testa1.jpg (24414 byte)

testa2.jpg (15476 byte)

Il Sindacato di Base e Indipendente

data di creazione
24/11/04

Indice:
2004
16/20 nov.
11/15 nov.
1/10 nov.
21/31 ott.
11/20 ott.
1/10 ott.
21/30 sett.
11/20 sett.
1/10 sett.
21/31 ago.

1/20 ago.
21/31 lug.
16/20lug.
11/15 lug.
1/10 lug.
21/30 giu.
11/20 giu.
1/10 giu
21/31 mag
11/20 mag
6/10 mag
1/5 mag
26/30 apr
21/25 apr
11/20 apr
1/10 apr
21/31 mar
11/20 mar
1/10 mar
21/29 feb

11/20 feb
4/10 feb
28 gen/3 feb

21/27 gen
14/20 gen
9/13 gen
1/8 gen


anni 2003
e 2002

Post@ rdbcub.it

federazioni territoriali
CUB nazionale

Pubblico Impiego
Ministeri

Vigili delFuoco

Enti Locali
Agenzie Fiscali
Università
Ricerca
ParastatoINPS
Parastato INAIL
Parastato ACI
Parast.INPDAP
Sanità
Pres.Cons.Minis.

Settore privato
Energia
Trasporti
Precariato

Servizi ai lavoratori
Caf di base

Centro studi
Cestes Proteo

Scrivi a:
Feder.Naz.RdB
RdB pubblico impiego
webmaster

Iscriviti!
Scarica la scheda di adesione

Archivio notizie

a

Contribuisci alla Rassegna RdB CUB: invia notizie sull'attività sindacale dal territorio
(comunicati stampa delle strutture, articoli stampa locali, riviste, notizie TV-radio, ecc.)
Manda le notizie (in formato testo) alla rassegna stampa

L'Edicola

Selezione rassegna stampa in pdf
Per l'accesso utilizzare l'indirizzo di posta rdbcub e relativa password

EcoStampa

Rassegna stampa quotidiana
Accesso per le federazioni registrate

noi_logo75verde.jpg (8332 byte)

Torna la storica testata delle RdB CUB
Quindicinale telematico, in formato pdf, da scaricare e stampare

rassegna_logolungo.jpg (15026 byte)
dal 21 novembre 2004

24 novembre 2004 - Comunicato RdB CUB

Ecco perché la Procura della Repubblica di Roma ha ordinato il sequesto dei siti RdB/CUB dedicati al precarito e alle lotte per il reddito sociale

Il sequestro preventivo, d’urgenza e probatorio è stato ordinato dalla Procura della Repubblica di Roma su querela del signor Giulio Ernesto Russo presidente dell’associazione "Casa dei Diritti Sociali" in riferimento ai comunicati pubblicati sul sito redlab sulla vertenza sindacale in atto nell’associazione e nella cooperativa sociale collegata ad essa.
Questi comunicati sindacali ci vennero inviati dagli stessi lavoratori della "Associazione Casa Diritti Sociali" di Roma che dopo una vertenza sindacale durata anni (conclusasi con l'ottenimento del passaggio di tutti i cococo a lavoratori dipendenti) si vedono oggi di fronte la prospettiva del licenziamento per 30 lavoratori su 79, alcuni dei quali posti già da settembre a zero ore, e al grave problema del ritardo di 5 mesi nell'erogazione degli stipendi oltre ad altre gravi mancanze nel rispetto del CCNL di categoria. In questi comunicati, come in altri, si denunciava la situazione di precarietà di chi lavora nel cosidetto no profit. Il sito redlab ha svolto come sempre il proprio compito di informazione e di sostegno alle lotte dei lavoratori dei settori più esposti alla crescente erosione dei principali diritti.
Da oltre un anno i due siti della RdB/CUB (www.lavorivariabili.it e www.lavorivariabili.it/redlab) svolgono un lavoro di informazione sulla realtà del lavoro precarizzato. I due siti sono complementari: "lavorivariabili" si occupa di notizie di carattere propriamente sindacale e di tutela, mentre invece "redlab reddito-lavori" è dedicato soprattutto alle notizie e documenti sulle iniziative di lotte contro la precarietà e per il reddito sociale. Entrambi i siti hanno un notevole numero di accessi, considerato che trattano notizie in continuo aggiornamento e di questioni di carattere specifico difficilmente reperibili altrove e in maniera così plurale. Numerosissimi i lavoratori che si rivolgono alla nostra redazione per consulenze, informazioni e consigli sui vari diritti o per denunciare situazioni di sfruttamento e oppressione.
Ricordiamo che i siti sono ancora oggi bloccati (dal 22 novembre le pagine sono oscurate dalla Polizia Postale di Arezzo) sempre su ordine della Procura della Repubblica di Roma al fine di "evitare che si reiterasse la diffamazione".
Riteniamo gravissimo quanto è accaduto: una querela per diffamazione non può comportare l’oscuramento di uno strumento nazionale di informazione sindacale e sociale, siamo di fronte ad una violazione del diritto all’informazione, ad un attacco alle libertà sindacali in generale.


24 novembre 2004 - L'eco del Chisone

Parla il coordinatore nazionale della Cub, Tiboni
«E noi scioperiamo 8 ore»
Mercoledì incontro dell'Alp su "Pensioni e Tfr"
di Alberto Maranetto

Il Cub, Confederazione unitaria di base, sindacato che organizza 656.000 lavoratori in Italia, ha indetto lo sciopero generale di tutte le categorie per l'intera giornata del prossimo 3 dicembre. Una data diversa rispetto a quella stabilita da Cgil, Cisl e Uil che hanno proclamato lo sciopero generale, di sole 4 ore, per il 30 novembre.
Ancora una volta Cub, che nel Pinerolese è rappresentato dall'organizzazione Alp, e gli altri sindacati non riescono a trovare un accordo. «Non c'è accordo - spiega Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale Cub, di passaggio a Pinerolo - perché ancora una volta l'analisi della situazione attuale e le strategie per affrontarla divergono decisamente». Ovvero «noi non vogliamo protestare solo per i contenuti della finanziaria, non scenderemo in piazza contro lo scippo del Tfr, lo smantellamento della previdenza pubblica, la politica di precarizzazione del lavoro attuata sia dal Governo di centro-destra sia da quello di centro-sinistra, per il sostegno ai disoccupati».
Contrari quindi alla politica della concertazione: «Mettendo in discussione, come noi facciamo, innanzi tutto il modo in cui il reddito viene distribuito, i rapporti con la controparte non possono essere che conflittuali: a nostro parere è possibile un altro modo per governare le dinamiche economiche».
State facendo una dura battaglia sul Tfr, gli economisti però dicono che non ci sono più lavoratori a sufficienza per sostenere le pensioni e allora occorre pensare a integrarle… «Respingiamo totalmente questa tesi, si tratta di fare delle scelte politiche, le soluzioni potrebbero essere molte, ad esempio dirottare le spese militari sulla gestione dell'Inps, ma basterebbe molto meno, la realtà è che in questi anni non si è fatto che togliere risorse per le pensioni».
Sul tema "Pensioni e Tfr", mercoledì 1º dicembre alle 20,45, Alp-Cub organizza un incontro pubblico nella sede dell'Arci, a Pinerolo, in via Bignone 89.
Conclude Tiboni: «Le ragioni per uno sciopero contro le politiche liberiste e concertative ci sono tutte, rendiamoci conto che con quelle politiche le nuove generazioni sono le prime a stare peggio dei loro padri, dal Dopoguerra non era mai accaduto».


24 novembre 2004 - Gazzettino di Venezia

PALAZZO TRISSINO Le opposizioni chiedono una discussione straordinaria sul caso dell'ex assessore al personale
Sex-mobbing, attacco del sindacato
L'RdB-Cub ironizza sul calendario delle vigilesse. Il capogruppo azzurro Galla: «Giudizi prematuri» Un attacco del sindacato alla giunta sul caso del sex mobbing di palazzo con le opposizioni che chiedono una discussione straordinaria sul caso dell'ex assessore al personale Gilberto Baldinato. È stata questa ieri la cornice dell'antivigilia del consiglio comunale che è convocato per domani pomeriggio alle cinque e mezzo.
di Marco Milioni

Vicenza - RDB-CUB. I primi a muoversi sono stati i vertici del sindacato autonomo di base Rdb-Cub con una lettera che è stata affissa ieri nella bacheca sindacale di palazzo Trissino. La missiva, una pagina dattiloscritta è stata inviata al sindaco azzurro Enrico Hllweck che dal 1999 governa in municipio sostenuto da una maggioranza di centrodestra. Il messaggio firmato dal segretario provinciale del sindacato Germano Raniero parla chiaro: «È sorprendente che alla giunta venga il mal di pancia per i pizzi e i merletti che spuntano dalla divisa di un vigile urbano (il riferimento è al calendario con le vigilesse la cui bozza ha indispettito il sindaco perché ritenuta troppo osè, Ndr)... solo una vicenda giustificherebbe tale mal di pancia ed è quella delle presunte molestie per le quali è indagato l'ex assessore Baldinato (Fi), dimessosi nel marzo 2003 e del presunto omesso rapporto alle autorità preposte da parte dello stesso Hllweck... questa vicenda vede fare il sindaco e la giunta come le scimmiette della famosa storiella: non vedo, non sento, non parlo...».
LA NOVITÀ. Ma ieri l'altra novità è arrivata sul fronte dei gruppi consiliari. I Ds hanno redatto una richiesta di dibattito urgente che verrà protocollata nelle prossime ore, proprio per essere votata in tempo utile per la seduta di domani in sala Bernarda. Il diessino Ubaldo Alifucoco spara a zero: «Dopo le notizie riportate in queste giorni dai media locali (il riferimento è all'imminente rinvio a giudizio del sindaco e di Baldinato per il caso del presunto mobbing di palazzo, Ndr) i consiglieri hanno il sacrosanto diritto di approfondire la questione assieme alle tante altre grane giudiziarie che sono piovute sulla testa dei vertici di questa amministrazione».
LA REPLICA. Immediata la replica del capogruppo azzurro Gabriele Galla: «Mi sembra assai prematuro dare giudizi, ma approfondirò la questione nei prossimi giorni». Parole prudenti cui però fanno da contraltare le indiscrezioni giunte da palazzo Trissino di una visita informale negli uffici giudiziari del capoluogo da parte di Ivano Nelson Salvarani, il nuovo procuratore della repubblica il cui insediamento è previsto per i primissimi del 2005.


24 novembre 2004 - L'Unione Sarda

Portovesme - La Spi si difende «Stipendi pagati in tempo»

«Così come abbiamo sempre fatto in assoluto rispetto delle norme che regolano questa materia, anche questo mese abbiamo versato regolarmente le competenze ai nostri dipendenti». La Spi, un'impresa che opera a Portovesme nel settore delle manutenzioni industriali, non ci sta a passare per inadempiente. E rispetto ai ritardi denunciati dalla Cub negli accrediti precisa: «Sono dichiarazioni calunniose che saranno perseguite per via legale, in sede penale e civile: la nostra azienda non ha causato nessun ritardo nel pagamento degli stipendi». (a.pa.)


23 novembre 2004 - Comunicati CUB

CONTRO LO SCIPPO DEL TFR E LA FINANZIARIA
IL 3 DICEMBRE SCIOPERO GENERALE

Nel silenzio generale il governo sta per emanare il decreto attuativo per trasferire il TFR nei Fondi Pensione prevedendo che chiunque non vi si opponga direttamente si ritrovi senza più liquidazione.
CGIL CISL e UIL, che siederanno nei Consigli di Amministrazione dei Fondi Pensione di categoria, tacciono e sperano che il decreto sia emanato quanto prima per poter mettere le mani su una torta di decine di migliaia di euro scippati direttamente dai soldi accantonati dai lavoratori per le proprie liquidazioni per collocarli nei Fondi Pensione che sono, per definizione, CAPITALE DI RISCHIO.
Ma sono oltre l’80% dei lavoratori, secondo stime ufficiali, coloro che non intendono in alcun modo favorire questo scippo, eppure governo e Cgil, Cisl e Uil vanno avanti per la loro strada. Anzi, nell’indizione dello sciopero del 30 novembre i sindacati concertativi mettono al primo punto la richiesta di stanziamenti governativi per far decollare i Fondi pensione anche nel pubblico impiego!
Intanto il governo Berlusconi ha definito una manovra finanziaria che, in continuità con le precedenti, prende di mira il mondo del lavoro, direttamente o indirettamente.
Il rinnovo del contratto dei 3.500.000 dipendenti pubblici sta diventando merce di scambio con la questione del taglio delle tasse, nella scuola si tagliano posti di lavoro, non si adottano provvedimenti di stabilizzazione per i precari, LSU ecc.
Contemporaneamente vengono tagliate risorse agli enti locali, che saranno costretti ad aumentare le tasse locali che già sono altissime, si pone un irreale tetto alle spese del 2% che non consentirà più di erogare servizi e di alimentare il welfare, si nega la possibilità di prevedere un salario sociale ai disoccupati, ai precari, ai cassintegrati.
Tutto ciò, come sempre più spesso avviene, mentre contemporaneamente si sventola una diminuzione delle tasse, che non c’è e che se ci fosse avvantaggerebbe solo i redditi alti, e si pratica un ulteriore sgravio alle imprese attraverso la diminuzione dell’IRAP.

UNA FINANZIARIA LIBERISTA IN PIENA REGOLA, CHE TOGLIE AI LAVORATORI PER RIPIANARE I CONTI DELLO STATO E DA REGALI ALLE IMPRESE CHE IN QUESTI ANNI HANNO AVUTO UTILI ALTISSIMI DAGLI INCREMENTI DI PRODUTTIVITA’.
PASSA DALLA TUA PARTE!
IL 3 DICEMBRE SCENDI IN SCIOPERO CON LA CUB!
MANIFESTAZIONI NAZIONALI
MILANO ore 10 L.go CAIROLI - NAPOLI ore 10 P.zza MANCINI

-------------------------------------------------

Venerdì 3 dicembre 2004
Sciopero Generale di 8 ore
indetto dal sindacalismo di base con contenuti di contrasto vero alle politiche liberiste del governo e alla riesumazione della politica dei redditi da parte di cgil-cisl-uil.

All’indomani della proclamazione dello sciopero generale del 3 dicembre da parte del sindacalismo di base cgil-cisl-uil hanno proclamato lo sciopero per il 30 novembre.
Una sciopero che sembra fatto apposta per intercettare la protesta dei lavoratori e indirizzarla su uno sciopero dimezzato con l’obiettivo primario di riesumare con Confindustria e Governo la politica dei redditi.
La politica dei redditi l’abbiamo sperimenta e pagata salatamente sulla nostra pelle nel corso degli anni. I sindacati si sono impegnati al contenimento dei salari in cambio del controllo dei prezzi e del rilancio dell’occupazione da parte di governo e confindustria.
L’unico obiettivo centrato è stato quello che dipendeva dall’azione di cgil-cisl-uil: il contenimento dei salari, il controllo dei prezzi che dipendeva dall’azione di governo ha consentito un aumento spaventoso del carovita, dal canto suo il padronato ha pensato esclusivamente a fare profitti, a precarizzare i rapporti di lavoro e a licenziare. Ora ci riprovano.
Lo sciopero Generale del 3 dicembre proclamato da Cub e Usi rappresenta per i contenuti l’unica vera e credibile proposta di contrasto alle politiche di governo e padronato e mette al centro i problemi dei lavoratori, dei precari e dei pensionati.

No:

· allo scippo del tfr e allo smantellamento del sistema previdenziale pubblico.
· al pacchetto Treu e alla legge 30
· alla Bossi Fini
· alla Finanziaria che ci mette le mani in tasca

Per:

                    · salari europei, lavoro stabile e tutelato
                    -    scala mobile per salari e pensioni
                    -    previdenza, scuola e sanità pubbliche

Reddito per tutti/e- Guerra per nessuno

scarica i volantini e il telegramma


23 novembre 2004 - Comunicati RdB CUB P.I. - Agenzie Fiscali

Elezioni RSU 2004
RdB avanza!!!

Roma, 23 novembre 2004. Stiamo raccogliendo gli ultimi dati.
…ma i dati già in nostro possesso ci proiettano ad un incremento di oltre il 20% di voti sul 2001!

5,8 % nel 1998… 8,7 % nel 2001… ben oltre il 10% nel 2004…

Le RdB Pubblico Impiego, con le loro proposte, con il loro modo di fare sindacato, sono in continua crescita e, ormai, si pongono come forte e reale alternativa al sindacalismo concertativo.
Un grazie va a tutti i colleghi che hanno dato fiducia ai nostri candidati… Un grazie va a tutti i candidati che sono stati eletti, ma anche a quelli che non lo sono stati… e che lo saranno certamente alla prossima volta!

Nuove sfide ci attendono…
ora potremo affrontarle meglio!
Il prossimo appuntamento è a Milano e Napoli per manifestare in occasione dello
Sciopero Generale del 3 dicembre


23 novembre 2004 - Comunicati RdB CUB P.I. - Vigili del Fuoco Milano

RSU 2004
RdB: IL SINDACATO PIU’ VOTATO AL COMANDO di MILANO!

Senza false promesse, senza effetti speciali, senza "nani e ballerine" abbiamo vinto: la RdB-CUB è il primo sindacato alle elezioni RSU del Comando VV.F. di Milano.
Analizzando la nostra progressiva affermazione e la costante crescita, anche come numero di associati, siamo portati a considerare che il risultato di queste elezioni sia dovuto alla perseveranza ed all’incisività di battaglie spesso portate avanti in splendida solitudine sindacale ma che tanto riscontro hanno avuto tra i lavoratori.
Un’analisi più approfondita dei risultati evidenzia anche la nascita di nuovi soggetti sindacali, materializzatisi dal nulla, avvenuta soprattutto a discapito di altre più "blasonate" organizzazioni; da parte nostra abbiamo aumentato il numero di consensi e questo per noi è un bel segnale.
Per i nuovi soggetti vedremo se si sia trattato di un fuoco di paglia o specchietti per le allodole atti a garantire la poltrona di qualcuno: per questa verifica è necessario che i lavoratori seguano con attenzione le future attività sindacali ed in particolare quelle discusse, appunto, nelle RSU.
Da parte nostra siamo molto soddisfatti di questo gran bel risultato dovuto soprattutto al contributo di tutti i Delegati della nostra struttura e di chi ha avuto il coraggio e la forza di presentarsi nella nostra lista. Un grande grazie a tutti i lavoratori che ci hanno votato: questo ampio consenso ci permetterà di essere più forti, incisivi e capillari nei nostri interventi.
Un ringraziamento, con il cuore in mano, anche alla preziosa opera dell’organizzazione tutta (Presentatori di lista, Componenti di Commissione, Scrutatori, Strateghi, ecc.) che ha consentito un perfetto svolgimento delle votazioni: senza questo grosso lavoro, spesso sottovalutato, non saremmo mai arrivati a tanto.
Tutto bene dunque? La battaglia è finita?….Magari, siamo solo all’inizio, ci aspettano tempi durissimi e, senza il vostro aiuto, sarà impossibile prefiggersi qualsiasi dignitoso obiettivo.
Per oggi diamoci delle grosse pacche sulle spalle: tanto impegno stavolta ha pagato, da domani indietro le maniche, la RdB-CUB continuerà a battersi, come e più di prima, nella sua attività sindacale a difesa dei Lavoratori.

---------------------------------------

A MILANO HANNO VOTATO ANCHE I PRECARI

In occasione delle votazioni RSU, hanno votato anche i devoti di S. Precario dei Vigili del Fuoco del Comando.
Infatti i Discontinui, pur continuando a prestare servizio e sottostare ai doveri come qualsiasi vigile permanente, non ne hanno gli stessi diritti, inclusa la possibilità di votare ed eleggere loro rappresentanti nelle RSU.
Quindi, autorganizzandosi, i precari hanno celebrato il rito delle votazioni allestendo un seggio ed una propria lista, in cui sono stati eletti i rappresentanti di questa categoria sempre più bistrattata.
L’iniziativa condivisa e sostenuta dalla RdB, dovrà essere finalizzata alla battaglia per il riconoscimento dei diritti dei discontinui, ma anche a dare un nuovo impulso all’autorganizzazione di questi Lavoratori, che porti all’assunzione definitiva ed alla messa al bando del precariato nei Vigili del Fuoco.


23 novembre 2004 - Ansa

SINDACATI: RDB-CUB, OSCURATE PAGINE SITO DEDICATE A PRECARI
DECISIONE PROCURA DI ROMA

ROMA - Da ieri le pagine dei siti www.lavorivariabili.it e redlab, pagine dedicate dalla Federazione RdB/CUB al lavoro precario,sono state oscurate dalla Polizia Postale di Arezzo su ordine della Procura della Repubblica di Roma. Lo comunica la segreteria nazionale della RdB/CUB. ''Da oltre un anno i due siti della RdB/CUB svolgono un lavoro di informazione sulla realta' del lavoro precarizzato -spiegano le RdB- I due siti sono complementari: ''lavorivariabili'' si occupa di notizie di carattere propriamente sindacale e di tutela, mentre invece ''redlab reddito-lavori'' e' dedicato soprattutto alle notizie e documenti sulle iniziative di lotte contro la precarieta' e per il reddito sociale''. ''Entrambi i siti hanno un notevole numero di accessi, considerato che trattano notizie in continuo aggiornamento e di questioni di carattere specifico difficilmente reperibili altrove e in maniera cosi' plurale -prosegue la nota- Numerosissimi i lavoratori che si rivolgono alla nostra redazione per consulenze, informazioni e consigli sui vari diritti o per denunciare situazioni di sfruttamento e oppressione''. ''Un grave atto di intimidazione, di violazione del diritto allþinformazione, di attacco alle liberta' sindacali in generale che arriva a poche ore dallo straordinario risultato nelle RSU del pubblico impiego, in cui la RdB/CUB ha chiamato al voto anche i precari che non ne avevano diritto e a pochi giorni dalla riuscitissima manifestazione nazionale per il diritto al reddito del 6 novembre'' conclude la nota della Federazione nazionale RdB/CUB.


23 novembre 2004 - Adnkronos

LAVORO: NAPOLI, DISOCCUPATI CHIEDONO RIAPERTURA DIALOGO

Napoli - I disoccupati organizzati napoletani hanno diffuso un documento con il quale chiedono ''l'apertura dei palazzi istituzionali alle ragioni sociali dei movimenti di lotta''. Il documento e' scaturito a seguito di un'assemblea alla quale hanno preso parte esponenti di partiti politici, tra i quali quelli di Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi e Alleanza Nazionale. All'incontro, organizzato dal 'Movimento di lotta per il lavoro', ha preso parte il sindacato RdB precari autorganizzati. Secondo i senzalavoro, ''da svariati mesi nella regione Campania si e' andata consolidando una pratica di relazioni sociali e sindacali che penalizza il corretto rapporto tra movimenti sociali ed istituzioni locali''.

IMMIGRATI: PROTESTA DAVANTI A QUESTURA DI NAPOLI

Napoli  - Circa 300 immigrati, da questa mattina, stanno protestando davanti all' ufficio immigrazione della Questura di Napoli. Una ventina di loro si sono incatenati ai cancelli. La protesta, organizzata da RdB, CUB, Comitato Immigrati in Italia, Immigrati in movimento, e' stata organizzata per protestare contro i lunghi tempi per il rilascio e il rinnovo delle carte di soggiorno. Il consigliere regionale dei Comunisti italiani Francesco Maranta ha espresso solidarieta' e sostegno all'iniziativa degli immigrati perche' ''i tempi di rilascio o di rinnovo durano dai 6 a i 12 mesi''. ''In questo periodo - ha aggiunto Maranta - gli immigrati non possono viaggiare, cambiare lavoro, iscriversi ad un corso di formazione, prendere la patente e cosi' via. Sono costretti ad un stato di semiclandestinita', come fantasmi privi di diritti. Chiediamo alla questura e alla prefettura di organizzarsi in modo da rispondere in tempi rapidi''.


23 novembre 2004 - La Nuova Venezia

RdB SANITÀ
"Formiamo un comitato di cittadini"

Venezia - "Fermiamo i project financing in sanità". Questo lo slogan con cui la Rdb Sanità, i comitati di base dell’Asl 12, promuove la costituzione di un coordinamento dei cittadini per la difesa della sanità pubblica. Un appello rivolto alle forze politiche, sindacali, al volontariato e al mondo cattolico per fare un fronte comune contro quello che la Rdb chiama "il commercio della salute".
"La Regione Veneto ha autorizzato l’Asl 12 alla vendita del suo ingente patrimonio immobiliare per la costruzione del nuovo ospedale di Mestre - ricorda Paola Gasbarri - Villa Tevere, l’ospedale a Mare del Lido, l’isola delle Grazie, l’Umberto I a Mestre, parte del Giustinian a Venezia, tanto per ricordare i principali". Certo, per avere i soldi necessari per costruire il nuovo ospedale di Zelarino bisognava pur vendere qualcosa. La formula del Project Financing scelta dall’Asl 12, però, rappresenta, secondo i Cub, nient’altro che "una consegna della salute alle leggi di mercato. Tutte le scelte che si faranno rischiano di guardare prima al profitto che alla salute del cittadino". Obiettivo finale dei Cub Sanità: la costituzione di un coordinamento dei cittadini per la difesa della sanità pubblica.


23 novembre 2004 - Quotidiano Calabria

Confsal-Unsa e Rdb battono Cgil, Cisl e Uil conquistando quattro seggi su sette.
Ex provveditorato, "sbancano" gli autonomi

Cosenza - I SINDACATI autonomi hanno rosicchiato qualcosa ai confederali. Il loro incremento si aggira intorno al 4% ed è stato palese in diverse realtà. Già sabato abbiamo dato spazio al clamoroso risultato raggiunto dal Csa al comune di Rende.
Oggi, invece, ci interessiamo dell'importante successo della Confsal-Unsa e della Rdb al Csa di Cosenza (ovvero l'ex provveditorato agli studi).
I sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil) hanno ottenuto complessivamente 57 voti così distribuiti: 35 alla Cisl, 16 alla Uil e 6 alla Cgil, mentre i sindacati autonomi (Confsal-Unsa e Rdb) hanno riportato complessivamente 60 voti, così distribuiti: 48 alla Confsal-Unsa e 12 alla Rdb, raggiungendo all'interno dell'amministrazione la maggiore rappresentatività con l'attribuzione di quattro seggi (3 alla Confsal-Unsa e uno alla Rdb).
I sindacati confederali, pertanto, non hanno raggiunto la maggiore rappresentatività all'ex provveditorato agli studi e sono stati scavalcati dagli autonomi, perdendo ben tre seggi, uno per organizzazione.
L'attribuzione dei seggi è la seguente: tre alla Confsal Unsa (Salvatore Curcio 18 voti; Gaetano Franzese 13 voti; Giovanni De Gaetano 12 voti), due alla Cisl (Giambattista Iusi 19 voti; Anna Politelli 11), uno alla Rdb (Ornella Giannace 9 voti) e uno alla Uil (Antonio Sessa 9 voti). La Cgil non è riuscita a ottenere seggi. ...


23 novembre 2004 - Gazzettino di Venezia

LA VITTORIA DI RDB

Pordenone - Nelle elezioni delle Rsu del settore pubblico, in Provincia, si è registrata la vittoria della lista Rdb Pubblico Impiego con il 39% delle preferenze (43% sui soli voti validi). «Nell'Ente di piazza Costantini - dice una nota dei sindacalisti di base - la nostra lista ha raccolto quasi gli stessi voti (78) ottenuti da Cgil e Cisl sommate (84). È l'ennesimo successo elettorale della lista Rdb, poiché l'exploit non fa che confermare il livello di fiducia e di credibilità riscossa tra i lavoratori". Il gruppo "di base" si è quindi aggiudicato 5 seggi su 12. Gli eletti: Giuseppe Rizzardo 29, Daniele Bianco 21, Massimo Zannier 21, Elvia Bonazza 12, Natalino Freschi 10.

CUB - Per i sindacati di base la devolution
uccide la sanità pubblica e porta alla privatizzazione

Venezia - (al.spe.) La riforma, approvata in prima lettura, che introduce la "devolution" nella Costituzione, prevede che le Regioni assumano la competenza esclusiva in materia di sanità. Quale futuro per il servizio pubblico: ne uscirà rafforzato o penalizzato, a discapito dei cittadini? Se n'è parlato in un incontro promosso al centro Candiani da Rdb Cub, la cui segretaria provinciale, Paola Gasbarri, non ha dubbi: la prospettiva è lo smantellamento del servizio sanitario nazionale. "La devolution cambierà 43 articoli della Costituzione - ha spiegato - E' un gran pasticcio costruito senza ascoltare i bisogni delle Regioni e destinato a creare confusione di competenze. Allo Stato viene assegnata la tutela della salute, alle Regioni l'assistenza e l'organizzazione sanitaria: ma qual è il confine, forse la seconda non è una componente della prima?" Secondo Rdb Cub è in atto un attacco alle risorse, ovvero alla certezza del finanziamento pubblico e al modello gestionale, con un'apertura sempre più marcata alla privatizzazione del sistema sanitario. "In Veneto sono stati tagliati 2.200 posti letto, chiusi 4 ospedali e 2 sono diventati privati. Nel corso del 2003 l'Ulss 12 veneziana ha ridimensionato i posti letto da 1546 a 1061, mentre sono comunque aumentati i costi medi per ricovero e posto letto. E nel 2004, la Giunta regionale ha riconosciuto un aumento alle strutture private pari al 5 per cento degli importi liquidati per il 2003 e vengono sempre più allargati i servizi a pagamento". Gasbarri boccia la finanza di progetto per la realizzazione del nuovo ospedale di Zelarino. "E' una sperimentazione pericolosissima, costa più di un muto bancario, affida la gestione di servizi a privati per un periodo di tempo enorme, in cui è prevedibile che tutte le scelte saranno rivolte prima al profitto che al benessere dei cittadini".


23 novembre 2004 - L'Unione Sarda

Olbia - «Anche i primari sbagliano»

"Zitti davanti a Dirindin". Controbattono con questo titolo, le rappresentanze sindacali di base del pubblico impiego e la Confederazione unitaria di base, all'uscita pubblica dei primari (quasi tutti) del San Giovanni di Dio. «Non si creda che siano sempre così uniti quei primari», si legge nel documento: «Essi se la prendono con la definizione di ospedale africano e si lanciano nella solita filippica su alta professionalità, spirito di sacrificio, dotazioni tecnologiche di alto livello, dimenticando che la figuraccia è anche loro responsabilità, per avere contribuito, chi più chi meno, a indirizzare le scelte del direttore generale della ASL n.2». Un j'accuse con tanto di dati, decisamente in controtendenza con quanto riportato dai primari ospedalieri. Si cita, per esempio la Cardiologia, «quando ci si dimenticò di dare precedenza ai bagni dei pazienti (un solo bidet per nove persone) ma non nello studio dei medici, o quando nei reparti di degenza ci si dimenticò di una sala da pranzo per i degenti autonomi». «L'ospedale è rimasto africano anche per questo», sottolineano Rdb e Cub. E rispondono anche sull'aspetto professionale, rimarcato più volte nel documento firmato dagli otto primari. «L'alta professionalità che alcuni primari vantano, sarebbe più corretto che fosse valutata da una commissione di esperti, lasciando agli utenti di ogni giorno la valutazione sui comportamenti». Ma se da una parte i sindacati di base sembrano decisamente irremovibili dalle loro considerazioni, dall'altra lasciano aperto uno spiraglio di dialogo con la direzione sanitaria locale. «Ribadiamo, - concludono Rdb e Cub, - che la nostra iniziativa, in occasione della visita dell'assessore, aveva finalità costruttive. Se il direttore generale deciderà di mettere mano alla riorganizzazione del lavoro ascoltando tutti, noi ci saremo».(m.me.)


23 novembre 2004 - Corriere della Sera

Consultazione per una parte della vendita
L’Aem ai privati: il referendum è valido solo a metà
La richiesta giudicata fuori tempo. I lavoratori Rdb: denunceremo il garante
di Elisabetta Soglio

Milano - Il referendum sull’operazione Aem è legittimo: ma i tempi per indirlo potrebbero essere scaduti. E il comitato del referendum, voluto dai lavoratori della Rdb, annuncia che denunceranno il garante. Si apre così un nuovo contenzioso nel controverso libro della privatizzazione dell’azienda energetica. La sentenza del garante è stata pubblicata ieri: si stabilisce, in sintesi, che la consultazione può essere ammessa soltanto per la parte che riguarda le vendita agli investitori istituzionali (la cosiddetta Abb), mentre è illegittima sul prestito obbligazionario. Carmelo Calabrese, rappresentante Rdb, è furibondo: «Ci hanno presi in giro. In luglio avevamo raccolto 6 mila firme, e ne sarebbero bastate 5 mila. Le abbiamo depositate subito e il garante ci ha convocati in ottobre. Nessuno ci ha avvertiti che ci sarebbe stato un problema di tempi: la sentenza del 16 novembre è stata sollecitata da alcuni interventi in consiglio comunale, altrimenti staremmo ancora attendendo. E adesso - conclude Calabrese - ci dicono che il referendum è ammissibile solo per metà, quando la delibera è una sola. E ci aggiungono che siamo comunque in ritardo...». Il comitato ha già deciso la mobilitazione: «Denunciamo il garante, faremo una conferenza stampa e presidieremo il palazzo di Giustizia il 26 novembre, quando il tribunale Civile deciderà sulla inibitoria alla vendita sollecitata da piccoli azionisti e consumatori».


22 novembre 2004 - Comunicato RdB CUB

PROCURA DELLA REPUBBLICA
Presso il TRIBUNALE di ROMA
SITO SOTTOPOSTO
A
SEQUESTRO PREVENTIVO D'URGENZA

Questa che vedete riprodotta è la odierna pagina web iniziale dei siti www.lavorivariabili.it e "redlab", pagine dedicate dalla Federazione RdB/CUB al lavoro precario. Da questa mattina, 22 novembre 2004 le pagine sono state oscurate dalla Polizia Postale di Arezzo su ordine della Procura della Repubblica di Roma senza che ne sia stata data motivazione alcuna né alla RdB/CUB né a chi gestisce le pagine.

Da oltre un anno i due siti della RdB/CUB (www.lavorivariabili.it e www.lavorivariabili.it/redlab) svolgono un lavoro di informazione sulla realtà del lavoro precarizzato. I due siti sono complementari: "lavorivariabili" si occupa di notizie di carattere propriamente sindacale e di tutela, mentre invece "redlab reddito-lavori" è dedicato soprattutto alle notizie e documenti sulle iniziative di lotte contro la precarietà e per il reddito sociale. Entrambi i siti hanno un notevole numero di accessi, considerato che trattano notizie in continuo aggiornamento e di questioni di carattere specifico difficilmente reperibili altrove e in maniera così plurale.

Numerosissimi i lavoratori che si rivolgono alla nostra redazione per consulenze, informazioni e consigli sui vari diritti o per denunciare situazioni di sfruttamento e oppressione.

Un grave atto di intimidazione, di violazione del diritto all’informazione, di attacco alle libertà sindacali in generale che arriva a poche ore dallo straordinario risultato nelle RSU del pubblico impiego, in cui la RdB/CUB ha chiamato al voto anche i precari che non ne avevano diritto e a pochi giorni dalla riuscitissima manifestazione nazionale per il diritto al reddito del 6 novembre.


22 novembre 2004 - Comunicato RdB CUB P.I. - Vigili del Fuoco

Non ci sono riusciti!
RdB-CUB mantiene inalterati i suoi consensi

Lavoratori,
nonostante il boicottaggio registrato in talune sedi dove ci presentavamo per la prima volta, nonostante l’impegno dei massimi dirigenti del Dipartimento, che hanno "lavorato" nel tentativo di non farci raggiungere il fatidico 5% che riconosce la maggiore rappresentatività, la RdB-Cub dai dati parziali in nostro possesso si conferma al 12,8%.
Un dato importante se teniamo in considerazione le difficoltà di percorso nella fase di presentazione delle liste in alcuni territori.
L’affermazione importante della RdB in alcune sedi ci colloca come primo o secondo sindacato in diversi posti di lavoro.
In generale la RdB TIENE così come i sindacati concertativi, cui si aggiungono all’orizzonte, altre sigle CLIENTELARI, sono rimasti salvo piccole variazioni di equilibrio sostanzialmente ai valori della tornata elettorale 2001.
Questo ci induce a continuare coerentemente e con più determinazione nella lotta contro la trasformazione del rapporto di lavoro e per l’emancipazione dei lavoratori del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
La RdB-CUB rimane l’unico punto di riferimento per tutti quei lavoratori che si riconoscono nella lotta contro il CLIENTELISMO, la MILITARIZZAZIONE, per un dignitoso SALARIO, per i DIRITTI e per la DIGNITA’.
La LOTTA CONTINUA e si rafforza!
Il 3 dicembre la RdB-CUB settore vigili del fuoco aderisce allo sciopero indetto dalla Confederazione Unitaria di Base
per l’immediato rinnovo del contratto (18,9% di aumento pari all’inflazione REALE), per l’assunzione dei precari-discontinui, contro il blocco del turn-over che impedisce le assunzioni, contro lo scippo del trattamento di fine rapporto.


22 novembre 2004 - Ansa

EX CCR:DOMANI MANIFESTAZIONE DINANZI A SEDE CONSIGLIO PUGLIA

BARI - I circa 1.500 lavoratori riqualificati ed in mobilita' delle ex Case di cura riunite (Ccr) di Bari attendono dalla Regione Puglia un progetto di ricollocazione nel mondo del lavoro e domani, durante la seduta del consiglio regionale, manifesteranno in via Capruzzi dinanzi alla sede dell' ente. Lo hanno reso noto oggi incontrando giornalisti. ''Vogliamo che sia risolta l' annosa vertenza dei lavoratori - ha detto il segretario dei Rappresentanti di base (Rdb), Sabino De Razza - che non percepiscono l' indennita' di mobilita' da tre mesi e che scadra' il prossimo 31 dicembre''. ''Dallo scorso mese di maggio - ha proseguito - non incontriamo i rappresentanti della Regione e non si e' ancora costituito un tavolo tecnico per far lavorare in sinergia Regione, Provincia e Comune per un piano di ricollocazione''. ''I lavoratori - ha concluso - sono esasperati e non gli bastera' il palliativo previsto della proroga della mobilita' per il 2005, ma vorrebbero che fosse loro garantita la possibilita' di riprendere a lavorare dopo, tra l' altro, essersi riqualificati frequentando i corsi di formazione professionale''.


21 novembre 2004 - Adnkronos

SCIOPERI: LA 'PIOGGIA' DI ASTENSIONI NON SI ARRESTA

MERCOLEDI 1 DICEMBRE: Sciopero nazionale per l'intera giornata nel trasporto pubblico locale indetto da Sult Ppl, Sin Cobas, Fitu Cub, Slai Cobas e Rdb Cub. ....
VENERDI 3 DICEMBRE: Sciopero nazionale per l'intera giornata per tutte le aziende del comparto elettrico:Enel, Federelettrica, Assoelettrica, Endesa, Edipower, Sogin, Tirreno Power e del gas:Federgasaqua, Anigas, Federestrattiva, Anfida. E quelle dell'acqua: Federgasacqua, Anigas, Federestrattiva e Anfida per l'intera giornata per tutti i dipendenti aderenti ai sindacati Rdb Energia Cub, Usi Ait Ancona.Sciopero generale anche nel trasporto aereo, proclamato da Rdb e Cub. Nella stessa giornata si astengono dal lavoro Env-Acc di Milano per fermo indetto da Anpcat e Licta dalle 12 alle 16. Si astengono per l'intera giornata a livello nazionale i lavoratori dell'igiene ambientale, pulizie e multiservizi, degli Istituti di vigilanza e nel Pubblico Impiego aderenti a Rdb, Cub e Cisal. Si astengono a partire dal turno della sera del 2 dicembre i lavoratori delle Poste Italiane aderenti ai cobas pt-Cub, mentre quelli di Usi-Postel scioperano per l'intera giornata. Scioperano per l'intera giornata anche i lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale, della Sanita' privata e della scuola aderenti rispettivamente a Rdb Cub e Cub Scuola. Scioperano per l'intera giornata i lavoratori del trasporto merci aderenti a Rdb Cub. ...


21 novembre 2004 - Il Giornale di Vicenza

(Raniero)Rdb Cub
«In Comune ora abbiamo tre delegate»

Vicenza - Le elezioni delle Rsu nel pubblico impiego hanno fatto registrare un balzo in avanti dei Rdb Cub. «Abbiamo quadruplicato i voti in Comune - si legge in una nota firmata da Germano Raniero - dove Cgil-Cisl e Uil perdono la maggioranza. Triplicati all’Inps, raddoppiati in Camera di Commercio. Siamo il primo sindacato nel Comune di Schio, all’Ipab di Dueville e in molte agenzie fiscali». Ma ad interessare di più il segretario sono i "verdetti" all’interno di palazzo Trissino. «Abbiamo ottenuto - prosegue il comunicato - il candidato con il maggior numero di preferenze individuali: Patrizia Cammarata con ben 73 voti, conquista tre seggi sui 18 rompendo l’egemonia di Cisl e Uil e diventa il secondo sindacato più votato, con ben 114 voti pari alla Uil a ridosso della Cisl con 155. Le elezioni del 18 novembre hanno evidenziato che all’interno del Comune c’è stata una piccola rivoluzione: il primo dato importante l’affluenza al voto: 800 votanti su 980 aventi diritto: l’81,6%. Cgil-Cisl e Uil perdono la maggioranza assuluta all’interno delle Rsu e dovranno fare i conti con altri sindacati : Csa (3 seggi), Ugl (1 seggio) e Diccap (2 seggi), ma soprattutto con Rdb Cub con tre elette : Patrizia Cammarata, Maria Teresa Turetta e Franca Bassanese».

564 voti per la giovane sigla seguita dalla Cisl e dai Rdb Cub Bottega il supervotato. «Si tratta di un voto di proposta e non certo di protesta. Punteremo subito sul contratto integrativo per far arrivare gli arretrati che gli infermieri aspettano da troppo»
Ulss 6, il Nursind a valanga
Il sindacato autonomo conquista 12 seggi. Il 64% è andato a votare
di Franco Pepe

Vicenza - Su 3 mila 34 aventi diritto al voto hanno votato 1940, il 64 per cento, fra infermieri, Ota, tecnici, amministrativi del S.Bortolo, dell’ospedale di Noventa, dei poliambulatori esterni, dei distretti territoriali. Insomma, ha votato tutto il comparto sanitario dell'Ulss 6 per rinnovare le Rsu interne, e cioè le rappresentanze sindacali unitarie delle Ulss, quelle che siedono al tavolo delle trattative con l’Amministrazione, e il responso è stato chiaro. Ha vinto largamente il Nursind, il giovane sindacato autonomo degli infermieri, ma bene è uscita dalla sfida la Cisl. E un risultato positivo lo ha conseguito pure la Rdb Cub. Sono queste, infatti, le sigle in rialzo, sia pure in misura diversa, rispetto a tre anni fa. In calo, invece, sia pure leggermente, tutte le altre, vale a dire Cgil, Uil, i tecnici della Fsi Slatos, e gli altri autonomi della Fials. Ma, ecco, i numeri. Nursind: 564 voti (30 per cento) e 12 seggi. Cisl: 463 voti (24 per cento) e 10 seggi. Rdb Cub: 354 voti (18,7 per cento) e 8 seggi. Cgil 233 voti (12,3 per cento) e 5 seggi. Uil: 154 voti (8 per cento) e 4 seggi. Fsi Slatos 77 voti (4 per cento) e 2 seggi. Fials 49 voti (2,6 per cento) e 1 seggio. Il Nursind nelle scorse elezioni aveva totalizzato 440 consensi, per cui ora raggranella un gruzzolo di 124 voti in più. Una trentina di consensi in più a testa guadagnano Cisl e Rdb Cub. Il più votato in assoluto è stato un infermiere, Andrea Bottega del Nursind, con 298 preferenze, seguito dal collega di lavoro e di sindacato Andrea Gregori che di preferenze personali ne ha ottenute 115. Nella Cisl in testa alla graduatoria c’è Alessandra Paccagnella, un’amministrativa, con 63 preferenze, mentre un altro amministrativo, Bonifacio Dal Bianco, ha prevalso nella Rdb Cub con 151 voti, superando di 13 preferenze il leader storico di questo sindacato Germano Raniero, che si è fermato a 138. Nella Cgil primato a Gino Masenello, altro nome storico del sindacato aziendale, che ha ricevuto 61 preferenze, e nell’Uil a Tiziano Maniero, tecnico di radiologia, che ha raggiunto quota 63.
..........
Contento pure Raniero: «Aumentiamo i consensi per la terza volta consecutiva ed eravamo gli unici ad avere al nostro interno tutte le figure professionali. Il Nursind con il suo corporativismo ha vinto ma non ha sfondato». Ma anche Flavio Cristofori della Cisl gioisce: «In provincia ci siamo confermati i primi. Nella Ulss 6 abbiamo tenuto bene nei confronti della valanga Nursind». E positivo è pure il commento di Claudio Scambi, segretario Fpl dell'Uil: «Non era facile ma tutto sommato usciamo a testa alta. A Noventa siamo stati i primi».


21 novembre 2004 - L'Unione Sarda

Portovesme - Proteste alla Spi per gli stipendi in ritardo

Avrebbero dovuto ricevere lo stipendio di ottobre entro il 15 di novembre ma nei conti correnti bancari dei dipendenti della Spi non è ancora arrivato nulla e i malumori cominciano a farsi sentire, perché le scadenze di bollette e rate varie non possono proprio essere prorogate. A sollevare il problema è Angelo Diciotti, della Confederazione unitaria di base: «La Spi dopo cinque giorni non ha ancora provveduto a regolarizzare i salari di ottobre spettanti ai lavoratori. Questa situazione crea notevole disagio ai dipendenti e alle loro famiglie che hanno programmato la regolarizzazione dei debiti entro il quindici di ogni mese». La Spi è un'azienda con sede a Portoscuso che svolge lavori di manutenzione nelle fabbriche di Portovesme, una delle tante aziende che si muovono nella galassia degli appalti. «Da alcuni giorni tentiamo di prendere contatto con i responsabili della Spi, ma inutilmente visto che non sono raggiungibili telefonicamente- dice il sindacalista della Cub- È un fatto gravissimo perché ancora una volta sono gli operai a dover pagare: dopo aver lavorato per un intero mese si trovano a non poter disporre delle loro spettanze mensili». Sperando che la prossima settimana i conti correnti dei dipendenti Spi siano più corposi, includendo finalmente lo stipendio di ottobre. (a.pa.)


21 novembre 2004 - Corriere di Romagna

Ecco i seggi nei principali enti pubblici

Rimini - Dopo le percentuali, arrivano le prime distribuzioni dei seggi, almeno negli enti più importanti, per le rsu (rappresentanze sindacali unitarie) per le quali circa seimila dipendenti pubblici riminesi hanno votato nei giorni scorsi.Il primo ente per dimensioni è l’Ausl, che raccoglie circa la metà dei votanti, e in cui Cgil si aggiudica 13 seggi, Uil 10, Cisl 5 e autonomi 2. Più votato in assoluto, il coordinatore uscente Luciano Evangelista, che ha tutte le caratteristiche per essere riconfermato. Ma canta vittoria la Uil, che ha guadagnato il 7 per cento. "Che spetacolo - commenta Nicoletta Perno, parafrasando il suo idolo, il motociclista Valentino Rossi -: è la riprova che il nostro impegno per la laicità, democrazia e trasparenza nel sindacato ha pagato". "E’ necessario prendere atto che i lavoratori ci hanno dato un segnale - commenta per contro Massimo Fusini (Cgil) - ma credo che politiche di rottura dell’unità sindacale non giovino a nessuno".La novità principale viene invece dalla Provincia, dove, su 12 seggi, il sindacato di base Rdb, passato da 16 a 65 voti, dovrebbe aggiudicarsi 4 seggi su 12, 4 anche alla Cisl (59 voti), 3 a Cgil (che dimezza i voti, da 114 a 58, passando da primo a terzo sindacato), 1 alla Uil (13 voti), ma i conteggi non sono ufficiali. ...


Rassegna RdB CUB novembre 2004

a

Scrivi alle RdB| Rassegna Stampa | http://webmail.rdbcub.it/ | Archivio notizie | Torna alla Home Page
Federazione Nazionale RdB - Via dell'Aeroporto n.129 - 00175 ROMA - centralino 06.762821 - fax 06.7628233