Anne Mulderry dell'associazione "Paceful tomorrows" ( un gruppo di famiglie che hanno perso familiari
l'11 settembre) è stata intervistata da Terre di Mezzo.
Ha dichiarato che il loro obiettivo è cercare soluzioni efficaci e non violente per rompere il circolo
vizioso generato dalla guerra (dalle guerre).
Anne e gli altri, solo lo scorso anno, hanno partecipato a più di 100 manifestazioni in tutto il mondo
compresi Iraq, Turkia e Afghanistan.
Sono tra i promotori della giornata mondiale contro la guerra indetta per il 20 marzo.
Hanno scritto un libro "non usate il nostro nome" in cui l'associazione spiega l'importanza di trasformare
il dolore in azioni di pace.
Siamo riusciti - dice Anne - a proporre un'alternativa alla reazione violenta del governo statunitense anche
se, per ora, non siamo riusciti a cambiare il corso della storia.
I movimenti per la pace hanno ormai una dimensione internazionale e abbiamo scoperto nel mondo altri centri
di forze pacifiche anche in Afghanistan ,Iraq,Iran e altri paesi.
Chiediamo la sostituzione dei governanti quando le loro politiche vanno in direzione contraria
alla pace...
Le persone di " Paceful tomorrows" sono persone qualunque. Le accomuna l'indignazione per l'uso che
l'amministrazione Bush ha fatto e fa della loro tragedia.
Il libro racconta come si sono incontrati, la presa di coscienza del loro ruolo,i viaggi nel mondo,
la fatica fino alle ultime manifestazioni pubbliche (
è pubblicato da Terre di Mezzo, il giornale
di strada venduto per strada).
La manifestazione per la Pace del 20 marzo a Roma su
tavoladellapace