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il manifesto 22 gen 05
Non saremo alla vigilia di una seconda Cochabamba, la città boliviana da cui partì, nel `99, la cosiddetta
"guerra dell'acqua" che destabilizzò il governo. È però vero che
attorno al bene più prezioso
dell'umanità si agitano, qui e ora nel nostro paese, resistenze e interessi di varia natura. Che vedono schierati
da una parte movimenti e parlamentari dell'opposizione, dall'altra qualche regione e un pugno di società private
e qualche nome di un certo peso. Come quelli dell'imprenditore Gaetano Caltagirone, proprietario tra l'altro dei quotidiani
Il mattino di Napoli e Il messaggero di Roma, e di Marilù Mennella, meglio nota come la moglie di Antonio D'Amato,
ex presidente di Confindustria prima di Luca Cordero di Montezemolo e papabile candidato del centrodestra alla presidenza
della regione Campania in quota Forza Italia.
LA TORTA È QUELLA DELLA PRIVATIZZAZIONE DEGLI ATO, ACRONIMO CHE STA PER AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE,
IN PAROLE POVERE LE SOCIETÀ CHE HANNO LA GESTIONE DELLE ACQUE
"
Nel giro di poche settimane abbiamo visto la privatizzazione dell'acqua di Napoli, il tentativo in Lombardia di privatizzare
l'acqua della città di Lodi - all'interno di una holding con Mantova, Cremona, Pavia, per il momento fermato dai
movimenti -
il caso di Bergamo, con l'assorbimento della società cittadina nella holding Asm di Brescia deciso
alla vigilia di Natale con un voto di fiducia", scrivono in una lettera inviata ai segretari della Gad un cartello di
organizzazioni aderenti al Contratto mondiale per l'acqua.
Mentre a Catania la decisione della Provincia di affidare il servizio idrico integrato a una società mista a prevalente
capitale pubblico ha provocato l'opposizione del coordinamento Mediterracqua, che chiede l'inserimento di rappresentanti
della società civile negli organi di gestione.
La questione è infatti un cavallo di battaglia per una parte consistente dei movimenti no global, tanto che
se
ne riparlerà tra una settimana al Forum sociale mondiale di Porto Alegre, a Ginevra dal 17 al 20 marzo alla seconda
edizione del Forum mondiale dell'acqua e nel 2006 a Bruxelles in quella che pomposamente viene definita prima assemblea
mondiale dei cittadini e degli eletti impegnati a difesa dell'acqua.
Il tema sta impegnando in particolare i movimenti toscano e campano.
Con un Masaniello d'eccezione che risponde al nome di Alex Zanotelli e una interessante proposta di legge di iniziativa
popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua che verrà presentata oggi a Firenze.
NEL PROSSIMO ARTICOLO SI RIPARTE PROPRIO DA QUEST'ULTIMA PER VEDERE COSA SI AGITA DIETRO LA TRASFORMAZIONE DELLE
SOCIETÀ PUBBLICHE IN SOCIETÀPER AZIONI
CONTINUA