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La quarta guerra mondiale al Folletto

La tua bella idea di democrazia patinata si infrange

quarta guerra mondiale DOMENICA 16 maggio ore 21 - imperdibile proiezione del nuovo lungometraggio di big noise films - una roba che ti ribalta il cuore e lo stomaco-venite e fate girare la voce...

LAQUARTAGUERRAMONDIALEALFOLLETTO.

A guardare quelle immagini ti stupisci ché il dolore che ti provocano non sia forte e ostinato come e quanto quelle stesse stanno cercando di raccontare.
Probabilmente reagisci con distacco, per proteggerti. E cerchi di trattenere le lacrime.
Così soffochi l'angoscia che procurano. Certe sicurezze si frantumano. La tua bella idea di democrazia patinata si infrange.
(Ora) sai che quello che succede oltre lo schermo, oltre l'obiettivo, è di certo più drastico e crudele.
La signora Lynndie England, la soldatessa England, squallida guarda quello che considera il suo iracheno al guinzaglio. Un fotogramma. Fotografie.
Cartoline. Ancora. Per la Quarta Guerra Mondiale.

La Quarta Guerra Mondiale era già scoppiata.
La Quarta Guerra Mondiale è il frutto di più di due anni di riprese sul campo, seguendo nel corso del tempo, le lotte dei nuovi movimenti sociali.
La Quarta Guerra Mondiale, il suo abbraccio al mondo intenso e appassionato, è cinema che interviene la dove le cose si frantumano.

Squarcio aperto sulla Storia nuova, Storia fresca, che non abbiamo ancora studiato, che qualcuno si ostina ancora a costruire. fuori dai palazzi dei congressi, dalle zone rosse, dalle multinazionali, lontano dai troppi occidenti neoliberisti...
Storia che si legge nei confini dilatati del presente e del futuro delle genti di Argentina, Messico, Palestina, nella fierezza dello sguardo, nella consapevolezza di chi ha sotterrato una volta per tutte l'illusione di vivere in democrazie felici. di chi ha scelto tempi e storie diversi da quelli imposti dal pensiero-potere ufficiale.
Le occasioni di riflessione si sprecano.

In Italia, pensando all'Argentina, ad Abbiategrasso, guardando alle privatizzazioni, alle terre sopraffatte dal cemento, alle fabbriche che si chiudono, giorno per giorno. Guardando a chi parla di normalità degli eventi.

La Quarta Guerra Mondiale non è solo un saggio plausibile sulle nuove Storie, una presa di posizione autentica e schietta, è anche un bel film-documentario, un esempio di quanto sta accadendo oggi fuori dalle industrie televisive, quelle della visione e della visibilità strumentalizzata a tutti i costi.
È un'ulteriore squarcio: sulle modalità nuove di fare documentazione sociale attiva.
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