Festa del Sole
4/5/6 luglio 2003 Cassinetta di Lugagnano
4 luglio 2003 - Convegno sull'acqua
Venerdì 4 luglio 2003 - Festa del Sole -
Cassinetta di Lugagnano ore 21
Consegna 12.000 firme raccolte dai comitati NOTANGENZIALE nel Magentino e Abbiatense.
Il faccia a faccia, che doveva essere privato, tra il Folletto e l'europarlamentare Monica Frassoni
sul sostegno alle forme di lotta si sposta sul palco principale per rendere pubblica l'interessante iniziativa.
Mentre ci si sistema il Sindaco di Cassinetta ricorda che con la Legge Obiettivo
il Governo si può permettere di decidere senza ascoltare i comuni e i cittadini
interessati ad un progetto.
Rivolge al centrosinistra l'appello ad essere più sensibile e di non rincorrere il centrodestra.
Folletto Nel momento della consegna delle 12.000 firme, la tangenziale
può calare dall'alto con la Legge Obiettivo.
Monica Frassoni - co-presidente gruppo Verdi al Parlamento Europeo
Questo può capitare a tutti in Italia.
Necessita una risposta organizzata che unisca anche i partiti che stanno
nelle istituzioni e possono servire per conoscere se tengono occhi e orecchi aperti.
Usare strumenti come firme.
In Europa c'è la Commissione Petizioni che diventa interessante quando
si può portare un caso importante.
Può essere interessante unire questa lotta con altre contro la Legge Obiettivo.
Folletto Si possono mettere in campo altre forme di lotta
che vengono presto criminalizzate: gli atti di disobbedienza civile ed incivile,
blocchi, occupazioni. Anche se questa volta - campeggio NoTangenziale di Magenta
si tratta di un terreno prestato dal proprietario.
Monica Frassoni Ad una precisa domanda del Folletto risponde
che ci possono essere
lotte pacifiche anche se illegali.
Consegnerò le firme a Gemelli.
A settembre si organizzerà riunione con Comitati e sindaci che si oppongono, da Cassinetta alla Val di Susa.
In questo modo si risponde a chi dice che ci occupiamo solo del particolare.
CONVEGNO SULL'ACQUA
Inizia ALLE 22,20.
Paolo Ceruti - Sindaco di Magreglio
Comune promotore del referendum contro la privatizzazione dell'acqua previsto nel giugno 2004.
All'inizio si trovò di fronte all'affermazione che l'acqua viene tolta ai comuni
per darla ai privati ma rimane pubblica.
Il risultato sarebbe un aumento delle tariffe.
Si decidono ATO (Ambiti Tettitoriali Ottimali) di livello provinciale,
quindi confini amministrativi e non idrografici, come sarebbe giusto trattandosi di acqua,
elemento che ha altre leggi che non quelle burocratice.
Attenzione a chi parla di liberalizzazione (pubblico + privato) perché
è l'anticamera della privatizzazione:
I privati decidono sui prezzi perché vogliono profitti.
Chi vuole privatizzare afferma che ciò è imposto da una normativa europea.
Non èvero perché la normativa europea impone norme a chi decide di privatizzare,
non impone la privatizzazione. Detta cioè norme a chi, di suo, decide di privatizzare.
L'art.35 della finanziaria impone la privatizzazione ma
non ci sono le norme attuative. È il livello regionale che interviene.
Per la prima volta si attua un referendum abrogativo proposto da un minimo di 50
amministrazioni comunali. Ciò è possibile per i lombardi perché
esiste una norma a livello di statuto regionale.Adesso si sveglieranno e toglieranno anche alla Lombardia
questa possibilità democratica
Non è possibile fare questo referendum in Piemonte ed Emilia Romagna.
La regione Emilia Romagna ha commissariato i comuni ribelli e ha iniziato
la privatizzazione.
Marco Emanuele - Comitato italiano per il Contratto dell'acqua
Riferimenti Sole 24ore articolo da Riad (Arabia) del 24/6/03
www.contrattoacqua.it (aceaspa).
L'acqua è un bene, un bene comune, un bene comune dell'umanità.
È un diritto: tutti devono bere, e da non confondere con un
bisogno :soddisfatto dai rapporti sociali (mercato).
Bisogna fare un contratto acqua sul territorio.
Anche la Chiesa è schierata e dobbiamo prestarle attenzione.
Acea nel mondo: è dei cittadini di Roma o una SPA? (che neanche tanto legalmente fa affari).
Ci si chiede come va l'ASM di Magenta, se aumenterà le tariffe.
Tra il pubblico è presente l'ex presidente dell'ASM di Magenta.
Intervento di Morani - ex presidente dell'ASM Magenta
Bisogna portare in ambito locale acqua, sanità, e tribunali a ciò servono gli ATO.
Sedriano ha ceduto al CAP le fognature, Vittuone la gestione dell'acqua all'Azienda di Legnano
e sono usciti dall'ambito del magentino.
In conclusione si discute dell'ubicazione del corridoio economico unico Lisbona - Kiev.
Germania e Francia lo vogliono sopra le Alpi.
Italia e Spagna sotto le Alpi.
I nuovi padroni dell'acqua sono i funzionari amministrativi del ceto politico
che se ne fregano di tutto e mettono le mani su quello che c'è.