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TAV: la banda del buco

Ferrovie dello Stato: chiediamo la garanzia dello Stato a copertura dei rischi futuri

Riferimento assembleapermanente@notav.info
novecento...mille...duemila
logo: www.legambientevalsusa.it


DEL PROGETTO ALTA vELOCITÀ L'ASPETTO POCO PUBBLICIZZATO È QUELLO DEI COSTI E DELLE MODALITÀ DI FINANZIAMENTO
I soli costi industriali ammontano complessivamente a circa 90 miliardi d'euro tra linee, nodi, costi di struttura e contingencies (compresivi dei nuovi segmenti introdotti dalla legge obiettivo): a tale cifra vanno aggiunti i costi finanziari, l'infrastrutturazione aerea a causa della tensione diversa da quella delle linee convenzionali (costo complessivo di circa 3mld d'euro), l'elettrodotto dedicato al servizio della linea AV, i costi d'acquisto di nuovo materiale rotabile (elettrotreni, carrozze e l'intera dotazione di carri merci) stimati in circa 7 mld d'euro e quelli di riconversione dei locomotori attuali e delle carrozze con convertitori.
...
La situazione economico - finanziaria del progetto Tav e i suoi riflessi sulle finanze pubbliche è a tutti nota; esame economico svolto dagli advisor di FS (Mediobanca, Deutsche Bank, Crediop), delibera 5/2004 della Corte dei Conti "..a partire dal 2009 lo Stato interverrà con somme considerevoli per integrare l'onere per il servizio del debito a Ispa" e infine audizione in Senato del Presidente di Ispa "Come ho avuto modo di osservare, l'assunzione del rischio avviene avendo un progetto finanziario che garantisce il flusso. Qualora questo non fosse garantito , vedi il caso TAV , chiederemmo la garanzia dello Stato."...

Leggi tutto l'articolo di Erasmo Venosi
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