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Italia
Corridoio 5
 IL 1° LUGLIO CORRI IN BANCA A COMPRARE SUBITO IL TUO B O N D T. A. V.
UN INVESTIMENTO CHE NON SI RIPAGHERA' MAI: MA NON C'E' DA PREOCCUPARSI TROPPO. A COPRIRE IL BUCO CI PENSERANNO LE "FINANZIARIE" DEI PROSSIMI 30 ANNI.

Infrastrutture spa (controllata dal Ministero del Tesoro) EMETTE BOND PER CIRCA UN MILIARDO DI EURO PER FINANZIARE L'ALTA VELOCITA' IN ITALIA!
Per rimborsare gli interessi sui 5 miliardi di TAV bond trentennali in scadenza - TAV SpA (controllata da FS holding) - ricorrerà ad un aumento del capitale da 110 milioni di euro.
E poi - Tav spa - cede un pezzo del suo patrimonio a Rete ferroviaria italiana (Rfi): una specie di gioco a passarsi la candela tra società collegate.
TUTTO CHIARO? VI ABBIAMO CONVINTO? ANCORA QUALCHE DUBBIO? Allora leggete qui...

Analisi costi- benefici delle grandi opere appartenenti al Corridoio 5 redatta dall'Università Cattolica di Milano

Le voragini del corridoio 5. I dati aggiornati al 19 aprile 2004. (Conferenza stampa del WWF triveneto)

La costruzione della rete AC/AV: dalla finanza di progetto alla finanza creativa (M.Zambrini - Studio Ambiente Italia 21/05/2004)

qui sotto l'articolo di "Affari e Finanza" vi spiega tutto...

FERROVIE AD ALTA VELOCITA' - ECCO I BOND TAV

Ferrovie, ecco il Tav bond da 1 mld: debutto previsto per inizio luglio

Intanto la società salda le cedole della vecchia emissione da 5 miliardi e porta all'assemblea del 25 giugno un aumento di capitale da 110 min
Tutto pronto per il nuovo Tav Bond.
L'emissione da circa un miliardo di euro, annunciata' da Infrastrutture spa per finanziare il progetto ferroviario per l'alta velocità, dovrebbe partire ai primi di luglio. È quanto rivelano a "Finanza & Mercati" fonti vicine alla società controllata dal Tesoro, secondo cui le nuove obbigazioni - che serviranno a coprire il rimanente fabbisogno 2004 e parte del 2005 - saranno collocate da un pool di banche tra cui Morgan Stanley, Ubs e Mcc.
I titoli saranno garantiti dal flusso dei pedaggi pagati dalle Ferrovie per usufruire del servizio dell'Alta Velocità ed è prevista un'eventuale integrazione da parte dello Stato se il ricavato risulterà inferiore alle attese e insufficiente per coprire il debito.
Solo qualche giorno fa, gli istituti di credito coinvolti nell'operazione hanno presentato la loro proposta, basata su quattro condizioni: la durata almeno quindecinnale delle nuove obbigazioni; il regolamento entro il primo luglio; l'offerta singola e l'ammontare totale di un miliardo.
Intanto la società controllata da Fs holding continua a saldare le cedole della precedente emissione.
Il prossimo 25 giugno, l'assemblea straordinaria di Tav spa si riunirà per approvare l'aumento da capitale da 110 milioni di euro, che servirà a ripagare gli interessi sul debito relativo al primo Tav Bond trentennali da 5 miliardi di euro.
Lo stesso giorno (in cui è prevista tra l'altro anche l'assemblea di Piazza della Croce Rossa) sarà approvato anche il progetto di scissione parziale di Tav, che sancirà il passaggio di parte del suo patrimonio alla Rete ferroviaria italiana (Rfi).
Si tratta, in buona sostanza, dei nuovi nodi infrastrutturali di Firenze e Firenze-Roma, costruiti dalla società per l'alta velocità, che passeranno in gestione (e proprietà) alla Rete ferroviaria.
L'operazione comporterà per Tav una conseguente riduzione di capitale sociale per un importo pari a circa 200 milioni di euro.
F.N.

Tratto da "Finanza Mercati" del 9 giugno 2004

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se le nostre previsioni a qualcuno dovessere apparire ingiuste, saremo lietissimi di pubblicare eventuali rettifiche, pareri diversi, critiche, correzioni...
l'importante è che si sviluppi un dibattito trasparente!
Ricordiamo - a tal proposito - che lo Studio di Valutazione d'Impatto Ambientale per il tratto AV/AC tra Ronchi e Trieste è privo della valutazioni Costi/Benefici e ciò costituisce, con ogni evidenza, una violazione della legge in materia.