E’ nota a tutti l’esistenza di uno
stretto rapporto tra il governo statunitense, e in
particolare i suoi servizi di intelligence, per esempio
la CIA, ed organizzazioni quali la Fondazione Ford, IBM
o Microsoft. Ma ben pochi sanno dei rapporti di
collaborazione tra queste stesse ed il Forum Sociale
Mondiale di Porto Alegre.
La penetrazione dell’apparato di
intelligence statunitense in ciò che appare come uno
spazio ostile all’Impero si inscrive come l’ennesimo
capitolo di un vecchio modus operandi.
L’agenda della società
dell’informazione è giunta al Forum Sociale Mondiale. La
lotta per il controllo della libertà nelle nostre reti
tecniche e sociali viene portata avanti assieme alle
organizzazioni che controllano il flusso delle
informazioni del Forum del Brasile.
La penetrazione è evidente: le basi di
dati, i siti Internet e l’informatica strategica del
Forum Sociale Mondiale si trovano all’interno dei server
di organizzazioni finanziate direttamente da attori
internazionali come la Fondazione Ford (1) e di
multinazionali come IBM ed in formati chiusi controllati
esclusivamente da aziende come Microsoft. Ciò avviene
mentre ci arrivano parole piene di speranza riguardo la
"democratizzazione" delle TICs (Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione) e l’"inclusione
digitale".
La lotta presenta numerose sfumature,
ma una delle principali si presume che sia la diffusione
dell’ignoranza. La perpetuazione dell’ignoranza è il
principio di ogni schiavitù.
C’è differenza tra un’opzione
tecnologica e un’altra, le forme della costruzione e
della diffusione della nostra tecnologia, i nostri
strumenti ed il nostro sapere non rappresentano un fatto
neutrale, ma politico. Dal momento che esiste un mondo
di tecnologie libere, possiamo e dobbiamo scegliere:
ignorare questo principio equivale a firmare la resa
anticipata nella lotta per un altro mondo
possibile.