L'offerta di trasporto
Il quadro dell'offerta del sistema delle autolinee si presenta enormemente frammentato: per 16 linee in
esercizio sul suolo magentino si contano ben 137 tratte diverse per origini, destinazioni e tipologia
dell'orario di servizio.
L'indice di "sparsità" (
quota di popolazione residente al di fuori del centro capoluogo rispetto
alla popolazione totale) che, in quest'area risulta tra i più alti della provincia,
può
contribuire a spiegare la rilevante ramificazione del trasporto pubblico.
Magenta, Bareggio e Corbetta risultano i comuni del Magentino maggiormente serviti dalle autolinee sia per
numero di tratte - rispettivamente 69,42 e 59 - sia per numero totale di corse giornaliere (315, 248 e 228).
Se si fa riferimento alla domanda potenziale calcolata sull'insieme del trasporto su gomma
(pubblico e privato),
Marcallo con Casone e Mesero risultano particolarmente penalizzati nel trasporto
verso Milano.
L'analisi della distribuzione delle frequenze delle corse sul territorio mette in evidenza un
sistema di trasporto pubblico su gomma dominato da una forte assialità est-ovest.
La dorsale principale è costituita dalle linee che effettuano servizio lungo la SP 11 tra Magenta e
Milano MM1-Molino Dorino. Più a nord le frequenze maggiori si registrano lungo l'asse formato dalle
SSPP 172, 214 e 241 che ha un andamento parallelo alla Padana Superiore ma con una convergenza a "y" a
nord-ovest di Milano.
Ampiamente utilizzata, seppure offra una frequenza bassa, è
l'autolinea che percorre l'autostrada
A4 Milano- Torino. L'indice di occupazione della H647 Milano-Cuggiono, pari al 47%, è il maggiore
fra quelli rilevati nelle autolinee che servono il Magentino.
A sud del territorio magentino, infine, si rileva un'alta frequenza del servizio lungo la direttrice
composta dalla ex-SS 114 "Castelletto- Baggio" e dalla SS 526 "Dell'est Ticino", ma i comuni del Magentino
che ne usufruiscono sono solo Magenta e Robecco sul Naviglio.
Busto Garolfo e Cuggiono-Inveruno sono, oltre a Magenta, i nodi fondamentali del sistema a cui
si appoggiano tratte secondarie.
I collegamenti nord-sud risultano invece meno frequenti anche a causa dell'assetto infrastrutturale
di questa parte del territorio, diviso in due da ferrovia e autostrada.
Le tratte più servite sono quelle della SP 34 (58 corse al giorno) e della SP 31 (41 corse al giorno).
Questo può spiegare l'assoluta marginalità dell'offerta di trasporto pubblico su gomma presso
i comuni di
S. Stefano Ticino, Marcallo con Casone e Mesero. Questi centri, lambiti ma non attraversati
dai due rami principali del sistema,
possono contare su scarse connessioni di tipo trasversale in grado
di assicurare il collegamento ai rami forti. Ma mentre Marcallo con Casone e Mesero, sebbene accomunati
da una scarsa frequenza del servizio di apporto ai nodi principali, possono comunque contare su 25
corse verso Inveruno e 22 verso Magenta, nel caso di S. Stefano Ticino (15 verso Arluno; 7 verso Magenta) e
soprattutto in quello di Boffalora sopra Ticino (9 verso Magenta; 8 verso Cuggiono) il numero di corse giornaliere
disponibili è ancora più basso.
Boffalora sopra Ticino infine si ritrova in una "zona d'ombra" della rete delle autolinee extraurbane che ha
nel capoluogo magentino la maggior parte dei capolinea.