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Questi comunicati sindacali ci vennero inviati dagli stessi lavoratori della "Associazione Casa Diritti Sociali" di Roma che dopo una vertenza sindacale durata anni (conclusasi con l'ottenimento del passaggio di tutti i cococo a lavoratori dipendenti) si vedono oggi di fronte la prospettiva del licenziamento per 30 lavoratori su 79, alcuni dei quali posti già da settembre a zero ore, e al grave problema del ritardo di 5 mesi nell'erogazione degli stipendi oltre ad altre gravi mancanze nel rispetto del CCNL di categoria. In questi comunicati, come in altri, si denunciava la situazione di precarietà di chi lavora nel cosidetto no profit. Il sito redlab ha svolto come sempre il proprio compito di informazione e di sostegno alle lotte dei lavoratori dei settori più esposti alla crescente erosione dei principali diritti. Da oltre un anno i due siti della RdB/CUB (www.lavorivariabili.it e www.lavorivariabili.it/redlab) svolgono un lavoro di informazione sulla realtà del lavoro precarizzato. I due siti sono complementari: "lavorivariabili" si occupa di notizie di carattere propriamente sindacale e di tutela, mentre invece "redlab reddito-lavori" è dedicato soprattutto alle notizie e documenti sulle iniziative di lotte contro la precarietà e per il reddito sociale. Entrambi i siti hanno un notevole numero di accessi, considerato che trattano notizie in continuo aggiornamento e di questioni di carattere specifico difficilmente reperibili altrove e in maniera così plurale. Numerosissimi i lavoratori che si rivolgono alla nostra redazione per consulenze, informazioni e consigli sui vari diritti o per denunciare situazioni di sfruttamento e oppressione. Ricordiamo che i siti sono ancora oggi bloccati (dal 22 novembre le pagine sono oscurate dalla Polizia Postale di Arezzo) sempre su ordine della Procura della Repubblica di Roma al fine di "evitare che si reiterasse la diffamazione". Riteniamo gravissimo quanto è accaduto: una querela per diffamazione non può comportare l’oscuramento di uno strumento nazionale di informazione sindacale e sociale, siamo di fronte ad una violazione del diritto all’informazione, ad un attacco alle libertà sindacali in generale. 24 novembre 2004 - L'eco del Chisone Parla il coordinatore nazionale della Cub,
Tiboni Mercoledì incontro dell'Alp su "Pensioni e Tfr" di Alberto Maranetto Il Cub, Confederazione
unitaria di base, sindacato che organizza 656.000 lavoratori in
Italia, ha indetto lo sciopero generale di tutte le categorie per l'intera
giornata del prossimo 3 dicembre. Una data diversa rispetto a quella
stabilita da Cgil, Cisl e Uil che hanno proclamato lo sciopero generale,
di sole 4 ore, per il 30 novembre. 24 novembre 2004 - Gazzettino di Venezia PALAZZO TRISSINO Le opposizioni chiedono una
discussione straordinaria sul caso dell'ex assessore al personale
L'RdB-Cub ironizza sul calendario delle vigilesse. Il capogruppo azzurro Galla: «Giudizi prematuri» Un attacco del sindacato alla giunta sul caso del sex mobbing di palazzo con le opposizioni che chiedono una discussione straordinaria sul caso dell'ex assessore al personale Gilberto Baldinato. È stata questa ieri la cornice dell'antivigilia del consiglio comunale che è convocato per domani pomeriggio alle cinque e mezzo. di Marco Milioni Vicenza - RDB-CUB. I primi a
muoversi sono stati i vertici del sindacato autonomo di base Rdb-Cub con una lettera
che è stata affissa ieri nella bacheca sindacale di palazzo Trissino. La
missiva, una pagina dattiloscritta è stata inviata al sindaco azzurro
Enrico Hllweck che dal 1999 governa in municipio sostenuto da una
maggioranza di centrodestra. Il messaggio firmato dal segretario
provinciale del sindacato Germano Raniero parla chiaro: «È sorprendente
che alla giunta venga il mal di pancia per i pizzi e i merletti che
spuntano dalla divisa di un vigile urbano (il riferimento è al calendario
con le vigilesse la cui bozza ha indispettito il sindaco perché ritenuta
troppo osè, Ndr)... solo una vicenda giustificherebbe tale mal di pancia
ed è quella delle presunte molestie per le quali è indagato l'ex assessore
Baldinato (Fi), dimessosi nel marzo 2003 e del presunto omesso rapporto
alle autorità preposte da parte dello stesso Hllweck... questa vicenda
vede fare il sindaco e la giunta come le scimmiette della famosa
storiella: non vedo, non sento, non parlo...». 24 novembre 2004 - L'Unione Sarda Portovesme - La Spi si difende «Stipendi pagati in tempo» «Così come abbiamo sempre fatto in assoluto rispetto delle norme che regolano questa materia, anche questo mese abbiamo versato regolarmente le competenze ai nostri dipendenti». La Spi, un'impresa che opera a Portovesme nel settore delle manutenzioni industriali, non ci sta a passare per inadempiente. E rispetto ai ritardi denunciati dalla Cub negli accrediti precisa: «Sono dichiarazioni calunniose che saranno perseguite per via legale, in sede penale e civile: la nostra azienda non ha causato nessun ritardo nel pagamento degli stipendi». (a.pa.) 23 novembre 2004 - Comunicati CUB CONTRO LO SCIPPO DEL TFR E LA FINANZIARIA IL 3 DICEMBRE SCIOPERO GENERALE Nel silenzio generale il governo sta per emanare il decreto attuativo per trasferire il TFR nei Fondi Pensione prevedendo che chiunque non vi si opponga direttamente si ritrovi senza più liquidazione. CGIL CISL e UIL, che siederanno nei Consigli di Amministrazione dei Fondi Pensione di categoria, tacciono e sperano che il decreto sia emanato quanto prima per poter mettere le mani su una torta di decine di migliaia di euro scippati direttamente dai soldi accantonati dai lavoratori per le proprie liquidazioni per collocarli nei Fondi Pensione che sono, per definizione, CAPITALE DI RISCHIO. Ma sono oltre l’80% dei lavoratori, secondo stime ufficiali, coloro che non intendono in alcun modo favorire questo scippo, eppure governo e Cgil, Cisl e Uil vanno avanti per la loro strada. Anzi, nell’indizione dello sciopero del 30 novembre i sindacati concertativi mettono al primo punto la richiesta di stanziamenti governativi per far decollare i Fondi pensione anche nel pubblico impiego! Intanto il governo Berlusconi ha definito una manovra finanziaria che, in continuità con le precedenti, prende di mira il mondo del lavoro, direttamente o indirettamente. Il rinnovo del contratto dei 3.500.000 dipendenti pubblici sta diventando merce di scambio con la questione del taglio delle tasse, nella scuola si tagliano posti di lavoro, non si adottano provvedimenti di stabilizzazione per i precari, LSU ecc. Contemporaneamente vengono tagliate risorse agli enti locali, che saranno costretti ad aumentare le tasse locali che già sono altissime, si pone un irreale tetto alle spese del 2% che non consentirà più di erogare servizi e di alimentare il welfare, si nega la possibilità di prevedere un salario sociale ai disoccupati, ai precari, ai cassintegrati. Tutto ciò, come sempre più spesso avviene, mentre contemporaneamente si sventola una diminuzione delle tasse, che non c’è e che se ci fosse avvantaggerebbe solo i redditi alti, e si pratica un ulteriore sgravio alle imprese attraverso la diminuzione dell’IRAP. UNA FINANZIARIA LIBERISTA IN PIENA REGOLA, CHE TOGLIE
AI LAVORATORI PER RIPIANARE I CONTI DELLO STATO E DA REGALI ALLE IMPRESE
CHE IN QUESTI ANNI HANNO AVUTO UTILI ALTISSIMI DAGLI INCREMENTI DI
PRODUTTIVITA’. MILANO ore 10 L.go CAIROLI - NAPOLI ore 10 P.zza MANCINI ------------------------------------------------- Venerdì 3 dicembre 2004 Sciopero Generale di 8 ore indetto dal sindacalismo di base con contenuti di contrasto vero alle politiche liberiste del governo e alla riesumazione della politica dei redditi da parte di cgil-cisl-uil. All’indomani della proclamazione dello sciopero generale del 3 dicembre da parte del sindacalismo di base cgil-cisl-uil hanno proclamato lo sciopero per il 30 novembre. Una sciopero che sembra fatto apposta per intercettare la protesta dei lavoratori e indirizzarla su uno sciopero dimezzato con l’obiettivo primario di riesumare con Confindustria e Governo la politica dei redditi. La politica dei redditi l’abbiamo sperimenta e pagata salatamente sulla nostra pelle nel corso degli anni. I sindacati si sono impegnati al contenimento dei salari in cambio del controllo dei prezzi e del rilancio dell’occupazione da parte di governo e confindustria. L’unico obiettivo centrato è stato quello che dipendeva dall’azione di cgil-cisl-uil: il contenimento dei salari, il controllo dei prezzi che dipendeva dall’azione di governo ha consentito un aumento spaventoso del carovita, dal canto suo il padronato ha pensato esclusivamente a fare profitti, a precarizzare i rapporti di lavoro e a licenziare. Ora ci riprovano. Lo sciopero Generale del 3 dicembre proclamato da Cub e Usi rappresenta per i contenuti l’unica vera e credibile proposta di contrasto alle politiche di governo e padronato e mette al centro i problemi dei lavoratori, dei precari e dei pensionati. No:
Per:
· salari europei, lavoro stabile e
tutelato scarica i volantini e il telegramma 23 novembre 2004 - Comunicati RdB CUB P.I. - Agenzie Fiscali Elezioni RSU 2004 RdB avanza!!! Roma, 23 novembre 2004.
Stiamo raccogliendo gli ultimi dati. 5,8 % nel 1998… 8,7 % nel 2001… ben oltre il 10% nel 2004… Le RdB Pubblico Impiego, con le loro proposte, con il
loro modo di fare sindacato, sono in continua crescita e, ormai, si
pongono come forte e reale alternativa al sindacalismo
concertativo. Nuove sfide ci attendono… 23 novembre 2004 - Comunicati RdB CUB P.I. - Vigili del Fuoco Milano RSU 2004 RdB: IL SINDACATO PIU’ VOTATO AL COMANDO di MILANO! Senza false promesse,
senza effetti speciali, senza "nani e ballerine" abbiamo vinto: la RdB-CUB
è il primo sindacato alle elezioni RSU del Comando VV.F. di
Milano. --------------------------------------- A MILANO HANNO VOTATO ANCHE I PRECARI In occasione delle
votazioni RSU, hanno votato anche i devoti di S. Precario dei Vigili del
Fuoco del Comando. 23 novembre 2004 - Ansa SINDACATI: RDB-CUB, OSCURATE PAGINE SITO DEDICATE A PRECARI DECISIONE PROCURA DI ROMA ROMA - Da ieri le pagine dei siti www.lavorivariabili.it e redlab, pagine dedicate dalla Federazione RdB/CUB al lavoro precario,sono state oscurate dalla Polizia Postale di Arezzo su ordine della Procura della Repubblica di Roma. Lo comunica la segreteria nazionale della RdB/CUB. ''Da oltre un anno i due siti della RdB/CUB svolgono un lavoro di informazione sulla realta' del lavoro precarizzato -spiegano le RdB- I due siti sono complementari: ''lavorivariabili'' si occupa di notizie di carattere propriamente sindacale e di tutela, mentre invece ''redlab reddito-lavori'' e' dedicato soprattutto alle notizie e documenti sulle iniziative di lotte contro la precarieta' e per il reddito sociale''. ''Entrambi i siti hanno un notevole numero di accessi, considerato che trattano notizie in continuo aggiornamento e di questioni di carattere specifico difficilmente reperibili altrove e in maniera cosi' plurale -prosegue la nota- Numerosissimi i lavoratori che si rivolgono alla nostra redazione per consulenze, informazioni e consigli sui vari diritti o per denunciare situazioni di sfruttamento e oppressione''. ''Un grave atto di intimidazione, di violazione del diritto allþinformazione, di attacco alle liberta' sindacali in generale che arriva a poche ore dallo straordinario risultato nelle RSU del pubblico impiego, in cui la RdB/CUB ha chiamato al voto anche i precari che non ne avevano diritto e a pochi giorni dalla riuscitissima manifestazione nazionale per il diritto al reddito del 6 novembre'' conclude la nota della Federazione nazionale RdB/CUB. 23 novembre 2004 - Adnkronos LAVORO: NAPOLI, DISOCCUPATI CHIEDONO RIAPERTURA DIALOGO Napoli - I disoccupati organizzati napoletani hanno diffuso un documento con il quale chiedono ''l'apertura dei palazzi istituzionali alle ragioni sociali dei movimenti di lotta''. Il documento e' scaturito a seguito di un'assemblea alla quale hanno preso parte esponenti di partiti politici, tra i quali quelli di Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi e Alleanza Nazionale. All'incontro, organizzato dal 'Movimento di lotta per il lavoro', ha preso parte il sindacato RdB precari autorganizzati. Secondo i senzalavoro, ''da svariati mesi nella regione Campania si e' andata consolidando una pratica di relazioni sociali e sindacali che penalizza il corretto rapporto tra movimenti sociali ed istituzioni locali''. IMMIGRATI: PROTESTA DAVANTI A QUESTURA DI NAPOLI Napoli - Circa 300 immigrati, da questa mattina, stanno protestando davanti all' ufficio immigrazione della Questura di Napoli. Una ventina di loro si sono incatenati ai cancelli. La protesta, organizzata da RdB, CUB, Comitato Immigrati in Italia, Immigrati in movimento, e' stata organizzata per protestare contro i lunghi tempi per il rilascio e il rinnovo delle carte di soggiorno. Il consigliere regionale dei Comunisti italiani Francesco Maranta ha espresso solidarieta' e sostegno all'iniziativa degli immigrati perche' ''i tempi di rilascio o di rinnovo durano dai 6 a i 12 mesi''. ''In questo periodo - ha aggiunto Maranta - gli immigrati non possono viaggiare, cambiare lavoro, iscriversi ad un corso di formazione, prendere la patente e cosi' via. Sono costretti ad un stato di semiclandestinita', come fantasmi privi di diritti. Chiediamo alla questura e alla prefettura di organizzarsi in modo da rispondere in tempi rapidi''. 23 novembre 2004 - La Nuova Venezia RdB SANITÀ "Formiamo un comitato di cittadini" Venezia - "Fermiamo i project financing
in sanità". Questo lo slogan con cui la Rdb Sanità, i comitati di
base dell’Asl 12, promuove la costituzione di un coordinamento dei
cittadini per la difesa della sanità pubblica. Un appello rivolto alle
forze politiche, sindacali, al volontariato e al mondo cattolico per fare
un fronte comune contro quello che la Rdb chiama "il commercio
della salute". 23 novembre 2004 - Quotidiano Calabria Confsal-Unsa e Rdb battono Cgil, Cisl e
Uil conquistando quattro seggi su sette. Cosenza - I SINDACATI autonomi hanno
rosicchiato qualcosa ai confederali. Il loro incremento si aggira intorno
al 4% ed è stato palese in diverse realtà. Già sabato abbiamo dato spazio
al clamoroso risultato raggiunto dal Csa al comune di Rende. 23 novembre 2004 - Gazzettino di Venezia LA VITTORIA DI RDB Pordenone - Nelle elezioni delle Rsu del settore pubblico, in Provincia, si è registrata la vittoria della lista Rdb Pubblico Impiego con il 39% delle preferenze (43% sui soli voti validi). «Nell'Ente di piazza Costantini - dice una nota dei sindacalisti di base - la nostra lista ha raccolto quasi gli stessi voti (78) ottenuti da Cgil e Cisl sommate (84). È l'ennesimo successo elettorale della lista Rdb, poiché l'exploit non fa che confermare il livello di fiducia e di credibilità riscossa tra i lavoratori". Il gruppo "di base" si è quindi aggiudicato 5 seggi su 12. Gli eletti: Giuseppe Rizzardo 29, Daniele Bianco 21, Massimo Zannier 21, Elvia Bonazza 12, Natalino Freschi 10. CUB - Per i sindacati di base la devolutionuccide la sanità pubblica e porta alla privatizzazione Venezia - (al.spe.) La riforma, approvata in prima lettura, che introduce la "devolution" nella Costituzione, prevede che le Regioni assumano la competenza esclusiva in materia di sanità. Quale futuro per il servizio pubblico: ne uscirà rafforzato o penalizzato, a discapito dei cittadini? Se n'è parlato in un incontro promosso al centro Candiani da Rdb Cub, la cui segretaria provinciale, Paola Gasbarri, non ha dubbi: la prospettiva è lo smantellamento del servizio sanitario nazionale. "La devolution cambierà 43 articoli della Costituzione - ha spiegato - E' un gran pasticcio costruito senza ascoltare i bisogni delle Regioni e destinato a creare confusione di competenze. Allo Stato viene assegnata la tutela della salute, alle Regioni l'assistenza e l'organizzazione sanitaria: ma qual è il confine, forse la seconda non è una componente della prima?" Secondo Rdb Cub è in atto un attacco alle risorse, ovvero alla certezza del finanziamento pubblico e al modello gestionale, con un'apertura sempre più marcata alla privatizzazione del sistema sanitario. "In Veneto sono stati tagliati 2.200 posti letto, chiusi 4 ospedali e 2 sono diventati privati. Nel corso del 2003 l'Ulss 12 veneziana ha ridimensionato i posti letto da 1546 a 1061, mentre sono comunque aumentati i costi medi per ricovero e posto letto. E nel 2004, la Giunta regionale ha riconosciuto un aumento alle strutture private pari al 5 per cento degli importi liquidati per il 2003 e vengono sempre più allargati i servizi a pagamento". Gasbarri boccia la finanza di progetto per la realizzazione del nuovo ospedale di Zelarino. "E' una sperimentazione pericolosissima, costa più di un muto bancario, affida la gestione di servizi a privati per un periodo di tempo enorme, in cui è prevedibile che tutte le scelte saranno rivolte prima al profitto che al benessere dei cittadini". 23 novembre 2004 - L'Unione Sarda Olbia - «Anche i primari sbagliano» "Zitti davanti a Dirindin". Controbattono con questo titolo, le rappresentanze sindacali di base del pubblico impiego e la Confederazione unitaria di base, all'uscita pubblica dei primari (quasi tutti) del San Giovanni di Dio. «Non si creda che siano sempre così uniti quei primari», si legge nel documento: «Essi se la prendono con la definizione di ospedale africano e si lanciano nella solita filippica su alta professionalità, spirito di sacrificio, dotazioni tecnologiche di alto livello, dimenticando che la figuraccia è anche loro responsabilità, per avere contribuito, chi più chi meno, a indirizzare le scelte del direttore generale della ASL n.2». Un j'accuse con tanto di dati, decisamente in controtendenza con quanto riportato dai primari ospedalieri. Si cita, per esempio la Cardiologia, «quando ci si dimenticò di dare precedenza ai bagni dei pazienti (un solo bidet per nove persone) ma non nello studio dei medici, o quando nei reparti di degenza ci si dimenticò di una sala da pranzo per i degenti autonomi». «L'ospedale è rimasto africano anche per questo», sottolineano Rdb e Cub. E rispondono anche sull'aspetto professionale, rimarcato più volte nel documento firmato dagli otto primari. «L'alta professionalità che alcuni primari vantano, sarebbe più corretto che fosse valutata da una commissione di esperti, lasciando agli utenti di ogni giorno la valutazione sui comportamenti». Ma se da una parte i sindacati di base sembrano decisamente irremovibili dalle loro considerazioni, dall'altra lasciano aperto uno spiraglio di dialogo con la direzione sanitaria locale. «Ribadiamo, - concludono Rdb e Cub, - che la nostra iniziativa, in occasione della visita dell'assessore, aveva finalità costruttive. Se il direttore generale deciderà di mettere mano alla riorganizzazione del lavoro ascoltando tutti, noi ci saremo».(m.me.) 23 novembre 2004 - Corriere della Sera Consultazione per una parte della
vendita Milano - Il referendum sull’operazione Aem è legittimo: ma i tempi per indirlo potrebbero essere scaduti. E il comitato del referendum, voluto dai lavoratori della Rdb, annuncia che denunceranno il garante. Si apre così un nuovo contenzioso nel controverso libro della privatizzazione dell’azienda energetica. La sentenza del garante è stata pubblicata ieri: si stabilisce, in sintesi, che la consultazione può essere ammessa soltanto per la parte che riguarda le vendita agli investitori istituzionali (la cosiddetta Abb), mentre è illegittima sul prestito obbligazionario. Carmelo Calabrese, rappresentante Rdb, è furibondo: «Ci hanno presi in giro. In luglio avevamo raccolto 6 mila firme, e ne sarebbero bastate 5 mila. Le abbiamo depositate subito e il garante ci ha convocati in ottobre. Nessuno ci ha avvertiti che ci sarebbe stato un problema di tempi: la sentenza del 16 novembre è stata sollecitata da alcuni interventi in consiglio comunale, altrimenti staremmo ancora attendendo. E adesso - conclude Calabrese - ci dicono che il referendum è ammissibile solo per metà, quando la delibera è una sola. E ci aggiungono che siamo comunque in ritardo...». Il comitato ha già deciso la mobilitazione: «Denunciamo il garante, faremo una conferenza stampa e presidieremo il palazzo di Giustizia il 26 novembre, quando il tribunale Civile deciderà sulla inibitoria alla vendita sollecitata da piccoli azionisti e consumatori». 22 novembre 2004 - Comunicato RdB CUB PROCURA DELLA REPUBBLICA Presso il TRIBUNALE di ROMA SITO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO PREVENTIVO D'URGENZA Questa che vedete riprodotta è la odierna pagina web iniziale dei siti www.lavorivariabili.it e "redlab", pagine dedicate dalla Federazione RdB/CUB al lavoro precario. Da questa mattina, 22 novembre 2004 le pagine sono state oscurate dalla Polizia Postale di Arezzo su ordine della Procura della Repubblica di Roma senza che ne sia stata data motivazione alcuna né alla RdB/CUB né a chi gestisce le pagine.Da oltre un anno i due siti della RdB/CUB (www.lavorivariabili.it e www.lavorivariabili.it/redlab) svolgono un lavoro di informazione sulla realtà del lavoro precarizzato. I due siti sono complementari: "lavorivariabili" si occupa di notizie di carattere propriamente sindacale e di tutela, mentre invece "redlab reddito-lavori" è dedicato soprattutto alle notizie e documenti sulle iniziative di lotte contro la precarietà e per il reddito sociale. Entrambi i siti hanno un notevole numero di accessi, considerato che trattano notizie in continuo aggiornamento e di questioni di carattere specifico difficilmente reperibili altrove e in maniera così plurale. Numerosissimi i lavoratori che si rivolgono alla nostra redazione per consulenze, informazioni e consigli sui vari diritti o per denunciare situazioni di sfruttamento e oppressione. Un grave atto di intimidazione, di violazione del diritto all’informazione, di attacco alle libertà sindacali in generale che arriva a poche ore dallo straordinario risultato nelle RSU del pubblico impiego, in cui la RdB/CUB ha chiamato al voto anche i precari che non ne avevano diritto e a pochi giorni dalla riuscitissima manifestazione nazionale per il diritto al reddito del 6 novembre. 22 novembre 2004 - Comunicato RdB CUB P.I. - Vigili del Fuoco Non ci sono riusciti! RdB-CUB mantiene inalterati i suoi consensi Lavoratori, 22 novembre 2004 - Ansa EX CCR:DOMANI MANIFESTAZIONE DINANZI A SEDE CONSIGLIO PUGLIA BARI - I circa 1.500 lavoratori riqualificati ed in mobilita' delle ex Case di cura riunite (Ccr) di Bari attendono dalla Regione Puglia un progetto di ricollocazione nel mondo del lavoro e domani, durante la seduta del consiglio regionale, manifesteranno in via Capruzzi dinanzi alla sede dell' ente. Lo hanno reso noto oggi incontrando giornalisti. ''Vogliamo che sia risolta l' annosa vertenza dei lavoratori - ha detto il segretario dei Rappresentanti di base (Rdb), Sabino De Razza - che non percepiscono l' indennita' di mobilita' da tre mesi e che scadra' il prossimo 31 dicembre''. ''Dallo scorso mese di maggio - ha proseguito - non incontriamo i rappresentanti della Regione e non si e' ancora costituito un tavolo tecnico per far lavorare in sinergia Regione, Provincia e Comune per un piano di ricollocazione''. ''I lavoratori - ha concluso - sono esasperati e non gli bastera' il palliativo previsto della proroga della mobilita' per il 2005, ma vorrebbero che fosse loro garantita la possibilita' di riprendere a lavorare dopo, tra l' altro, essersi riqualificati frequentando i corsi di formazione professionale''. 21 novembre 2004 - Adnkronos SCIOPERI: LA 'PIOGGIA' DI ASTENSIONI NON SI ARRESTA MERCOLEDI 1 DICEMBRE: Sciopero nazionale per l'intera giornata nel trasporto pubblico locale indetto da Sult Ppl, Sin Cobas, Fitu Cub, Slai Cobas e Rdb Cub. .... VENERDI 3 DICEMBRE: Sciopero nazionale per l'intera giornata per tutte le aziende del comparto elettrico:Enel, Federelettrica, Assoelettrica, Endesa, Edipower, Sogin, Tirreno Power e del gas:Federgasaqua, Anigas, Federestrattiva, Anfida. E quelle dell'acqua: Federgasacqua, Anigas, Federestrattiva e Anfida per l'intera giornata per tutti i dipendenti aderenti ai sindacati Rdb Energia Cub, Usi Ait Ancona.Sciopero generale anche nel trasporto aereo, proclamato da Rdb e Cub. Nella stessa giornata si astengono dal lavoro Env-Acc di Milano per fermo indetto da Anpcat e Licta dalle 12 alle 16. Si astengono per l'intera giornata a livello nazionale i lavoratori dell'igiene ambientale, pulizie e multiservizi, degli Istituti di vigilanza e nel Pubblico Impiego aderenti a Rdb, Cub e Cisal. Si astengono a partire dal turno della sera del 2 dicembre i lavoratori delle Poste Italiane aderenti ai cobas pt-Cub, mentre quelli di Usi-Postel scioperano per l'intera giornata. Scioperano per l'intera giornata anche i lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale, della Sanita' privata e della scuola aderenti rispettivamente a Rdb Cub e Cub Scuola. Scioperano per l'intera giornata i lavoratori del trasporto merci aderenti a Rdb Cub. ... 21 novembre 2004 - Il Giornale di Vicenza (Raniero)Rdb Cub «In Comune ora abbiamo tre delegate» Vicenza - Le elezioni delle Rsu nel pubblico impiego hanno fatto registrare un balzo in avanti dei Rdb Cub. «Abbiamo quadruplicato i voti in Comune - si legge in una nota firmata da Germano Raniero - dove Cgil-Cisl e Uil perdono la maggioranza. Triplicati all’Inps, raddoppiati in Camera di Commercio. Siamo il primo sindacato nel Comune di Schio, all’Ipab di Dueville e in molte agenzie fiscali». Ma ad interessare di più il segretario sono i "verdetti" all’interno di palazzo Trissino. «Abbiamo ottenuto - prosegue il comunicato - il candidato con il maggior numero di preferenze individuali: Patrizia Cammarata con ben 73 voti, conquista tre seggi sui 18 rompendo l’egemonia di Cisl e Uil e diventa il secondo sindacato più votato, con ben 114 voti pari alla Uil a ridosso della Cisl con 155. Le elezioni del 18 novembre hanno evidenziato che all’interno del Comune c’è stata una piccola rivoluzione: il primo dato importante l’affluenza al voto: 800 votanti su 980 aventi diritto: l’81,6%. Cgil-Cisl e Uil perdono la maggioranza assuluta all’interno delle Rsu e dovranno fare i conti con altri sindacati : Csa (3 seggi), Ugl (1 seggio) e Diccap (2 seggi), ma soprattutto con Rdb Cub con tre elette : Patrizia Cammarata, Maria Teresa Turetta e Franca Bassanese». 564 voti per la
giovane sigla seguita dalla Cisl e dai Rdb Cub Bottega il
supervotato. «Si tratta di un voto di proposta e non certo di protesta.
Punteremo subito sul contratto integrativo per far arrivare gli arretrati
che gli infermieri aspettano da troppo» Vicenza - Su 3 mila 34 aventi diritto al voto hanno votato 1940, il 64
per cento, fra infermieri, Ota, tecnici, amministrativi del S.Bortolo,
dell’ospedale di Noventa, dei poliambulatori esterni, dei distretti
territoriali. Insomma, ha votato tutto il comparto sanitario dell'Ulss 6
per rinnovare le Rsu interne, e cioè le rappresentanze sindacali unitarie
delle Ulss, quelle che siedono al tavolo delle trattative con
l’Amministrazione, e il responso è stato chiaro. Ha vinto largamente il
Nursind, il giovane sindacato autonomo degli infermieri, ma bene è uscita
dalla sfida la Cisl. E un risultato positivo lo ha conseguito pure la
Rdb Cub. Sono
queste, infatti, le sigle in rialzo, sia pure in misura diversa, rispetto
a tre anni fa. In calo, invece, sia pure leggermente, tutte le altre, vale
a dire Cgil, Uil, i tecnici della Fsi Slatos, e gli altri autonomi della
Fials. Ma, ecco, i numeri. Nursind: 564 voti (30 per cento) e 12 seggi.
Cisl: 463 voti (24 per cento) e 10 seggi. Rdb Cub: 354 voti (18,7
per cento) e 8 seggi. Cgil 233 voti (12,3 per cento) e 5 seggi. Uil: 154
voti (8 per cento) e 4 seggi. Fsi Slatos 77 voti (4 per cento) e 2 seggi.
Fials 49 voti (2,6 per cento) e 1 seggio. Il Nursind nelle scorse elezioni
aveva totalizzato 440 consensi, per cui ora raggranella un gruzzolo di 124
voti in più. Una trentina di consensi in più a testa guadagnano Cisl e
Rdb Cub. Il più
votato in assoluto è stato un infermiere, Andrea Bottega del Nursind, con
298 preferenze, seguito dal collega di lavoro e di sindacato Andrea
Gregori che di preferenze personali ne ha ottenute 115. Nella Cisl in
testa alla graduatoria c’è Alessandra Paccagnella, un’amministrativa, con
63 preferenze, mentre un altro amministrativo, Bonifacio Dal Bianco, ha
prevalso nella Rdb
Cub con 151 voti, superando di 13 preferenze il leader storico di
questo sindacato Germano Raniero, che si è fermato a 138. Nella Cgil
primato a Gino Masenello, altro nome storico del sindacato aziendale, che
ha ricevuto 61 preferenze, e nell’Uil a Tiziano Maniero, tecnico di
radiologia, che ha raggiunto quota 63. 21 novembre 2004 - L'Unione Sarda Portovesme - Proteste alla Spi per gli stipendi in ritardo Avrebbero dovuto ricevere lo stipendio di ottobre entro il 15 di novembre ma nei conti correnti bancari dei dipendenti della Spi non è ancora arrivato nulla e i malumori cominciano a farsi sentire, perché le scadenze di bollette e rate varie non possono proprio essere prorogate. A sollevare il problema è Angelo Diciotti, della Confederazione unitaria di base: «La Spi dopo cinque giorni non ha ancora provveduto a regolarizzare i salari di ottobre spettanti ai lavoratori. Questa situazione crea notevole disagio ai dipendenti e alle loro famiglie che hanno programmato la regolarizzazione dei debiti entro il quindici di ogni mese». La Spi è un'azienda con sede a Portoscuso che svolge lavori di manutenzione nelle fabbriche di Portovesme, una delle tante aziende che si muovono nella galassia degli appalti. «Da alcuni giorni tentiamo di prendere contatto con i responsabili della Spi, ma inutilmente visto che non sono raggiungibili telefonicamente- dice il sindacalista della Cub- È un fatto gravissimo perché ancora una volta sono gli operai a dover pagare: dopo aver lavorato per un intero mese si trovano a non poter disporre delle loro spettanze mensili». Sperando che la prossima settimana i conti correnti dei dipendenti Spi siano più corposi, includendo finalmente lo stipendio di ottobre. (a.pa.) 21 novembre 2004 - Corriere di Romagna Ecco i seggi nei principali enti pubblici Rimini - Dopo le percentuali, arrivano le prime distribuzioni dei seggi, almeno negli enti più importanti, per le rsu (rappresentanze sindacali unitarie) per le quali circa seimila dipendenti pubblici riminesi hanno votato nei giorni scorsi.Il primo ente per dimensioni è l’Ausl, che raccoglie circa la metà dei votanti, e in cui Cgil si aggiudica 13 seggi, Uil 10, Cisl 5 e autonomi 2. Più votato in assoluto, il coordinatore uscente Luciano Evangelista, che ha tutte le caratteristiche per essere riconfermato. Ma canta vittoria la Uil, che ha guadagnato il 7 per cento. "Che spetacolo - commenta Nicoletta Perno, parafrasando il suo idolo, il motociclista Valentino Rossi -: è la riprova che il nostro impegno per la laicità, democrazia e trasparenza nel sindacato ha pagato". "E’ necessario prendere atto che i lavoratori ci hanno dato un segnale - commenta per contro Massimo Fusini (Cgil) - ma credo che politiche di rottura dell’unità sindacale non giovino a nessuno".La novità principale viene invece dalla Provincia, dove, su 12 seggi, il sindacato di base Rdb, passato da 16 a 65 voti, dovrebbe aggiudicarsi 4 seggi su 12, 4 anche alla Cisl (59 voti), 3 a Cgil (che dimezza i voti, da 114 a 58, passando da primo a terzo sindacato), 1 alla Uil (13 voti), ma i conteggi non sono ufficiali. ... Rassegna RdB CUB novembre 2004 | ||||||||
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