
PERCHÉ PREZZI SALGONO IN QUESTO MODO?
C'è un'incredibile speculazione sul
greggio "di carta".
Nel 99,9% di tutti i contratti a termine stipulati al New York Mercantile Exchange,
nessuna delle due controparti
consegna o riceve petrolio reale.
3 Agosto 2004 3:07 New York
Diceva Von Clausewitz che la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi. Oggi possiamo dire
tranquillamente che
la guerra è la continuazione dell'economia con altri mezzi o che l'economia è a sua
volta la continuazione della guerra. La guerra in Irak lo dimostra.
Guerra per il petrolio si disse e si dice ancora.
E certo il petrolio ha una parte importante dell'orrendo cocktail mediorientale. Ma a guardare dati e statistiche
sembra che questa più che una guerra per accaparrarsi le risorse energetiche, sia
una guerra per mantenere
alti i prezzi del petrolio.
Un maledetto imbroglio.
Un imbroglio che si fonda sul mercato. Infatti il mercato del petrolio non è in Medioriente, ma qui, in
Occidente.
I prezzi non si fanno nei deserti arabi, ma nei supercondizionati grattacieli della City a Londra e di Wall Street, a
Manhattan e
soprattutto a Houston e a Dallas, Texas.
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LA FUGA DEL PETROLIO
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UN IMBROGLIO REDDITIZIO