Pagina iniziale Giuliana libera
seleziona le ultime novità
lunedì 9 novembre 09
Ricorso:
no al nucleare
lunedì 21 settembre 09
Promo:
il fiume rubato
domenica 8 marzo 09
Fame di territorio:
la INNSE rottamata
sabato 10 gennaio 09
Malpensa:
non tutto il nord dice si
lunedì 22 dicembre 08
La terra trema:
notizie dal folletto
domenica 14 settembre 08
Documentario contro le grandi opere:
il cartun d'le ribelliun
giovedì 11 settembre 08
Un piccolo paradiso resiste:
come nel villaggio gallo di obelix, asterix e panoramix
lunedì 21 aprile 08
V2 25 aprile:
fai sentire la tua voce
lunedì 17 marzo 08
Il mostro:
la tangenziale si ferma a Magenta
martedì 11 marzo 08
Torino:
nuova pubblicità stradale
mercoledì 5 marzo 08
Comunicato stampa:
fermato l'ammazzaparchi
lunedì 3 marzo 08
Marcello Rhorwasser:
lettera aperta sull'inceneritore
sempreverde
Citizen Berlusconi:
la biografia censurata
chiudi

NO TAV: l'intervento di Erasmo Venosi all'assemblea di Magenta

Un'accusa chiara agli effetti devastanti della Legge Obiettivo

Erasmo Venosi Magenta, Mercoledì 18 febbraio 04 (trascrizione dalla registrazione di Emanuela Morani)

"Otto anni fa, proprio a Magenta, fu costituito il Coordinamento Nazionale dei Comuni interessati alla TAV.
C'erano Ferrè Salvati, Battaglia, Bettin, Oldani, Spadaro.
Era un periodo di grandi speranze perché eravamo riusciti a fare questo Coordinamento di Amministratori locali che cercavano di trovare un terreno negoziazione e di contenimento degli inevitabili impatti che una grande opera come questa avrebbe determinato sul territorio.
Poi nel luglio 2000 la linea Torino - Milano ad Alta Velocità ha chiuso il suo iter ed è stata approvata.
Ad oggi la situazione dei cantieri è questa: Per effetto della Legge Obiettivo (o Lunardi) i Comuni prendono atto ma non fanno parte dei processi decisionali.

La procedura della Legge Obiettivo prevede la sottoscrizione di contratti procedimentali che vincolano formalmente il costruttore (General Contractor) e il Consorzio di costruttori al rispetto del contenuto contrattuale.
I Sindaci del Veneto hanno fatto ricorso al TAR del Lazio per non far applicare la Legge Obiettivo al procedimento in atto ritenedola lesiva delle prerogative costituzionali delle Amministrazioni stesse ed evidenziando anche delle difformità tra diritto comunitario e norme contenute in questa Legge Obiettivo per quanto riguarda la famosa VIA (valutazione di impatto ambientale per gli effetti sul territorio).
Per quanto riguarda la linea Milano - Torino (decisa prima dell'entrata in vigore della Legge Lunardi), la VIA è stata fatta dalla commissione ordinaria del Ministero dell'Ambiente sul progetto finale.

Con la nuova procedure la VIA viene fatta su un grado di dettaglio peggiore: il Progetto Preliminare. C'è una Commissione speciale che fa unicamente questo: la VIA su queste opere ritenute strategiche e la deve fare entro 60 giorni.
Mentre nel caso della Milano - Torino sono gli altri ministri ad opporsi ad un pronunciamento negativo del ministro dell'Ambiente, con la nuova procedura anche se la VIA è negativa la si mette ai voti all'interno del CIPE (comitato interparlamentare programmazione economica) che è un consiglio dei ministro bonsai formato dal presidente del consiglio e da sei ministri.
Per effetto di questa procedura che non si guarda in faccia a nessuno, si massacra il territorio, non vengono compensati gli impatti ambientali (come contenere rumore, vibrazioni, mantenere una qualità urbana almeno uguale all'attuale).
Su questi aspetti la nuova procedura zittisce tutti.

I Comuni del Veneto, con l'aiuto della Corte Costituzionale, hanno attivato una serie di strumenti per evitare quello che sta succedendo su altre tratte.

Ho tra le mai un rapporto dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Toscana che fotografa i dati prodotti dai cantieri della TAV e la fase di cantierizzazione è la più devastante (materiale sul sito della Regione Toscana).
Per esempio l'Agenzia regionale evidenzia che lo studio idrogeologico è generico. Non tiene conto dei corsi d'acqua delle acque sotterranee: infatti non monitorava per niente la fase di cantierizzazione. Si vedono fiumi inquinati dalle acque di dilavamento delle sabbie utilizzate negli scavi con concenttrzione di idrocarburi di 2000mg/kg mentre il limite è di 750 mg/kg. Cinque fiumi presentano un altissimo stato di degrado a valle dei cantieri."

Leggi la seconda parte
Notangenziale No alla grande Malpensa Verdi Lombardia Lombardia RdB CUB Comitato Pace Piazza Liberazione Associazione Verdi Ambiente e Società
Documento XHTML 1.0 valido!