo è accolto dal sindaco, il quale illustra brevemente come si sta muovendo il Comune
di Casorezzo e rimanda al consiglio comunale aperto di questa sera per maggiori informazioni.
Il corteo riprende poi la strada per passare dalla piazza di casorezzo e tornare in fabbrica.
Il presidio continua fino a venerdì e la mobilitazione dei lavoratori prosegue.
Per ora in programma c'è una
manifestazione il 21 ottobre fuori dalla sede legale della Zucchi a Milano,
a cui parteciperanno tutti i dipendenti del gruppo Zucchi-Bassetti-Standartela.
Al prossimo aggiornamento.