Conferenza stampa al campeggio
La voce del coordinamento NO tangenziale
Gagliarda la nostra stella, anche oggi.
Il frigorifero del campeggio è sotto assedio. Bisogna dissetare giornalisti e operatori tv.
Oggi (lunedì 21 luglio 2003) alla conferenza stampa delle 13 non è potuto mancare
il Corriere della sera e Il Giorno, assieme ai nostri assidui Ordine e Libertà, CittàOggi, Settegiorni,
tutti sotto l'occhio di mamma tv: telelombardia, telenova e telecity.
Agnese, del Coordinamento dei Comitati NoTangenziale, ha fatto notare che la raccolta firme continua
e si è arrivati a 13.000. Relazionando l'enorme lavoro svolto per far arrivare alla Regione le richieste
di visione del progetto ANAS per la tangenziale, e le lettere di osservazione critica, ha ringraziato i lavoratori
delle poste che hanno mostrato simpatia verso l'iniziativa, senza malumori per lo straordinario a cui
sono stati obbligati. Ha preannunciato una richiesta di chiarimenti per la confusione che ha riscontrato
nell'annuncio dell'ANAS per gli espropri.
In questo momento Carlo Monguzzi comunica che gli hanno telefonato la notizia che il sindaco di Corbetta, Francesco Prina,
atteso alla conferenza stampa, sta occupando in modo pacifico e non violento, con altri 4 esponenti del centrosinistra,
la sede del direttivo del Parco Sud per protestare contro gli esponenti del centrodestra che,
in minoranza nella votazione sulla delibera contro la Tangenziale, erano usciti dalla riunione
per non fare passare questa decisione.
Il sindaco Finiguerra ricorda che la lotta è per non rendere invivibile il territorio
e che questa strada è inutile anche per il traffico che arriva da Malpensa.
Mezzi, dei Verdi, annuncia che questo pomeriggio i Sindaci si riuniscono in Provincia ( infatti alla conferenza della RdB CUB
di questa sera avremo notizie dirette e di prima mano).
Carlo Monguzzi ricorda come questa lotta del presidio no tangenziale può sembrare piccola ma è simbolica
e che sarà anche pacifica, ma metteremo i nostri corpi e le nostre facce
per impedire la speculazione e la morte del territorio.
Seguono le domande dei giornalisti a cui tutti i presenti ribadiscono il no deciso ad ogni tipo di tangenziale,
volendo privilegiare il miglioramento dell'esistente sp 526 e
la costruzione di circonvallazioni per Robecco e Abbiategrasso.
Un giornalista chiede se una provincia Ticinia può servire per impedire che la grande Milano
faccia un solo boccone del nostro territorio, per centrali elettriche, cave, inceneritori e mostri cantando.
Si approfondisce il tema dell'inedificabilità lungo le nuove strade e viene tra l'altro criticato
l'ambientalismo non proprio esemplare del sindaco di Magenta.
Conclude la portavoce del Coordinamento Comitati NO Tangenziale per dire che non si può discutere se
due corsie è meglio di quattro (anche perché l'ANAS non può chiedere lo spazio per un'autostrada
per poi farci due corsie) e che si deve rivedere tutto con un occhio per le esigenze del territorio.
In poche parole due corsie è il cavallo di Troia per la quattro.