Privacy, come entrare negli elenchi di Forza Italia
e non uscirne più.
Un libretto azzurro, intitolato: «Far crescere il benessere, la
sicurezza, la libertà. Questo è l’impegno che abbiamo assunto con
gli italiani. Stiamo lavorando per mantenerlo». Firmato Silvio
Berlusconi. Tanti italiani se lo sono visto recapitare a casa in
questi giorni. E molti di loro probabilmente non hanno gradito il
regalo. Alcuni avranno pensato: «Bene, è l’occasione giusta per
rispedirlo indietro». Altri invece si saranno chiesti perché è
arrivato proprio a loro. La risposta si trova alla fine del libro.
Fanno parte delle liste di destinatari acquisite da Forza Italia.
Un’operazione consentita dalla legge della privacy. Ma a una
condizione: la possibilità di richiedere in ogni momento l’immediata
cancellazione dei propri dati da quella lista.
Come fare? Il
libretto offre la possibilità di inviare un e-mail all’indirizzo: trattamento.dati.privacy@forza-italia.it.
Semplice, no? Certo, peccato quell’indirizzo di posta elettronica
non esiste. L’e-mail torna prontamente indietro: niente da fare. Ci
potete riprovare quanto vi pare: sarete condannati a ricevere a vita
i libretti forzisti.
E subito dopo l’indirizzo e-mail il
libretto aggiunge: «Presso cui sarà disponibile l’elenco completo
dei responsabili del trattamento dati di Forza Italia». Disponibile
dove? Presso un indirizzo di posta elettronica? Impossibile. Allora
si può provare a guardare sul sito. Ma non si trova niente. Il
responsabile del trattamento dati resta sconosciuto.
Ma c’è
di più. Forza Italia acquisisce le liste dei destinatari da una
società, che vive proprio di questo, Cemit interactive media. La
nostra “mission”, scrivono, è «essere il partner ideale delle
aziende, attraverso la comunicazione diretta, nella relazione con i
propri clienti». A chi appartiene questa società? A Mondadori, la
più grande casa editrice italiana, di proprietà di Silvio
Berlusconi. Certe cose è meglio farle restare in famiglia.
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