Pagina iniziale Giuliana libera
seleziona le ultime novità
lunedì 9 novembre 09
Ricorso:
no al nucleare
lunedì 21 settembre 09
Promo:
il fiume rubato
domenica 8 marzo 09
Fame di territorio:
la INNSE rottamata
sabato 10 gennaio 09
Malpensa:
non tutto il nord dice si
lunedì 22 dicembre 08
La terra trema:
notizie dal folletto
domenica 14 settembre 08
Documentario contro le grandi opere:
il cartun d'le ribelliun
giovedì 11 settembre 08
Un piccolo paradiso resiste:
come nel villaggio gallo di obelix, asterix e panoramix
lunedì 21 aprile 08
V2 25 aprile:
fai sentire la tua voce
lunedì 17 marzo 08
Il mostro:
la tangenziale si ferma a Magenta
martedì 11 marzo 08
Torino:
nuova pubblicità stradale
mercoledì 5 marzo 08
Comunicato stampa:
fermato l'ammazzaparchi
lunedì 3 marzo 08
Marcello Rhorwasser:
lettera aperta sull'inceneritore
sempreverde
Citizen Berlusconi:
la biografia censurata
chiudi

A scuola di investimenti di energia e di intelligenza per il territorio

Le conclusioni del primo convegno annuale "Mobilità e trasporti nel Magentino" (seconda parte)

Riferimento: Laboratorio del Magentino
cavalli no tangenziale
Sopra il maneggio dove lavorano questi cavalli deve passare la nuova tangenziale! Da questo punto, su un'immaginaria linea d'aria di un chilometro verso nord si devono aprire i cantieri dell'Alta Velocità e del raddoppio dell'autostrada MIlano Torino... Resistenza!!
foto: failacosagiusta.it

La promozione di forme di trasporto di qualità a basso impatto ambientale è un principio già accolto nel Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Milano.
La politica premiale istituita dal Ptcp potrebbe estendersi utilmente al complesso delle misure intese a promuovere, anche a scala sovracomunale, forme di mobilità sostenibile.
La stessa città di Milano, investita dalla congestione del traffico soprattutto per l'elevata concentrazione di funzioni forti, potrebbe farsi promotrice di iniziative volte a contenere quanto più possibile entro brevi percorrenze di connessione al trasporto pubblico gli ingenti flussi su mezzo privato che la investono quotidianamente.
È questo uno dei banchi di prova su cui sperimentare e anticipare forme di Governo metropolitano.
Comunque sia, l'obiettivo di una mobilità sostenibile richiede un'intensificazione della concertazione fra i vari livelli della pubblica amministrazione (Regione, Provincia, Tavolo Interistituzionale, Comuni) e fra questi e i soggetti che gestiscono le reti del trasporto pubblico. Ciò si rende necessario anche su un altro fronte: la riduzione della domanda di mobilità obbligata.
Risultati significativi possono essere offerti dal riequilibrio nella distribuzione geografica di alcune fra le funzioni sovracomunali che maggiormente alimentano la domanda di trasporto.
I rapporti casa-scuola e casa-servizi sono quelli su cui il soggetto pubblico può incidere più direttamente.
Nel caso del Magentino in particolare, una diminuzione della mobilità obbligata si potrebbe ottenere sul versante delle strutture dell'istruzione superiore, ambito in cui l'area soffre di un'evidente sottodotazione. Non si tratta di inseguire l'autosufficienza territoriale, ma di operare per un'articolazione dei sistemi funzionali, governando e assecondando allo stesso tempo la qualificazione dei contesti in una logica reticolare che tenga conto delle specifiche potenzialità di ciascuno.
Per il Magentino, ma non solo, la programmazione alla scala metropolitana e la concertazione fra i vari livelli decisionali, ma anche fra le varie realtà territoriali (i "Tavoli Interistituzionali"), si rendono necessarie per affrontare in modo adeguato le ricadute prodotte da nodi funzionali di importanza sovraregionale (Aeroporto di Malpensa e Fiera di Rho-Pero).
Lo stesso vale per altre scelte rilevanti che si profilano all'orizzonte sia sul versante delle infrastrutture di trasporto sia su quello di funzioni - quali le strutture della grande distribuzione commerciale e della logistica - che solitamente perseguono in modo unilaterale economie di scala scaricando sulla collettività larga parte dei costi infrastrutturali e ambientali.
In questo quadro di tensioni prevalentemente esogene, realtà territoriali come quelle raccolte attorno ai Tavoli Interistituzionali non possono essere considerate soggetti passivi O comunque costrette a improvvisare caso per caso risposte a decisioni già prese.
Allo stesso tempo, l'interlocuzione auspicata fra livelli del governo del territorio è tanto più praticabile quanto maggiore è il grado di conoscenza e di consapevolezza dell'identità storica e di quella che si intende perseguire (facendo affiorare e dando voce e ossigeno anche alle potenzialità endogene).
La stessa concertazione fra i comuni del "Tavolo" è questione che richiede investimenti d'energia e di intelligenza.
Lo studio ha cercato di offrire stimoli in questa direzione attraverso uno spaccato costruito, per quanto possibile, sui fatti.
Uno spaccato settoriale ma, crediamo, utile a chi sia interessato a risolvere problemi concreti e insieme a far crescere la riflessione sui caratteri e sui destini del Magentino.
Notangenziale No alla grande Malpensa Verdi Lombardia Lombardia RdB CUB Comitato Pace Piazza Liberazione Associazione Verdi Ambiente e Società
Documento XHTML 1.0 valido!