CANI A CACCIA DI CAGNETTE
Verdi e animalisti del Friuli-Venezia Giulia
hanno lanciato la loro prima offensiva annunciata contro la
caccia con i segugi, spargendo lungo la pista forestale che attraversa i boschi di Taipana (Udine) ferormoni canini
artificiali simili a quelli emanati dalle cagne in calore che hanno depistato i cani dei cacciatori.
La protesta - ha spiegato Maurizio Rozza del coordinamento regionale dei Verdi - è stata decisa
dopo
un grave incidente occorso domenica scorsa nella zona,
in cui una persona è morta e un cucciolo di capriolo
è rimasto ferito.
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Le iniziative proseguiranno - ha detto Rozza - fino a quanto il presidente del Friuli-Venezia Giulia Riccardo
Illy non deciderà di
imporre il rispetto delle leggi e delle più elementari norme di sicurezza,
vietando la caccia con i segugi nella regione.
Se questo non avverrà - ha aggiunto - i Verdi presenteranno un esposto alla Commissione Europea, che andrà
ad aggiungersi alla sentenza già pronunciata dalla Corte di Giustizia della Comunità su questa materia".
La pratica della caccia con il segugio - hanno spiegato Verdi e animalisti in una nota -
viene svolta con armi
di grosso calibro e l'ausilio di decine di cani che segnalano senza distinzione la presenza di qualunque essere vivente,
anche nelle zone protette dalla Comunità europea dove le norme vieterebbero lo svolgimento di attività
in grado di turbare gli ecosistemi. (ANSA)