Carissimi,
è vero, era una incontro di parte dove i palestinesi parlavano dei gravissimi problemi che nessuno
evidenzia.
Quando si parla di loro non si parla mai di diritti ma solo di terrorismo.
Non è così.

È un popolo martoriato, privato di diritti essenziali e la preoccupazione loro è che in questo modo
si alimenta il terrorismo.
E comunque, dovremmo spiegare perché gli islraeliani possono tranquillamente sparare con i loro carri armati
all'interno del territorio palestinese.
Perché a loro è concesso di violare i confini, di uccidere, di controllare la vita di un altro
popolo.

Sono queste azioni pacifiche?
Io credo Martino (e ti ringrazio comunque per aver espresso il parere contrario, questo ci consente una discussione)
che le tue domande potevano essere utili quella sera.

La presenza delle Donne in Nero, testimoni dei continui soprusi all'interno del territorio palestinese, è
comunque per noi una garanzia.
Stampa e TV sono nettamente a favore di Israele. Non riteniamo quindi di limitare nessuno se una volta tanto diamo
voce alla Palestina.

Se intervieni alla nostra cena di venerdì 21 maggio, saresti un ospite molto gradito; ti metteremo al
tavolo di Kader, così potrai discutere tranquillamente e, comunque, aiutare un popolo a vivere meglio.
È un contributo essenziale alla pace, un contributo che tutte le persone civili dovrebbero dare.
Un abbraccio Nori
foto scaricate da: (1) www.romacivica.net; (2) www.acam.it; (3) www.donneinnero.org; (4) www.forumpalestina.org
LA MISSIVA È PUBBLICATA CON IL CONSENSO DELL'AUTORE