
POCO DI *BUONO*
Il 24 giugno è stata fissata come data ultima di demolizione della tettoia del casello dato in sub-comodato al
Folletto25603.
Rimangono aperti nei nostri confronti un procedimento amministrativo e uno penale per abuso edilizio (le nostre
campagne restano devastate da asfalto e cemento, in una cittadina dove non si contano le speculazioni edilizie poco
chiare).
AD UNA SETTIMANA dalla SCADENZA arrivano tre avvisi di garanzia nei nostri confronti per resistenza a pubblico
ufficiale.
Un regalo da parte della nostra Polizia Locale.
Un regalo da parte di una vigilessa, un regalo della stessa responsabile di tutti i procedimenti nei nostri
confronti.
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Una vigilessa che ci considera dei pochi di "buono"
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Una vigilessa che anche alcuni suoi colleghi non capiscono
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Una vigilessa che si presenta boriosa a casa nostra senza fornire spiegazioni, spiegarci cosa stia facendo
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Una vigilessa che alla nostra richiesta di spiegazioni risponde denunciandoci per resistenza (testimoni, adesso,
solo i suoi colleghi)
Non finisce qui l'inspiegabile dichiarazione di guerra a bassa intensità, ma infinita e duratura nei nostri
confronti.
Si moltiplicano le visite della polizia locale nella nostra sede (ricordiamo che la polizia locale risponde
direttamente alle direttive del Sindaco), con scuse tipo la musica che non si sente, o meglio che in un quartiere di
migliaia di persone e centinaia di vicini solo quattro spaventapasseri sentono. Significativo che si trattasse dello
stesso sabato in cui girava per le vie della città uno spettacolo teatrale con musica ad alto volume, fuochi
d'artificio, urla e festa fino a tarda notte.
Non ci sentiamo perseguitati, ma ci poniamo delle domande e invitiamo le forze politiche e i cittadini a provare a
darci delle risposte.
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Il Folletto25603 è un'associazione a delinquere o una ricchezza per la nostra cittadina?
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Cosa succede all'interno delle nostre forze di polizia locale?
Noi siamo sempre stati disponibili al dialogo e a ipotizzare soluzioni e nonostante la nostra pazienza si stia
esaurendo nulla è ancora stato fatto.
Ci sentiamo di dire che in questo modo ci viene negato il diritto di esistere.
Il potere - parafrasando Baudelaire - è spesso un insieme di stratagemmi infami.
è per quello, forse, che i vigili urbani, che dovrebbero essere i meno coinvolti, sono così
sistematicamente gentili, riservati e freddamente burocratici, sono così perché si sentono colpevoli.
La Digos non poteva sgomberare i ragazzi della Richard - c'era andato anche il Tripozzi ed era tutto regolare - e
tutto pareva dar ragione alla scelta del tornare a comunicare con le istituzioni.
Due anni di feste, poesia, socialità, affetti.
Tutto vero, ma il potere è ottuso, incomprensibile; e qundo ci entri in relazione finisci in una rete
vischiosa e imprevedibile.
Tutto diventa norma e anche tu perdi la percezione della tua indipendenza.
Così arrivano i vigili urbani: la musica è troppo alta , manca l'autorizzazione per il pergolato,
le misure antincendio..miglioni di multe, pignoramenti, rabbia e sorpresa.
I ragazzi della Richard mollano il colpo. Forse non capiscono più come opporsi alla presenza inquietante dei
"tossici".
Si sono confusi con la rete delle norme e ne sono stati traditi.
Il potere ha fatto una cosa pulita e anonima . Professionale.Utile e indolore.Scientifica.
Quindi anche morale.
Primo Moroni
Sicuramente la fine della Richard noi non la faremo.
Non siamo né confusi e né abbiamo perso la percezione della nostra indipendenza.
Che ognuno faccia i suoi conti e il suo mestiere, noi sappiamo come regolarci.
Quello che custodiamo come un tesoro non possono cancellarlo così facilmente...
Presidio sabato 3 luglio 004 ore 15:00 piazza Marconi, Abbiategrasso
FOLLETTO25603-pronti al peggio!
*cognome proprio di vigilessa*