Nel mio negozio preferito ho trovato la rivista del Parco del Ticino, anno 6 - numero 2, copia gratuita con
pubblicità cubitale tanto per gradire.
Non è tanto sulla facciata che mi voglio concentrare quanto su un articolo... a caso: "Arno:
l'affluente indesiderato" e cito testualmente: "Le acque, secondo i dati di progetto, dovevano essere interamente
eliminate tramite infiltrazione nel terreno;... in realtà, a causa della mancata realizzazione di tutte le
opere previste per il progetto, l'ultima vasca, quella che doveva garantire il disperdimento nel suolo, si è
impermeabilizzata facendo costantemente tracimare le acque e rendendo il torrente Arno, di fatto, un affluente
del Ticino."
(foto Parco del Ticino)
Stupefacente! L'articolo conferma parola per parola il
comunicato stampa che il Coordinamento per la Salvaguardia del Ticino ha presentato
il 24 luglio u.s. al campeggio No Tangenziale di Magenta!
Ma allora, se il Parco del Ticino dimostra di conoscere la situazione oggettiva perchè preferisce spendere
centinaia di milioni per la bonifica del Ticino invece di prevenire le cause, già note, dell'inquinamento?
Questa domanda ho paura che rimarrà per l'aria, come quella posta all'Expo 2003 al Presidente Milena Bertani:
"Perchè se la nuova Tangenziale che deturpa il Parco sarà a due corsie l'ANAS procede con gli espropri
per quattro corsie?"