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Legge obiettivo sulle grandi opere ancora nel mirino dell'Unione europea

Un provvedimento comunitario evidenzia due violazioni che vengono imputate all'Italia

Riferimento il sole 24ore
in piazza s'impara UE, LA LEGGE OBIETTIVO A RISCHIO BOCCIATURA

Bruxelles invia all'Italia il parere motivato per violazione delle direttive
di Giorgio Santilli

Legge obiettivo sulle grandi opere ancora nel mirino dell'Unione europea. La commissione ha infatti inviato al Governo italiano a fine luglio un parere motivato (finora rimasto riservato) per violazione delle direttive europee sulla valutazione di impatto ambientale. Si tratta del secondo e ultimo avvertimento prima del deferimento alla Corte di giustizia Ue, inviato dopo aver valutato le controsservazioni italiane, ritenute evidentemente insufficienti per archiviare il caso. Il rischio che la procedura d'infrazione Ue si abbatta sulle opere strategiche con un pesante allungamento dei tempi si fa ora realistico... La Commissione censura, in sostanza, l'eccessiva discrezionalità concessa al ministro dell'Ambiente nel valutare se il progetto definitivo debba essere sottoposto nuovamente a Via in quanto "sensibilmente diverso" da quello preliminare che aveva avuto l'ok della commissione Via. E, più in generale, Bruxelles attacca la filosofia italiana di anticipare il parere di compatibilità ambientale sul progetto preliminare anziché su quello definitivo.
La nota Ue con cui la procedura d'infrazione era stata avviata ricordava infatti che la Via europea " è fondata sul principio secondo cui il progetto al quale viene rilasciata l'autorizzazione a costruire sia esattamente lo stesso sul quale viene effettuata la procedura di Via".

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