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di Michele Azzimonti ABBIATEGRASSO (Milano) — Passa
attraverso gli istituti di credito la salvezza della Iar Siltal.
Saranno le banche a decidere la sorte del gruppo piemontese di
Occimiano, che al momento risulta indebitato per circa 400 milioni
di euro e non è in grado di acquistare componenti e materie prime
per la produzione di asciugatori e lavatrici nello stabilimento di
Abbiategrasso. La crisi ha ormai colpito quasi tutte le aziende del
gruppo, che si è visto costretto a tamponare le difficoltà
attraverso il ricorso alla cassa integrazione negli stabilimenti di
Bassano del Grappa, Pignataro (Caserta) e Abbiategrasso, appunto.
Dalle banche la Iar Siltal si attende una consistente iniezione di
liquidità, che le consentirebbe di riprendere la produzione e
sostenere il nuovo piano industriale che l'azienda ha presentato al
sindacato e al ministero delle Attività produttive. Proprio a Roma
si terrà il prossimo 20 maggio un incontro a tre fra i funzionari
del ministero condotto da Marzano, il sindacato dei metalmeccanici e
una delegazione del gruppo piemontese. «Quel giorno - dice Elio
Canavesi, sindacalista della Fim-Cisl - si giocherà probabilmente la
partita decisiva e si saprà se e quanto le banche sono disposte a
puntare sul nuovo piano industriale dell'azienda». Nell'ultima
riunione in Assolombarda, sempre secondo Canavesi, gli istituti di
credito hanno fatto trapelare qualche segno di fiducia rispetto al
progetto dell'azienda. Da quel momento, tuttavia, le banche hanno
taciuto. Tanto che Fiom-Cgil si è mostrata perplessa di fronte
all'ultima mossa dell'azienda, che ha allargato la cassa
integrazione a 400 lavoratori dello stabilimento di Abbiategrasso.
Secondo Piero Speciale, sindacalista della Fiom-Cgil, al momento non
vi sono prospettive certe per il sito produttiv o di Abbiategrasso e
si teme che a Ticineto (Alessandria), dove Iar Siltal vorrebbe
trasferire i 466 dipendenti di Abbiategrasso, non vi sia lavoro per
tutti. La Cub (Confederazione unitaria di base) ha intanto indetto
per domani pomeriggio al castello Visconteo una riunione con i
lavoratori.
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