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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Il 17 novembre c.a., a Radio Anch'io, politici e funzionari si sono arrampicati sugli specchi con i soliti
proclami pro
TAV a base di "sviluppo", "strategia indispensabile per rimanere in Europa"... e altre vacuità simili.
L'on. vice ministro Ugo Martinat ha pure dato degli imbecilli ai No-Tav, illustrando gli eccezionali vantaggi ambientali
dello spostamento merci e passeggeri sulla rete TAV.
L'ha fatto credere a migliaia di radioascoltatori. Li ha clamorosamente truffati.
LA REALTÀ È DIVERSA MA HA VITA DURA AD EMERGERE
Però le vie della conoscenza sono infinite, e il miracolino è accaduto:
ieri, per puro caso, durante un mio seminario all'Università di Siena
sono stato messo in contatto con il dr. Mirco Federici,
che ha fatto il dottorato di ricerca in scienze chimiche e
giunge alla conclusione che la rete TAV, per il suo incredibile
costo in materiali, infrastrutture e cantieri, consuma molta più energia, e quindi inquina, più dell'auto!
L'analisi è stata condotta sulla tratta TAV MI-NA, lunghezza totale di 772 km di cui 193 km di gallerie, 74 km
di viadotti e 503 km di linee in trincea o su rilevati.
Insomma, regalassimo una Mercedes (Modello Bresso?) a tutti i potenziali passeggeri TAV costerebbe uguale in termini
energetici e meno in termini di devastazione ambientale!
Anche la valutazione merci è peggiore del traffico su gomma.
Leggere l'allegato
Impatti Tav per credere.
Un grazie a Federici per il suo intelligente e attualissimo lavoro.
Lettera firmata.