L'autore del testo è Adam Kessel. Il testo si trova a pag.118 nell'antologia, edita da Feltrinelli e
curata da Chris Carlsson, intitolata "Critical Mass. L'uso sovversivo della bicicletta".
Riporto, qui di seguito, il brano letto l'altra sera
(leggi articolo iniziativa di Novara).
"Non esistono molti esempi storici di classi di oppressi, che conquistano il favore dell'opinione pubblica grazie
alla propria amabilità.
Il progresso sociale non viene raggiunto con argomentazioni persuasive e ben fondate e attraverso un sereno
dibattito.
Il movimento dei lavoratori non si è formato attraverso lo sforzo concertato per convincere i capitalisti
del fatto che i lavoratori fossero gente simpatica, che meritava paghe migliori.
Le leggi a sostegno della discriminazione razziale non sono state abrogate grazie a un'efficace campagna di
pubbliche relazioni, che metteva in risalto i meriti degli afroamericani.
Le lotte per la democrazia e i diritti umani nei paesi con regimi dittatoriali non hanno mai vinto, perchè la
vittima è riuscita a convincere il dittatore ad abdicare, ragionando."
Ho letto questo testo, l'altra sera, per esprimere la mia opinione critica nei confronti di tutti coloro i quali
si preoccupano eccessivamente dell'appeal mediatico del cosiddetto movimento dei movimenti: si tratta di
comprendere la natura intima dei rapporti di forza e di perdere una volta per tutte l'illusione di poter convincere
e plasmare a propria immagine gli esponenti di istituzioni intrinsecamente oppressive.