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Il Racconto del Fiume Rubato
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www.youtube.com/watch?v=aIUuL4DSs4s
Comunicato stampa
E' l'umile e magica narrazione di un cantastorie, Andrea Pierdicca, che racconta liberamente i passi salienti del capolavoro
di Alessandro Hellmann "Cent'anni di veleno" il caso ACNA, l'ultima guerra civile italiana.
La Resistenza durata un secolo, gente comune, persone che hanno reagito, contadini, sindacalisti, poi le masse in movimento,
il popolo in azione, conflitti tra contadini e operai, interessi e convenienze politiche, la guerra contro il mostro,
un crescendo di tensione dalla fine dell'Ottocento al gennaio 1999, la chiusura della "fabbrica della morte".
Una lotta sul piano ambientale, della salute, della vita; una guerra che va presa come esempio per tutte le guerre attuali
(movimento NO TAV, NO al Ponte sullo Stretto, al Terzo Valico, alla Gronda autostradale, comitato per Scarpino, comitato NO
API di Falconara, comitati no inceneritore, al nucleare, alla Tirreno Power, alla Cokitalia, alla piattaforma Maersk, contro
il MOSE, centrali a carbone di Civitavecchia, rigassificatore di Brindisi, ecc...). Quando la verità dei fatti non viene
condivisa si crea il terreno per "...l'indifferenza, l'ignoranza, la paura, la carriera, il silenzio". Conoscere aiuta a
trovare il coraggio di cambiare giorno per giorno.
Da un anno il progetto ha trovato una rete alternativa ai teatri convenzionali attraverso la quale restituire a tutti una
storia di tutti, rovesciando il meccanismo di vendita e tassazione, perseguendo la strada della reciproca e libera offerta
tramite la forma e il linguaggio del quasi estinto cantastorie. Ideatore della scelta di diffusione non convenzionale è
Federico Canibus, inizialmente autore del progetto luci dello spettacolo teatrale. Oggi le luci sono state sostituite dalla
magia delle candele, sistema eticamente più pulito: la fiamma e le musiche che accompagnano Il Racconto rafforzano
l'atmosfera intima e suggestiva che inchioda all'ascolto anche 200 persone in qualunque ambiente.
E' stato accolto finora da aziende biologiche, centri sociali, circoli, scuole, musei, sale di ritrovo e riunioni,
biblioteche, librerie, studi, laboratori, teatri e cinema, piazze, prati, parchi e spiaggia, abitazioni, feste popolari,
vivai, borghi, gelaterie, bar, fienili, stabilimenti balneari e altri ritrovi spontanei.
Questa storia lascia l'amaro in bocca ma il cuore pulito, alimenta la fiducia nel buon fine di ogni gesto antagonista.
CONTATTI:
IlRaccontoDelFiumeRubati@inventati.org Andrea Pierdicca -- andreapierdicca75@yahoo.it -- 338.1045719
Federico Canibus -- fedebaut@yahoo.it -- 349.5772082
Il Racconto Del Fiume Rubato ha intrapreso questa strada anche grazie alle collaborazioni passate tra cui l'Associazione
Culturale Narramondo con la quale è nato lo spettacolo teatrale, Nicola Pannelli che ne ha seguito la regia, gli Yo Yo
Mundi che hanno contribuito con alcuni loro brani tratti dal cd "Sciopero" e Lisa Raffaghello che ha seguito l'organizzazione
del percorso attraverso i teatri e non solo. Infine Alessandro Hellmann, oltre ad essere l'autore del libro al quale è
ispirato lo spettacolo, ha composto una traccia che accompagna Il Racconto in due importanti momenti.
Attualmente Federico Canibus sta lavorando alla realizzazione delle musiche per accompagnare Il Racconto dal vivo ed è
impegnato nello sviluppo del circuito non convenzionale cominciato nell'Ottobre 2008.
CENT'ANNI DI VELENO (di Alessandro Hellmann, edizione Stampa Alternativa), giunto alla seconda edizione, ha ottenuto
numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Il Saggio del Centro Studi Storici di Eboli, la menzione speciale al Premio
AcquiAmbiente ed è stato tra i finalisti del Premio Carver. Info www.alessandrohellmann.com
L'AUTORE DICE: "...Quella dell'ACNA e della Val Bormida è una storia di inquinamento selvaggio, di umanità e natura
calpestate, ma anche una meravigliosa testimonianza di mobilitazione civile..."
RECENSIONI:
- Un piccolo capolavoro di tecnica narrativa (Kult Virtual Press)
- Un testo di alto valore letterario e umano (Il Piccolo)
- Hellmann ripercorre la storia con garbo e con veemenza, in un libro simbolo del diritto di vivere (L'occhio che...)
- Degno dei migliori lavori di Marco Paolini (Il Nostro Giornale)
- Un libro che si legge tutto d'un fiato, scritto in uno stile diretto, coinvolgente, con tempi incalzanti, condito di
sarcasmo e amara ironia (La Stampa)
- L'autore racconta con ironia e abilità, con schiettezza e umanissima partecipazione, restituendoci l'onda spontanea
dell'indignazione (Mescalina)
- Un bellissimo reportage in cui la prima persona lessicale diviene una persona collettiva che parla per conto di migliaia
di protagonisti (Whipart)
- Splendido racconto fatto con il passo, lo stile e il pathos che merita una storia popolare ed epica che parla sì di lutti
e dolori, ma anche di grande eroismo e amore per la propria terra (Giuria Premio AcquiAmbiente)
- Straordinario esempio di narrativa sociale, così lontana dai salotti e dai riflettori che accompagnano come zecche i
Baricchi e le Melisse e così vicina, invece, alla grande narrativa sociale del '900 (Marcello Baraghini)