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la cronologia della vicenda
Diebold
novembre 2002 vengono sollevati
dubbi sulla trasparenza dei sistemi di voto elettronico
e si sottolineano i legami fra la Diebold ed il partito
dei Repubblicani, cui la corporation dona ingenti
finanziamenti
gennaio 2003 appaiono in
rete testimonianze di accessi non autorizzati a server
non sicuri della Diebold. risulta possibile scaricare in
maniera anonima manuali e codici sorgenti dei software
utilizzati sulle macchine per il voto della Diebold
2 marzo da un server della Diebold vengono
scaricati, e subito diffusi presso giornalisti ed
attivisti, 15000 documenti interni
21 luglio
lo stato del Maryland acquista diverse migliaia di
macchine per il voto elettronico prodotte dalla Diebold,
per un totale di oltre 55 milioni di dollari
23
luglio secondo uno studio condotto da esperti di
sicurezza di due universita' americane sui documenti
resi pubblici in marzo, i difetti delle macchine della
Diebold consentono ad un elettore di ottenere la
registrazione di piu' voti
23 settembre la
Diebold richiede a diversi provider di eliminare
importanti informazioni che riguardano le proprie
macchine difettose, minacciando procedimenti legali. in
seguito ad uno di questi reclami, viene
fatto chiudere il sito blackboxvoting.org, che
linkava documenti della Diebold e pubblicava altre
informazioni collegate al caso
18 settembre
Jim March, autore delle pagine "how to hack an
election" in cui illustra l'insufficiente sicurezza dei
sistemi di voto Diebold, respinge i reclami della
corporation e resiste nella pubblicazione delle
informazioni
10 ottobre la Diebold minaccia
numerosi provider fra cui quello che ospita il sito di
Indymedia Italia. la Diebold reclama la rimozione di
tutti i link e i riferimenti relativi ad una serie di
pagine, che ospitano informazioni coperte da copyright
della Diebold. i link in questione sono pubblicati in
una pagina del sito di Indymedia Italia
14-15
ottobre Indymedia Italia viene a conoscenza della
questione e almeno temporaneamente rimuove dal sito i
contenuti della pagina,
che risultano comunque essere gia' largamente diffusi in
rete in tutto il mondo
16 ottobre Indymedia
e il provider che ospita il sito del suo nodo di
S.Francisco, appoggiati dalla Electronic Frontier
Foundation, respingono
i reclami della Diebold e rivendicano il diritto
a pubblicare i documenti sulle falle di sicurezza
dei meccanismi di voto elettronico
21 ottobre
due organizzazioni di studenti ("Why War?" e
"Swarthmore Coalition for the Digital Commons") annunciano
pubblicamente l'inizio di una campagna di disobbedienza
civile elettronica e legale, attraverso cui
garantiranno l'accesso ai documenti della Diebold,
respingendone i reclami
24-25-26-27 ottobre
altri gruppi studenteschi, per un totale di
quattordici universita' statunitensi, aderiscono alla
campagna pubblicando copie dei memo della Diebold
27 ottobre la resistenza alla Diebold e al
DMCA diventa oggetto di un articolo
della Associated Press. la Diebold, insinuando dubbi
sull'autenticita' dei documenti contestati, ammette
pubblicamente che essi non incontrino i requisiti in
base a cui lo stesso DMCA definisce l'"infrazione di
copyright"
3 novembre le scuole e
universita' statunitensi che rivendicano il diritto a
pubblicare le informazioni della Diebold in quanto
oggetto di importanti discussioni pubbliche sono
arrivate a 50. la Diebold ha gia' lanciato le sue
minacce legali contro dieci di questi istituti
4
novembre la scuola di legge di Stanford "Center for
Internet and Society" sosterra' assieme alla EFF gli
studenti di Swarthmore che stanno resistendo nella
pubblicazione
25 novembre la Diebold
desiste. ritira le ingiunzioni basate sul DMCA e
dichiara che non ne emettera' altre. adduce come
motivazione la vasta diffusione ormai gia' raggiunta dai
suoi documenti. Indymedia
Italia - Approfondimenti e link Diebold
ritira l'aggressione al Web - da
puntoinformatico.it Il
comunicato stampa della EFF - con dettagli sulle
contromosse legali messe in piedi dalla EFF assieme a
studenti statunitensi e al provider noprofit Online
Policy Group
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da quintostato.it, un articolo
di bernardo parrella sulla questione Diebold
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