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Come ti distruggo la raccolta differenziata

L'esempio Brescia

il supermercato dei poveri ASM BRESCIA LA PALMA D'ORO DELL'INCENERITORE PIÙ GRANDE D'EUROPA

Agli inizi degli anni Novanta, nasceva l'idea di un inceneritore a Brescia come Sistema integrato detto anche del "doppio binario" per la gestione dei rifiuti solidi urbani che poneva i seguenti obbiettivi in ordine di priorità: "Ridurre la produzione di rifiuti e dove ciò non sia possibile, separarli, riciclarli, recuperare il contenuto energetico e alla fine smaltire correttamente i residui".
I rifiuti da smaltire in Provincia erano circa 500.000 ton/anno, la metà dovevano essere riciclati mentre il resto sarebbe andato all'inceneritore. Per questo venne stretto un "Patto Ambientalista" tra Asm, Comune e tutti i cittadini, compresi alcuni ambientalisti.
Il "Patto" e le delibere che autorizzarono l'impianto stabilivano un limite massimo annuo di 266.000 tonnellate di rifiuti da bruciare nelle due linee di combustione.

Oggi, invece, l'inceneritore brucia quasi 500.000 ton/anno di rifiuti e sta per essere avviata la terza linea, ancora più grande, in aggiunta alle due esistenti così che all'interno dei quartieri periferici di Brescia vi è un mostro che brucia 750.000 tonnellate di rifiuti urbani e speciali!
La produzione passerà dalle 478.403 tonnellate del 1994 alle 670.494 del 2002, conquistando il record negativo a livello nazionale per la produzione dei rifiuti pro capite con kg 1,566 nel 2001 e addirittura kg. 2,013 abitante nel comune capoluogo, rispetto ad una media lombarda di kg 1,33 e nazionale di 1,34.
Il "patto Ambientalista" è diventato carta straccia ingoiato dall'inceneritore con la raccolta differenziata e gli impegni del Comune e dell'Asm.

UNA DELLE TANTE BUGIE RACCONTATE AI CITTADINI ED IN ITALIA PER PUBBLICIZZARE IL MODELLO BRESCIA!

Per alimentare la fame dell'inceneritore, è necessaria l'importazione di rifiuti da fuori provincia per una quota superiore a quelli prodotti nel bresciano: di fronte a una produzione provinciale di rifiuti accertata, di 641.239 tonnellate se ne smaltiscono più del doppio, tra inceneritore e discariche, ben 1.414.997 tonnellate, con ben 773.758 tonnellate provenienti da fuori provincia di cui circa 130.000 tonnellate di rifiuti importati diretti all'inceneritore.
Così, se i rifiuti di Brescia non bastano, si vanno a prendere quelli speciali: infatti nel 2001 ne sono stati conferiti all'inceneritore circa 120.000 ton. da 25 città diverse: da Torino a Verona, da Trento fino a Palermo. La "Leonessa d'Italia" è così diventata la "Pattumiera d'Italia"!

Tirando le somme: In altri termini, è come se la raccolta differenziata a Brescia non si sia fatta, non avendo perseguito alcun effetto pratico rispetto all'obbiettivo fondamentale di ridurre la quantità di rifiuti da smaltire.

Leggi la seconda parte L'ALTRA FACCIA DELLA DIOSSINA
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