Lokarno: un nuovo centro sociale autogestito in
Ticino!
((i)), 27.08.2004 23:21
Nell'ormai lontano 1971 a Locarno si sono alzate le
prime voci che rivendicavano
il diritto di avere uno spazio per attività sociali. Da allora
sono passati 33 anni, pieni di tentativi. Due anni fa si è
formato l'ultimo gruppo: Lokarno
autogestita, che ha trovato nell'ex-macello gli spazi
ideali per un centro sociale autogestito. Il gruppo ha
sempre scelto la
mediazione con il Municipio, al quale ha anche presentato
un avanprogetto (tuttora senza risposta da parte dell'Ufficio
Tecnico) ma i risultati ottenuti sono stati scarsi e i
bidoni ricevuti troppi ( ). Lokarno
autogestita in questi due anni ha organizzato serate di
musica, teatri e proiezioni di film con lo scopo di portare a
Locarno una voce alternativa. Man mano il numero dei suoi
simpatizzanti è aumentato.
È arrivato il giorno di
dire basta! Dato che il Municipio non vuole rispondere,
Lokarno Autogestita ha deciso: l'ex-Macello pubblico di
Locarno diventa il tanto bramato Centro Sociale Occupato
Autogestito (CSOA). Parte infatti un primo programma di
"gestione sperimentale" della durata di 14 giorni, in cui
verrà dimostrato anche ai più scettici che l'autogestione, a
Locarno come ovunque, è possibile.
Aggiornamenti: [30.9] lettera
al CdS | aggiornamento
| rassegna
stampa | solidarietà
CSA il Molino [29.9] comunicato
stampa, sull'ultimatum | solidarietà
SISA | tsi
[28.8] Occupato
l'ex macello di Locarno! | Comunicato
stampa | Programma
delle attività | prime
foto | staccata acqua
ed elettricità
| carcasse
in decomposizione | tsi
Materiali: Locarno:
dal 1971 ad oggi | contatta Lokarno
Autogestita | Storia
recente del movimento per l'autogestione | Materiali
in .pdf | TAZ del
17 aprile
[ leggi
] |
Una speranza di riscatto per l'America Latina
((i)), 18.08.2004 00:56
Il controverso presidente della sinistra Hugo
Chavez ha sconfitto elettoralmente i suoi oppositori, in
un referendum indetto per rimuoverlo dalla carica. La
Commissione Nazionale Elettorale Venezuelana(CNE) ha
annunciato il risultato preliminare alle 4:03AM del 16 Agosto
a Caracas: Chavez ha vinto con il 58% dei voti. Centinaia di
migliaia di persone immediatamente hanno iniziato a
festeggiare per le strade, aspettando la prossima mossa delle
forze antipopolari.
Il risultato è stato confermato
dal Centro Carter e dall'Organizzazione degli Stati Americani
(OEA), i cui rappresentanti, in maggioranza cittadini
statunitensi, erano incaricati del monitoraggio delle
elezioni. L'opposizione
di destra però - nonostante la
mancanza di sostanza nelle sue accuse - sostiene che ci
sono stati massicci brogli elettorali e ha indetto una marcia
nel centro di Caracas. "Sostenitori di Chavez" avrebbero in
seguito (non ci sono conferme) aperto il fuoco contro la
dimostrazione, ferite 8 persone. L'opposizione venezuelana ha
una lunga storia di accuse di aggressioni alle loro
manifestazioni, attribuite alla sinistra, rivelatesi poi false
[1]
[2]
[3]
[video]
Copertura ed aggiornamenti da vari indymedia IMC
Gran Bretagna | IMC
Portorico | IMC
Colombia | IMC
Austria | IMC Olanda |
Indymedia
dalle strade di Caracas | IMC Brasile
[pt]
Altri approfondimenti Cronistoria
degli ultimi mesi in Venezuela | Cronaca
della votazione (testi, audio, foto, video) | Venezuela Analysis
[en] | Aporrea.org [es]
| El
Libertario [es] | El
Libertario [en] | Contrapoder
[es]
[ leggi
] |
L'importante è partecipare
((i)), 17.08.2004 01:35
Da qualche giorno è cominciata ad Atene, per il
sollazzamento dell'occidente
industrializzato, l'ipersponsorizzata edizione 2004 dei
giochi olimpici. Per nascondere
tutto quanto avrebbe potuto rovinare "la festa", 13.700
immigrati sono stati arrestati e oltre 6mila rispediti oltre
frontiera, mentre un numero imprecisato di senzatetto è stato
rinchiuso in cliniche psichiatriche. Le prossime tre
generazioni di greci dovranno sobbarcarsi le esorbitanti spese
sostenute per questi giochi e una quarantina di operai,
provenienti in prevalenza dall'Europa dell'est e dall'Asia
hanno invece pagato con la loro vita le insufficienti
misure di sicurezza dei cantieri olimpici (che tra l'altro
hanno partorito degli scempi
ecologici) Neppure lo spirito sportivo è rimasto
(ammesso che sia mai esistito), gli atleti gareggeranno spesso
dopati e fasciati da abiti la cui produzione viola i diritti
umani in paesi in via di sviluppo. La lotta al
terrorismo, giustificherà anche in questo caso un aumento del
controllo sociale attuato con il posizionamento di centinaia
di poliziotti e soldati ed una miriade
di telecamere e microfoni per la città che rimarranno
anche a giochi terminati. Un dirigibile ripieno di tecnologie
elvetiche sorvolerà la città per intercettare le chiamate dei
cellulari. L'importante è partecipare.
Approfondimenti: Indymedia
Atene | Terrore
fra i senza tetto | fairolympics.org
| Alleanza anti
olimpica | dissident.org
| Rimosso il murales del Che: 1
- 2 |
Pechino
2008 | Dimostrazioni antiolimpiche ad Atene: 1
- 2
- 3
| Fischi
agli americani | solidarietà
con il popolo palestinese
[ leggi
] |
Radio Bagdad
((i)), 02.08.2004 10:45
Partendo dal Curdistan
iracheno, alcuni attivisti hanno raggiunto Bagdad per
installarvi una radio indipendente. Giorni passati fra sequestri
di persone, sabotaggi ed esplosioni varie, per raccontare
l'inquieta quotidianità della città sul Tigri. Spaccati
di vite comuni distrutte da 30 anni di dittatura, immerse
nel pessimismo di una situazione che sembra solo poter
peggiorare. Una realtà che ha dell'assurdo: ex
terroristi pagati dalla Cia, guidano un nuovo governo di
transizione mentre una legge marziale, costituita ad hoc per
intaccare le poche libertà
ottenute con la caduta del regime di Saddam, mette in ridicolo
la democrazia "a mano armata".
Il tutto proprio
durante i giorni in cui le inchieste governative dei tre
principali paesi della coalizione (GB, USA e Australia),
dimostrano l'inesistenza di armi di distruzione di massa e la
mancanza di prove attendibili per stabilire eventuali
collusioni fra l'Iraq ed il "terrorismo".
Lo stesso
Iraq dove oggi la crescita esponenziale dell'estremismo
religioso, grazie anche agli scandali
ed alla permanenza delle truppe straniere, trova terreno
fertile. Da questo Iraq ci giungono le parole, le
interviste e le immagini che raccontano dal basso una storia
che non è di regime, qualsiasi esso sia.
Da
Sansibar, indyano in Iraq L'ultimo
giorno a Sulejmania | In
viaggio verso Bagdad | Da
3 giorni a Bagdad | A
colloquio con una giornalista | Come un
soldato iracheno ha vissuto la guerra a Bagdad | Bagdad:
Il problema della sicurezza tocca tutti | La mia
peggior notte irachena | Bagdad:la
storia di una prigioniera
Radio
stream 1
| 2
| 3
Rapporto
Amnesty International
[ leggi
] |
Tre anni di supermercato autogestito El Tigre a
Rosario
((i)), 03.07.2004 15:49
Era il 27 giugno di tre anni fa, quando a
Rosario, Argentina, i/le lavorat*, esasperat* dalle
umiliazioni dei padroni, con stipendi arretrati di vari mesi e
con la prospettiva di una possibile chiusura dell'impresa,
decidono di occupare
ed autogestire la succursale di calle Tucumán 1349 della
catena di supermercati El
Tigre.
Molto è successo in questi tre anni. Il
pericolo di sgomberi, i labirinti della legge, le difficoltà
economiche, i funzionari che non funzionano e non danno
risposte non sono però riusciti a fermare l'esperienza del
supermercato autogestito. Oggi El Tigre è aperto e
funzionante, sono stati realizzati anche diversi progetti
importanti: la mensa universitaria, il Centro Culturale La
Toma ed una biblioteca.
Nulla è stato facile. Tutto
quello che è stato raggiunto lo si deve alla lotta congiunta e
all'appoggio di una moltitudine di attivist*, organizzazioni e
della comunità nel suo insieme.
E la lotta va avanti.
Oggi El Tigre lotta, come fu per la Brukman,
per l'espropriazione ed il controllo operaio dell'impresa.
Materiali Presentazione
del libro "Supermercado Tigre, crónica de un conflicto en
curso" | Galleria
fotografica dei tre anni di occupazione ed autogestione |
Indymedia
Rosario | Terzo
Congresso delle imprese autogestite argentine a El Tigre
[ leggi
] |
Istanbul contro la NATO
((i)), 28.06.2004 16:00
Si svolge ad Istanbul l'annuale vertice dei 26 paesi
della NATO e
dei loro alleati, in un clima già pesante per il rapimento di
3 turchi in Iraq. USA e Turchia, alleati
imbarazzati, cercano il riavvicinamento dopo il rifiuto
turco dell'anno scorso a collaborare nella guerra in
Iraq.
Nei giorni precedenti al vertice sono esplose
due bombe. Il gravissimo fatto ha portato all'estremo la
tensione.
Nonostante queste premesse, domenica 27
giugno ad Istanbul, in
40'000 hanno dimostrato [
1
- 2
- 3]
una volta di più a Bush e complici, dopo le manifestazioni
in Irlanda della settimana scorsa, che le politiche
criminali che portano avanti, trovano ovunque un'opposizione
popolare massiccia e determinata.
Almeno 5'000 persone
hanno partecipato lunedì 28 ad una nuova manifestazione, che è
stata caricata
violentemente dalla polizia turca [
1
- 2
- 3
- 4],
presente con 26'000 agenti a difesa del
vertice.
Approfondimenti ed aggiornamenti [
Indymedia
Istanbul | Reporter
Associati | Tribu
Ribelli | Resistanbul ]
[ leggi
] |
Forum di Crans-Montana: fratello minore del WEF
((i)), 27.06.2004 04:00
Fratello minore del Wef
di Davos,
il Forum di Crans
Montana (CMF) sarà dal 24 al 27 Giugno alla sua sedicesima
edizione. Molto meno conosciuto del suo omologo di Davos,
il CMF segue la stessa logica: la difesa dell'economia di
mercato, delle liberalizzazioni e delle altre misure di
riaggiustamento. Nato dalla caduta delle politiche
comuniste dei paesi dell'Est e dall'opportunità di raccogliere
grandi imprese europee dell'apertura di questo nuovo mercato,
Il CMF non smette da allora di elargire i suoi contatti in
previsione di offrire agli investitori presenti la possibilità
di stabilire dei contatti con i responsabili del paese,
aprendo così la loro economia alla perdita degli interessi
della popolazione. È così che i responsabili afgani e iracheni
sono stati le star di queste ultime edizioni del CMF, mettendo
in risalto il loro enorme mercato della ricostruzione dopo che
il loro paese è stato vittima di bombardamenti senza
precedenti a nome della democrazia e dell'economia di
mercato.
Manifestazione a Crans-Montana: 1 |
: 1 -
2
[ I
partner | Capitalismo
etico | Iraq
al centro degli appetiti | Una
leggitimità che non hanno | La
nostra mobilitazione | Contro
la criminalizzazione del movimento
]
Materiali: CMF
03 | coordinamento
antiCMF | ftr en
francais
[ leggi
] |
|