
Domenica 23 maggio
RAID HANNIBAL. COMITATO D'ACCOGLIENZA NOTAV.
Se non ci fossero stati i comitati spontanei notav-notac e gli aderenti alla lista NOTAV-Difendi il futuro,
i 240 studenti della maratona transalpina RaidHannibal avrebbero trovato una ben misera accoglienza in Italia.
A Novalesa, nessuno. Tranne una ventina di oppositori al tav con bandiere e magliette, pentole e fischietti.
A Rivoli, nel piazzale del castello, il gran finale è stato davvero piccolo, davanti a una platea di poche
famigliole all'ombra dei platani.
Nessuno sindaco, nessun consigliere, nessuna autorità di qualunque genere.
Anche qui solo le bandiere notav hanno dato un po' di colore e di energia all''arrivo degli atleti.
Questa manifestazione era organizzata da Transalpine, la società che promuove la Torino-Lione in Francia.
E aveva come obiettivo di tracciare con la
maratona lo stesso percorso della linea ad alta velocità.
Il tracciato simbolico di
un'opera di cui i partecipanti non avevano la più pallida idea.
Chiacchierando con loro, ragazzi svegli e simpatici, si è capito subito di come fossero caduti nel banale
equivoco portato avanti dagli sponsor francesi (Verdi compresi):
la Torino-Lione (o Lione-Torino, come dicono loro giustamente) è una benemerita opera ecologica perché
ci libera dai tir sulle autostrade. Punto.
Spiegargli le piccole contraddizioni e le piccole controindicazioni del progetto non è stato difficile.
I
ragazzi cadevano dal pero, come diciamo qui. E hanno capito bene la situazione.
Chissà se qualcuno gliela spiegherà a quelli della Transalpine.
LISTA NO TAV DIFENDI IL FUTURO