CONTINUA LA BATTAGLIA DELL'AMMINISTRAZIONE SEDRIANESE CONTRO LA LINEA FERROVIARIA AD ALTA VELOCITÀ.
In una lettera inviata nei giorni corsi alla Commissione Europea, il Comune chiede se è stato dato seguito alla
"
messa in mora del Governo italiano".
Quest'ultima
decisione era stata presa lo scorso anno proprio dalla Commissione Europea che aveva inviato un
"parere motivato alla Repubblica Italiana
per violazione degli articoli 43 (libertà di stabilimento
dei cittadini e delle imprese)
e 49 (libertà di prestazione dei servizi) del trattato CE".
Secondo la Commissione europea, infatti,
il Governo italiano avrebbe affidato i lavori per la realizzazione
della Tav senza espletare la gara d'appalto)
tramite una trattativa privata affidando i lavori ad alcuni dei principali gruppi
industriali
violando quindi le normative europee sulla trasparenza degli appalti.
Da qui la messa in mora complementare al Governo.
LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA RAPPRESENTAVA LA RISPOSTA AL RICORSO PRESENTATO NEL 2000 DAL COMUNE DI SDRIANO,
DA SEMPRE CONTRARIO ALLA REALIZZAZIONE DEL TRENO AD ALTA VELOCITÀ, E DI QUELLO PORTATO AVANTI NEL 2001 DAL
PRESIDENTE DEL GRUPPO EUROPEO DEI VERDI, MONICA FRASSONI.
"Seppur con due anni di ritardo abbiamo accolto con soddisfazione la notizia - ha detto Antonio Oldani,
assessore - ma
da allora non abbiamo più saputo nulla. Per questo abbiamo deciso di tornare all'attacco,
considerato che i cantieri lungo l'autostrada Milano Torino sono ormai prossimi ad aprire ormai anche nella nostra
zona".
nella foto l'assessore Antonio Oldani
22 10 04 settegiorni