Prosegue, a tappe forzate, il cammino comune dei governi europei verso la creazione di una società nella quale
gli organi di polizia avranno sempre maggior potere.
Il
17 e 18 ottobre si è tenuta
a Firenze la periodica riunione "informale" dei ministri dell'interno
di Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna (il cosiddetto "G5") per "
approfondire temi
di comune interesse riferiti alla lotta al terrorismo internazionale e all'immigrazione."(1)
I punti salienti sui quali i cinque ministri hanno trovato dei punti di convergenza e che verranno trasformati in
proposte da portare all'interno di tutta l'Unione Europea sono tre: passaporti, Europol, immigrazione.
I primi due punti sono stati trattati in
Firenze: riunione "informale" del G5
foto: http://meltingpot.org
IMMIGRAZIONE
Punto focale dell'incontro, è stato centrato su due punti:
-
creazione dei campi di concentramento in Nord Africa (proposta da italiani e tedeschi)
-
snellimento delle misure di espulsione
La prima proposta è stata per il momento
accantonata a causa, sembra, dell'
opposizione di
Francia e Spagna, mentre
la seconda avrebbe visto una
sostanziale convergenza verso un sistema più
rapido nella espulsione dei "soliti sospetti" destinato a
ridurre ulteriormente qualsiasi parvenza di garantismo.
Il continuo e martellante
accostamento di "immigrazione" e "terrorismo" è chiaramente
funzionale principalmente al
controllo dei flussi di masse che si spostano da regioni povere verso il miraggio
di una vita migliore, una sporca scusa per continuare nelle vergognose politiche razziste nelle quali il Governo
italiano (oggi come ieri) ha sempre primeggiato.
OLTRETUTTO, L'ANNUNCIO DELLA PREPARAZIONE DI UN QUALCHE TIPO DI DIRETTIVA EUROPEA PER FACILITARE LE DEPORTAZIONI
DEGLI "INDESIDERABILI" È STATA SMENTITA (5) A LIVELLO DI COMMISSIONE EUROPEA.
Tra gli altri argomenti
in discussione, non poteva mancare lo studio di "
iniziative per sviluppare un'analisi
coordinata delle reti informatiche e contrastare l'utilizzo di internet quale strumento di propaganda terroristica" (6)
UNA AFFERMAZIONE CHE SUONA UN PO' COME UNA RIVENDICAZIONE TARDIVA DEL RECENTE DEQUESTRO DI INDYMEDIA.
foto: http://www.dialogo.org/alien/2001/10/IMMIG.htm
È interessante notare che mentre
sui media italiani l'evento ha trovato un ampio spazio, lo stesso non è
avvenuto negli altri paesi partecipanti, una veloce ricerca sui siti web ufficiali dei vari Ministeri degli Interni
non ha trovato alcuna traccia dell'incontro (7).
Una ulteriore dimostrazione che tutte le discussioni e le proposte fatte sono solo un comodo paravento per giustificare
l'inasprimento delle politiche di controllo e di repressione.
Preoccupante è anche il continuo affinamento delle tecniche di controllo della popolazione che passano soprattutto
attraverso la creazione di banche dati nazionali e sovranazionali nelle quali vengono registrati i dati individuali.
Nel marzo scorso il Ministero della Giustizia e quello degli Interni sono entrati a far parte del
gruppo di lavoro
sulla biometria, costituito dal Cnipa (Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione).
La biometria è quella
disciplina che studia l'identificazione attraverso le caratteristiche fisiche dell'individuo
e che viene utilizzata principalmente, se non esclusivamente, come strumento di "sicurezza" con la solita scusa
della "protezione" dei cittadini.
Oggi abbiamo da una parte un
chiaro aumento delle misure repressive nei confronti dell'immigrazione: le deportazioni
di massa e la creazione dei campi di concentramento alle frontiere sono una evidenza incontestabile. Ma abbiamo anche,
parallelamente, un forte aumento delle misure di controllo della popolazione residente: la capillare diffusione
delle telecamere e l'introduzione del documento elettronico ne sono solo un esempio.
foto: http://www.klainformatica.it
LO SVILUPPO DI UNA LOTTA COMUNE, DI INDIGENI ED EMIGRANTI, È L'UNICA POSSIBILITÀ CHE ABBIAMO PER
CONTRASTARE L'AVANZARE DELL'EUROPA DI POLIZIA
Pepsy
NOTE
(5) Si veda l'articolo "Pisanu smentito sulle espulsioni", "il manifesto" del 20/10/04.
(6) Dal Comunicato ufficiale citato in nota 1.
(7) Almeno per quanto riguarda i governi
francese (
http://www.interieur.gouv.fr/rubriques/a/a5_communiques)
inglese (
http://www.number-10.gov.uk/output/Page59.asp)
spagnolo (
http://www.mir.es/oris/notapres/index.htm),
quest'ultimo è l'unico che annuncia la riunione di Firenze.