Pagina iniziale Giuliana libera
seleziona le ultime novità
lunedì 9 novembre 09
Ricorso:
no al nucleare
lunedì 21 settembre 09
Promo:
il fiume rubato
domenica 8 marzo 09
Fame di territorio:
la INNSE rottamata
sabato 10 gennaio 09
Malpensa:
non tutto il nord dice si
lunedì 22 dicembre 08
La terra trema:
notizie dal folletto
domenica 14 settembre 08
Documentario contro le grandi opere:
il cartun d'le ribelliun
giovedì 11 settembre 08
Un piccolo paradiso resiste:
come nel villaggio gallo di obelix, asterix e panoramix
lunedì 21 aprile 08
V2 25 aprile:
fai sentire la tua voce
lunedì 17 marzo 08
Il mostro:
la tangenziale si ferma a Magenta
martedì 11 marzo 08
Torino:
nuova pubblicità stradale
mercoledì 5 marzo 08
Comunicato stampa:
fermato l'ammazzaparchi
lunedì 3 marzo 08
Marcello Rhorwasser:
lettera aperta sull'inceneritore
sempreverde
Citizen Berlusconi:
la biografia censurata
chiudi

Cop9: una fine sottotono e una scommessa

Il contributo di Fabio Fimiani, giornalista e inviato di Radio POpolare alla Conferenza ONU sul clima

Scrivi a: Fabio Fimiani
favoloso fabio
foto: failacosagiusta

Una fine sottotono come previsto, ma una serie di accordi tecnici che lasciano integro il Protocollo di Kyoto, creando così le premesse perché possa diventare operativo dal 2005.
Cop9 ha infatti stabilito le regole operative per realizzare l'accordo siglato in Giappone nel '97.
Innanzitutto le foreste potranno essere piantate nei paesi in via di sviluppo per mitigare l'aumento della temperatura del pianeta. Purtroppo è stato lasciato un varco per l'uso di alberi geneticamente modificati, o di specie aliene invasive.
Vi saranno trasferimenti di tecnologie a ridotto impatto ambientale nei paesi in via di sviluppo o a basso sviluppo. Per le conseguenti opere da realizzare sono state create le regole di accesso ai due appositi fondi.
L'Italia ha scommesso che nel 2004 la Russia ratificherà l'accordo, facendolo diventare operativo. Il trattato prevede la sua entrata in vigore alla ratifica dei paesi che producono il 55% delle emissioni di gas serra al 1990.
Per sostenere il governo di Mosca è stato siglato dal ministero dell'ambiente un patto bilaterale per il traferimento di nuove tecnologie per la produzione e distribuzione di energia, e la realizzazione delle istituzioni perché il governo di Mosca possa rispettare il Protocollo di Kyoto.
Notangenziale No alla grande Malpensa Verdi Lombardia Lombardia RdB CUB Comitato Pace Piazza Liberazione Associazione Verdi Ambiente e Società
Documento XHTML 1.0 valido!