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notiziario
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LAVORO Legacoop o Confindustria? La vera impresa deve fare business, e pazienza per
la famosa «etica» che dovrebbe contraddistinguere il circuito
delle coop. Legacoop sta facendo pressione sul Parlamento per
far modificare una norma del decreto legislativo approvato lo
scorso anno, che prevede l'obbligo per le imprese sopra i 10
dipendenti di informare le direzioni provinciali del lavoro
nel caso in cui i propri dipendenti superino le 48 ore
settimanali attraverso prestazioni di lavoro straordinario.
Uno dei pochi punti positivi di quel decreto, che gli stessi
sindacati, e nello specifico la Cgil, avevano comunque
criticato perché poneva la soglia sopra i 10, chiedendo che
l'obbligo fosse esteso anche alle piccole imprese, dove i
soprusi possono essere più selvaggi. Ma Legacoop chiede
l'opposto: aboliamo l'obbligo per tutti, dato che rappresenta,
spiega Claudio Riciputi, dell'area legislazione, «un inutile
appesantimento burocratico per le imprese, tra l'altro di
dubbia efficacia nei confronti dello scopo che si prefigge la
normativa sull'orario di lavoro, ossia la tutela della salute
dei lavoratori». Costa tanto tempo e denaro inviare un
rapporto periodico su orari non troppo ortodossi applicati ai
propri dipendenti? Non è meglio che le autorità siano
informate se qualcuno vuole ripetere il «modello Melfi» anche
nei supermercati? Probabilmente Legacoop ha una proposta
alternativa per evitare i super carichi da lavoro,
nell'eventualità la attendiamo per pubblicarla.
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