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Italia
Corridoio 5
21-09-2004 Contro la TAV: il clima avvelenato della Val di Susa
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Alberto Perino, della lista No Tav della Val Susa.
I riferimenti sono a questioni locali, ma fanno capire molto bene i problemi a cui anche nei territori del Nord Est andremo incontro se insisteremo con questa folle idea di far passare l'Alta Velocità attraverso il Friuli-Venezia Giulia.

NO TAV E TERRORISMO

Pagina 3 di Luna Nuova di venerdì scorso contiene due articoli emblematici: il primo, di Massimiliano Borgia, cerca, con la collaborazione del giudice Laudi, di rendere credibile il teorema che avvicina al terrorismo chi lotta contro il TAV, le olimpiadi, il termovalorizzatore (rivelatrici di questa volontà il ripetersi di certe domande, a volte eluse, a volte accolte con distinguo, dal giudice); il secondo a firma Pa.P. rievoca la vicenda dei 165 imputati per gli appalti truccati e tra questi i membri del “Cartello dei Valsusini” (alcuni già giudicati per direttissima lo scorso anno, gli altri hanno proposto di patteggiare la pena, in altre parole hanno ammesso la colpa).

Articoli che la dicono lunga su un certo modo di intendere la morale, l’etica e il senso della “cosa pubblica” e della democrazia.

Quando nei mesi scorsi ho aderito e mi sono candidato nella lista NO TAV di Ivana Galliano alle elezioni provinciali, sono stato indicato da due sindaci (oggi ex) come “terrorista”. Curioso il metro di giudizio delle due prime cittadine: ero un terrorista per il solo fatto che utilizzavo, per la lotta contro il TAV, uno strumento (le elezioni provinciali) previsto dalla Costituzione Italiana.
Evidentemente, per loro, presentare una lista per dire che “il re è nudo”, voleva dire generare terrore e dunque ero (ed eravamo) dei terroristi. Novemila persone l’hanno pensata in modo diverso ma questa è un’altra storia.

Un folto gruppo di imprenditori che crea cartelli per truccare gli appalti e salassare meglio il denaro pubblico per i loro guadagni privati sono gentiluomini e gentildonne che sbadatamente si sono fatti pizzicare. Birichini, state più attenti!

Max Borgia chiede a Laudi “E se ci saranno sabotaggi o atti intimidatori, potranno essere questi definiti e perseguiti come atti terroristici?” e il giudice risponde “Certo che è terrorismo. La finalità è quella. Sono atti che vengono compiuti per generare terrore.”

E bbravo giudice! Ma quando va a fuoco un esercizio, o viene incendiata una ruspa in un cantiere, o cade un carro-ponte, o robette del genere che in valsusa sono abbastanza ricorrenti, i fascicoli vengono aperti per terrorismo o per estorsione?

Qualcuno mi spieghi: se si terrorizza per estorcere denaro, è banale estorsione, delinquenza comune, robetta normale a cui ci si deve abituare, mentre se si fa qualcosa per difendere la vita dei valsusini, per difendere il proprio territorio, per difendere la propria casa, per difendere il lavoro di generazioni, allora è terrorismo. C’è qualcosa che mi sfugge. O che capisco troppo bene.

Qui in valle sono più di dieci anni che siamo “terrorizzati” dal progetto TAV. Adesso, poi, che abbiamo visto la devastazione e la strage del territorio sulla costruenda tratta Settimo/Novara lo siamo ancora di più. Ma non credo che abbiano depositato sul tavolo del giudice Laudi un fascicolo per “terrorismo”.
Evidentemente c’è terrore e terrore. Il nostro non conta nulla ma se ci opponiamo siamo quasi terroristi.

C’è in giro un fantasma. E’ un documento dell’ARPA che fa perdere il sonno a molti amministratori pubblici. Questo documento, fin dalla fine dello scorso anno, avverte che i terreni del fondovalle dei comuni di Bruzolo, San Didero, Chianocco, San Giorio, Borgone, Villar Focchiardo sono inquinati da diossina, PCB e altri prodotti cancerogeni, teratogeni, mutogeni ecc., indica che le concentrazioni di inquinanti sono molto, molto, molto al di sopra dei tetti massimi stabiliti dalla legge per le aree agricole e civili. Gli amministratori tentennano: come si fa a dire alla gente che non deve più portare i bambini nei prati? Come si fa a dire che non si deve più andare al parco giochi, a fare una passeggiata? A raccogliere funghi? Come si fa a dire che il terreno è inquinato, l’erba è inquinata tutto è inquinato. E che non c’è via d’uscita. E la fiera del marrone? E la sagra dell’uva?
E quella del miele, della toma, delle patate? E cascina Roland l’abbiamo appena fatta. E il turismo?

E poi come si fa a dire che è colpa dell’acciaieria? E i posti di lavoro?

E già, se parliamo spargiamo il terrore. Siamo terroristi!

Meglio tacere. Meglio tenere tutto nel cassetto. Aspettiamo che si muova l’ARPA (che ha ricevuto l’ordine di non muoversi).
Aspettiamo che si muova la Provincia (che intanto ha fatto riaprire l’acciaieria). Tanto in fondo non muoiono mica tutti. E poi chi può dire che muoiono proprio per questo, c’è anche l’autostrada, l’amianto, l’uranio, la valle è piena di porcherie… E poi queste malattie sono lente, magari impiegano anni a saltare fuori, io non sarò più sindaco…
Magari, nel frattempo, trovano la cura giusta per il cancro. Meglio tenere tutto nel cassetto queste comunicazioni, poi, non sono neppure passate per il protocollo, non c’è una comunicazione ufficiale.

I valsusini, stiano bravi. Quelle quattro teste calde in qualche modo le teniamo a bada.
L’importante è non disturbare il manovratore.

Requiescant in pace.

Amen.

Alberto Perino (terrorista?)