Il Coordinamento RSU del Magentino e dell'Abbiatense nasce dall'esigenza di docenti e rappresentanti
sindacali delle scuole elementari e medie della zona di superare le logiche di appartenenza sindacale
a favore
di una chiara unità contro la riforma Moratti. Dai diversi incontri, effettuati a partire dal 6 febbraio
2004, sono stati elaborati comunicati con indicazioni, informazioni e iniziative contro la riforma.
Tra gli
obiettivi del coordinamento i più importanti sono:
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promuovere l'informazione del personale della scuola e delle famiglie;
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sostenere iniziative di mobilitazione organizzate sul territorio e ad attivare un maggior coordinamento tra
le scuole della zona;
Ma perché siamo contro la riforma Moratti?
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Prima di tutto perché non è una riforma!
Non contiene infatti nessuna vera innovazione per la scuola ma al contrario ci riporta indietro di 30 anni
(tra i molti esempi cito solo uno dei più evidenti: il programma di Educazione Tecnica nel primo biennio della
scuola media tra le abilità disciplinari indica "Individuare e praticare esperienze di design, cucitura,
tessitura e ricamo per scopi funzionali ed estetici" (!!!));
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perché è "fatta male!".
La parte delle indicazioni nazionali (equivalenti ai programmi) è "ricca" di errori e confusione, di obiettivi
irrealizzabili o "senza senso"; indice di scarsa conoscenza della realtà vera della scuola;
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perché non è mai stata discussa n´ con gli insegnanti n´ con i genitori e gli studenti
(e neanche con i dirigenti...), nonostante gli spot pubblicitari e i libretti per le famiglie e gli alunni del
ministero dicano il contrario;
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perché diminuisce la qualità dell'istruzione; non è possibile mantenere una scuola di
qualità aumentando il numero delle materie e contemporaneamente diminuendo le ore di lezione (nella scuola
media si passa da 30 ore a 27 settimanali minime e si inserisce una seconda lingua straniera, una quota di
programmi riservata alle regioni (?) e 6 educazioni!);
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perché riduce la scuola al supermercato dell'offerta formativa con conseguenze fortemente negative per la
dimensione culturale della scuola;
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perché con la scusa della razionalizzazione, dell'efficienza e dell'attenzione "all'utenza", in pratica si
destruttura la scuola pubblica statale a favore della scuola privata, con un meccanismo che (purtroppo) è
già stato sperimentato nella sanità
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perché non è mai stata sperimentata seriamente e rischia di gettare nel caos la scuola e di usare gli
alunni come "cavie" per la sua realizzazione;
I perché potrebbero continuare a lungo...
Le
prossime iniziative che il coordinamento propone sono le seguenti:
Per i docenti:
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adozione dei vecchi libri di testo e rifiuto delle nuove versioni basate sulla riforma oppure rifiuto dei testi
delle case editrici e sperimentazione di materiali prodotti dagli insegnanti (Il libro me lo faccio io!);
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rifiuto della figura del tutor (soprattutto nei collegi docenti);
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riconferma del POF (Piano dell'Offerta Formativa) dell'anno in corso;
Per i genitori:
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richiesta di riconferma dell'attuale POF;
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costituzione di comitati dei genitori soprattutto per proporre iniziative di controinformazione e di
sensibilizzazione;
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partecipazione attiva al coordinamento RSU;
Per maggiori informazioni sulle proposte del Coordinamento,
per documentarsi sulla riforma e sulle
ragioni della nostra lotta, per
segnalare altre iniziative e per
prendere contatti è attivo
il sito
http://www.coordinamentorsu.net
e-mail:
info@coordnamento rsu.net
Stefano Barbaglia