Non lasciamoli soli
La giunta di Sesto San Giovanni giovedì 8 luglio si riunira per
togliere il vincolo che tutela le famose Case di Plastica dell’Aler,
un patrimonio storico della città perché costruite con materiale e
tecniche sperimentali. Tolto il vincolo i 24 appartamenti
verrebbero abbattuti per costruire un edificio con solo 8
appartamenti in più dei preesistenti, il costo dell’operazione
sarebbe di oltre 2.500.000 euro (duemilioni cinquecento mila euro).
Perché non si costruiscono i 32 nuovi alloggi proposti dal
comune in un’altra area, invece di demolire i 24 già esistenti in
Via Catania? In questo modo se ne avrebbero 56 con la stessa spesa.
8 case non bastano, Sesto ha bisogno di 500 alloggi di
edilizia pubblica
L’Aler nel ’99 ha già speso un miliardo in
ristrutturazione, perché ora non vuole terminare i lavore che
costerebbero solo 250.000 euro? Inoltre le famiglie di immigrati
che hanno occupato gli appartamenti sono disposte ad
autoristrutturare l’intero stabile a proprie spese, e in questo modo
il recupero dei 24 appartamenti sarebbe a costo zero per la
collettività. Perché l’Aler oggivuole abbattere l’edificio e far
spendere alla collettività con la complicità del comune, altri 2,5
milioni di euro? Uno spreco inaccettabile di denaro pubblico, ci
sono altre ragioni nascoste?
Presenteremo ricorso al TAR
della lombardia e alla Corte dei Conti e se sarà necessario ci
opporremo anche con i nostri corpi allo sgombero senza soluzioni
delle case di via Catania.
GIOVEDI’ 8 LUGLIO S.S.GIOVANNI
MANIFESTAZIONE PER IL DIRITTO ALLA CASA ORE 19.00 PIAZZA
DELLA RESISTENZA ACTION – PER IL DIRITTO ALLA CASA
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