Pagina iniziale Giuliana libera
seleziona le ultime novità
lunedì 9 novembre 09
Ricorso:
no al nucleare
lunedì 21 settembre 09
Promo:
il fiume rubato
domenica 8 marzo 09
Fame di territorio:
la INNSE rottamata
sabato 10 gennaio 09
Malpensa:
non tutto il nord dice si
lunedì 22 dicembre 08
La terra trema:
notizie dal folletto
domenica 14 settembre 08
Documentario contro le grandi opere:
il cartun d'le ribelliun
giovedì 11 settembre 08
Un piccolo paradiso resiste:
come nel villaggio gallo di obelix, asterix e panoramix
lunedì 21 aprile 08
V2 25 aprile:
fai sentire la tua voce
lunedì 17 marzo 08
Il mostro:
la tangenziale si ferma a Magenta
martedì 11 marzo 08
Torino:
nuova pubblicità stradale
mercoledì 5 marzo 08
Comunicato stampa:
fermato l'ammazzaparchi
lunedì 3 marzo 08
Marcello Rhorwasser:
lettera aperta sull'inceneritore
sempreverde
Citizen Berlusconi:
la biografia censurata
chiudi

Evitare un ennesimo ed inutile scempio ambientale e sperpero di denaro pubblico

L'intervento di Massimo Marotta dei Comitati No Tangenziale al Parlamento Europeo

Discorso dei Comitati al Parlamento Europeo
Coordinamento Comitati NO Tangenziale
del Parco del Ticino e del Parco Agricolo sud Milano
Regione Lombardia - Italia

La storia di questo progetto comincia dal 1997.
Mentre si stava costruendo il nuovo aeroporto di Malpensa, viene dichiarata necessaria la costruzione anche di una nuova strada, il cui tratto che dovrebbe attraversare la nostra zona è denominato collegamento con la SS 11 a Malpensa e la tangenziale ovest di Milano.
La tipologia del progetto stradale grave;: categoria "A", ossia ambito urbano a doppia carreggiata per senso di marcia con svincoli su due livelli.
Questo progetto prevede otto svincoli o viadotti e una ventina di cavalcavia lungo un percorso di circa 20 Km che attraversa un territorio di incontaminata bellezza naturalistica con fontanili secolari ma soprattutto coperta da vincoli ambientali e storici come il Parco Agricolo sud Milano e il Parco del Ticino.

Nel dicembre 2002 il Parco del Ticino è entrato a far parte del progetto MAB (man and biosphere), una rete internazionale di "riserve delle biosfera" voluto fortemente da tutte le istituzioni, tra le quali il Ministero dell'Ambiente.
Le riserve della biosfera sono zone ad elevato pregio ambientale che comprendono un ecosistema o una combinazione di ecosistemi terrestri, costieri e marini, riconosciuti a livello internazionale nel programma UNESCO sull'uomo e le biosfera.

Questo progetto appare assolutamente sovradimensionato rispetto al traffico per Malpensa proveniente da sud, di fatti secondo studi effettuati dalla SEA (Societgrave; Esercizi Aeroportuali) e dalle FNM (Ferrovie Nord Milano) pubblicati nella L.R. 12/4/1999 nr. 10 "Piano Territoriale d'area Malpensa. Norme speciali per l'aerostazione intercontinentale Malpensa 2000", risulta che al traffico ordinario si sommerebbe "un volume di traffico nell'ora di punta (8-9) di circa 1860 vetture in ingresso" di cui risulta proveniente da sud soltanto il 10 % (185 vetture).
Appare evidente che che non è assolutamente necessario un nuovo collegamento di tipo autostradale Abbiategrasso - Malpensa.
Inoltre quest'opera è un'ulteriore spinta verso un modello del trasporto superato e dannoso che va in direzione opposta alle iniziative e scelte intraprese da altre nazioni europee come la Francia, la Germania e la Svizzera che privilegiano il trasporto su rotaia.

Il disegno preliminare presentato da ANAS, società che in Itala costruisce autostrade, porterebbe anche ad una radicale, dolorosa ed irrimediabile trasformazione del territorio dell'Abbiatense e del Magentino.
Ne risulterebbe drasticamente danneggiata la prevalente economia agricola, colpita nella vitale, delicata, delicata e secolare rete irrigua, frantumata dagli espropri e dagli scorpori dei fondi, nonché esposta ad un maggiore inquinamento delle superfici produttive in aree tutelate dalla presenza di parchi regionali a vocazione spiccatamente rurale ove vanno sempre più affermandosi l'agricoltura integrata e biologica incoraggiata dalle ultime direttive della Comunità Europea ed applicata dal piano di sviluppo rurale della Ragione Lombardia.
Va anche ricordato che numerose aziende agrituristiche hanno investito sull'offerta qualitativa di paesaggi rurali, di visite guidate sul territorio, promuovendo la vendita di prodotti tipici, le degustazioni, le foresterie a conduzione familiare per il potenziamento delle forme di turismo rurale come effettivo contributo ad un modello economico di sviluppo ecosostenibile ancora possibile nel comparto sud-ovest della provincia di Milano.

Mancano inoltre in questo progetto le simulazioni dell'inquinamento atmosferico in una zona già pesantemente compromessa da altre fonti di inquinamento; basti citare le rotte dell'aeroporto di Malpensa, la raffineria di Trecate, la centrale termoelettrica di Turbigo da aggiungere al normale traffico automobilistico privato.
I comitati NO Tangenziale hanno eseguito una elaborazione dei dati dell'inquinamento riferiti al 2002 e al primo trimestre 2003 della Regione Lombardia puntando l'attenzione sull'area di Magenta e Milano. Il risultato finale è allarmante, ossia il tracciato grafico relativo a Magenta è analogo a quello ottenuto per Milano ed, in alcuni casi, ad esempio per il PM10 e l'ozono, i dati peggiori sono riferiti a Magenta e comunque spesso oltre la soglia di 50 microgrammi per metro cubo.

Qualsiasi intervento di questa natura dovrebbe innanzitutto essere sottoposto ad una simulazione di schemi alternativi per verificare se il progetto più conveniente dal punto di vista ambientale, economico, sociale e dell'efficacia sia quello proposto.
Questa procedura nel caso specifico è stata completamente disattesa. Quindi allo stato attuale né gli enti proponenti né i tecnici che firmano il progetto, né gli organismi pubblici tecnici e politici che si trovassero ad approvarlo, possono legittimamente affermare che questa opera sia giustificata.

Inoltre con il sistema legislativo in atto, attraverso la Legge Obiettivo (L. nr. 443 del 21/12/2001 - D. Lgs attuativo del 20/08/2002 nr. 190), i cittadini e le istituzioni locali Comuni e province, vengono espropriati delle loro competenze e del loro diritto ad esprimere pareri sui progetti che li riguardano.
Sono oltre 13.000 i cittadini che hanno firmato contro questo scempio e che chiedono, a gran voce, di intraprendere soluzioni alternative a basso impatto ambientale come la messa in sicurezza e l'adeguamento delle strade già; esistenti, la creazione di circonvallazioni per risolvere il problema del traffico locale di alcuni paesi ma soprattutto un forte potenziamento del sistema di trasporto pubblico verso l'esterno dell'area metropolitana finalizzato ad un migliore utilizzo della rete ferroviaria esistente mediante servizi metropolitani di superficie rapidi, efficienti ed economici.
Inoltre alla luce di quanto emerso in un rapporto del Pentagono, reso noto da alcuni giornali nel febbraio 2004 sui possibili scenari futuri derivanti dal nostro modello di sviluppo dissennato, si rendono ulteriormente necessarie scelte coraggiose e lungimiranti per la salvaguardia ambientale e dei rapporti tra i popoli.

Quale rappresentante del Coordinamento Comitati NO Tangenziale del Parco del Ticino e del Parco Agricolo sud Milano e come cittadino europeo oltre a ribadire le ragioni di un NO deciso a questa infrastruttura chiedo un intervento tempestivo da parte degli organismi europei competenti, per evitare un ennesimo ed inutile scempio ambientale e sperpero di denaro pubblico.
Distinti saluti.
Per il Coordinamento Comitati NO Tangenziale
del Parco del Ticino e del Parco Agricolo sud Milano

Massimo Marotta
Notangenziale No alla grande Malpensa Verdi Lombardia Lombardia RdB CUB Comitato Pace Piazza Liberazione Associazione Verdi Ambiente e Società
Documento XHTML 1.0 valido!