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L'accordo sottoscritto tra il Governo dei miliardari e tutte le confederazioni rappresentative nel pubblico impiego,
con l'unica
eccezione della RdB/CUB che non ha accettato di sottoscrivere l'accordo,
rappresenta un ulteriore passo avanti nel definitivo
smantellamento della pubblica amministrazione che deve necessariamente passare per l'attacco a chi ci lavora.
Davvero un
pessimo accordo, una purga a lento rilascio, i cui
effetti si avranno nei prossimi mesi quando si apriranno
i tavoli negoziali di settore e
quando il Governo deciderà di presentare il conto dei 3 euro graziosamente concessi chiedendo
di modificare sostanzialmente, peggiorandoli, gli assetti attuali della pubblica amministrazione.
Come in tutti i protocolli che negli anni si sono succeduti, anche in questo caso, le cose non scritte e sottintese sono ben più
pesanti di quelle scritte.
La RdB/CUB, CHE HA RIFIUTATO LA SOTTOSCRIZIONE DEL PROTOCOLLO, LANCIA IL REFERENDUM TRA TUTTI I LAVORATORI PUBBLICI CON L'OBBIETTIVO
DI RACCOGLIERE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI NO ALL'ACCORDO, DECIDE UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE STRAORDINARIA IN TUTTO IL PAESE E IN TUTTI
GLI UFFICI PUBBLICI E PROPONE ALLA CUB E TUTTI QUEI SOGGETTI CHE IN QUESTI ANNI HANNO PRATICATO IL CONFLITTO SOCIALE UNO SCIOPERO
GENERALE CON MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL DPEF E DELLA LEGGE FINANZIARIA 2006, PERCHÉ
L'ATTACCO IN CORSO NON È RIVOLTO SOLO AL PUBBLICO IMPIEGO MA RIGUARDA TUTTO IL MONDO DEL LAVORO
Leggi il
comunicato integrale e il protocollo d'intesa