Delusione e arrabbiatture nella delegazione ufficiale italiana.
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Cgil, Cisl e Uil respingono la bozza di documento finale del Wto: "Non vi è nessuna traccia rispetto a
misure capaci di promuovere il rispetto di regole democratiche, dei diritti del lavoro e della tutela ambientale
e dei consumatori."
Niente, in questo documento, giustifica l'etichetta di questa Conferenza come "round dello sviluppo".
Per i tre sindacati l'Ue ha la responsabilità di aver scelto di "non far diventare le questioni sociali e
ambientali terreno decisivo di confronto".
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"È un documento inaccettabile" dice anche il presidente della Cia, la confederazione italiana agricoltori,
Massimo Pacetti.
L'Italia, secondo Pacetti, nei meccanismi di revisione della politica agricola europea previsti
dal documento, rischia di veder attaccate "produzioni come l'olio d'oliva, il tabacco e lo zucchero".
Delusione anche per la non sufficiente difesa delle "indicazione geografiche".
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Anche Federalimentare ritiene "inaccettabile" la bozza di documento perché rischia di "rimettere in
discussione la riforma agricola europea" e "minaccia direttamente i prodotti mediterranei".
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Per il viceministro al commercio Adolfo Urso "i negoziati sono ancora aperti e il bicchiere delle trattative
è a metà. Noi diciamo che è mezzo vuoto perché vogliamo riempirlo".
Qui a Cancun sta per cominciare una lunga notte di trattative bilaterali.
Una nuova bozza è prevista per la sera di domenica.
È quasi certo che i lavori della Conferenza verranno prolungati di un giorno.
dal wto2003 - 21:04 (ore 4,04 di mattina in Italia)