Il primo degli intervenuti: Pietro Spadaro dei comitati notangenziale mette in evidenza che
le centraline
di Magenta - Abbiategrasso nonché Vigevano
rilevano valori di inquinanti pm10 ben al disopra delle soglie
italiane di tolleranza che sono attualmente di 50 mcg per milione.
Il dato anche se poco evidente dalle fonti informative sta a significare
il fumare passivo da parte di un neonato
è di circa 10 sigarette al giorno.
Il dott. Bay, senza eccessive novità, mette in evidenza che le malattie neoplastiche e leucemiche sono dell'80%
superiori in Lombardia rispetto a regioni italiane quali la Basilicata ad es.
Le polveri sottili prodotte da raffinerie e automobili in Lombardia equivalgono all'inquinamento attuale di Shangai
in Cina (come rilevato da analisi satellitari).
foto: gailacosagiusta
2.700.000 veicoli in
Lombardia. La regione più popolata d'Italia
richiede ancora più strade
ovviamente fino ad arrivare, per gli intenditori di matematica,
al limite che tende a + infinito.
SEMPLICE NO?! OSSIA COSTRUIRE STRADE ALL'INFINITO.
Il consigliere regionale Carlo Monguzzi dice che "l'infinito è obiettivo perseguibile" nel senso che
se le attuali tangenziali sono intasate di traffico sono costruibili altre tangenziali sino all'infinito matematico, no!?!
Semplice anzi semplicissimo!
Il senso è che bisogna cambiare il modo di intendere la mobilità. Se invece di fare 100 strade
su gomma se ne facesse una aggiuntiva su strada ferrata significherebbe meno veicoli in circolazione e più
pendolari rilassati su nuove strade ferrate in sostituzione delle strade.
Non più strade per risolvere il problema del traffico su gomma. Ma
più strade ferrate = meno costi
- stress - benzina - pm10.
Riflettiamoci.
Enrico Cucchi, rappresentante del comitato notangenziale, interviene dicendo che nel progetto preliminare
dell'AUTOSTRADA Magenta tangenziale Ovest Milano vi sono ben 19 cavalcavia ossia 19 strade su gomma già esistenti.
Esprime pertanto il concetto di accompagnare a cotante strade una linea di metropolitana leggera per il sud ovest
milanese.

La proporzione 1:19 sembra abbastanza adeguata considerando che fino agli anni 50 il famosissimo gamba de' legn portava
via traffico su gomma a volontà. Non vi pare? Pensate che era sì una strada, ma su ferro.
Cucchi asserisce che le strade su gomma esistono già basta riqualificarle. Costruirne delle nuove è possibile.
Teniamo presente che il principio è quello dei GAS LEGGERI. Fin che si adoperano tendono ad espandersi
a raggio illimitato cioé a + infinito. Basta usarli ed avere la volontà di farlo.
Austria e Svizzera dice Cucchi da tempo usano le strade ferrate perché non iniziare anche in Italia?
PERCHÉ LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI FAVOREVOLI O CONTRARIE CHE SIANO ALLE GRANDI INFRASTRUTTURE NON FANNO SAPERE
LA REALE PORTATA DELLE SITUAZIONI? PERCHÉ SOSTENERE ANCORA CHE IL PROGETTO AUTOSTRADALE ANAS È LA CIRCONVALLAZIONE
DI ROBECCO SUL NAVIGLIO?
Monguzzi conclude che lo sviluppo è possibile costruendo strade a 13 dollari ora lavoro. Considerando
che Cina e Asia in generale producono a 0,60 dollari.
Non è forse il caso di puntare sulla qualità
anziché sulla quantità in ogni caso vincente da parte del modello asiatico.
Riflessioni retoriche ma forse oltremodo vere.
QUANTITÀ = + strade e competizione con Cina ad armi impari.
QUALITÀ = meno strade + ferrovie + terre + qualità= più possibilità di reddito per l'Italia
Europea.
In definitiva qualità di vita, aria, servizi e modi di lavorare.
CONCLUSIONI: la battaglia sul ns sviluppo economico va vinta sulla qualità non certo sulla quantità in
ogni momento battibile da paesi extra comunitari.
Se proprio si vuole sviluppare l'Italia con le strade non basterà asfalto per ricoprire l'intero mediterraneo
E NON VI SARANNO MAI SOGLIE DI INQUINANTI "ACCETTABILI" viste le numerose aziende che chiudono non certo per
la carenza di infrastrutture.
Pensiamoci italiani e per una volta che sia cerchiamo di usare il cervello.
I bambini fumano ora. L'aria che respiriamo e che imponiamo di respirare ai nostri bambini non è certo "acqua
di rose". Altro che divieto anti-fumo nei locali chiusi!
Noi viviamo in un unico grande locale fumatori ahimé piccini compresi
La battaglia competitiva si vince, nel 21 secolo sulla qualità, non certo sulla quantità.
Questo già molti altri paesi della grande Europa l'anno capito.