Pagina iniziale Giuliana libera
seleziona le ultime novità
lunedì 9 novembre 09
Ricorso:
no al nucleare
lunedì 21 settembre 09
Promo:
il fiume rubato
domenica 8 marzo 09
Fame di territorio:
la INNSE rottamata
sabato 10 gennaio 09
Malpensa:
non tutto il nord dice si
lunedì 22 dicembre 08
La terra trema:
notizie dal folletto
domenica 14 settembre 08
Documentario contro le grandi opere:
il cartun d'le ribelliun
giovedì 11 settembre 08
Un piccolo paradiso resiste:
come nel villaggio gallo di obelix, asterix e panoramix
lunedì 21 aprile 08
V2 25 aprile:
fai sentire la tua voce
lunedì 17 marzo 08
Il mostro:
la tangenziale si ferma a Magenta
martedì 11 marzo 08
Torino:
nuova pubblicità stradale
mercoledì 5 marzo 08
Comunicato stampa:
fermato l'ammazzaparchi
lunedì 3 marzo 08
Marcello Rhorwasser:
lettera aperta sull'inceneritore
sempreverde
Citizen Berlusconi:
la biografia censurata
chiudi

Discorso sulla diossina

Il PM 2,5 è il suo cavallo di Troia

ispirazione 21 aprile 2004 Convegno sul depuratore di Abbiategrasso
Appunti di Marcello Rohrwasser (per motivi di tempo non ho curato molto la costruzione grammaticale, ma penso che sia ugualmente comprensibile e chissà che possa dare qualche spunto utile a qualcuno)
Relatore Marco Caldiroli di medicina democratica.

Le emissioni di diossine in Europa negli ultimi dieci anni sono diminuite, come da obbiettivo posto dalla CE che puntava ad una riduzione del 90 % rispetto ala 1990. Si è arrivati ad un buon livello ma non certo al 90%.
Teniamo presente che il 60-70 % delle diossine prodotte in Europa era dovuta agli inceneritori.
Ora la percentuale raggiunta è del 30 % delle diossine totali
.
A questo riguardo, l'obbiettivo CE che si dovrebbe raggiungere con una buona gestione degli impianti è del 10%.
Nel settembre del 2002 la UE si è accorta di aver sottovalutato la tossicità di alcune sostanze che funzionano da disturbatori endocrini del sistema ormonale e che colpiscono soprattutto i bambini perché organismi in crescita. A questo proposito, teniamo anche conto che i bambini che vivono nelle vicinanze degli inceneritori sono anche le persone che per più lungo tempo della loro vita vengono esposti a queste sostanze tossiche: infanzia, adolescenza e spesso età matura.
Diossine, metalli pesanti, e sostanze organiche varie, hanno la caratteristica di essere sostanze molto tossiche anche a dosi basse, ma che soprattutto si degradano con difficoltà. Ecco perché un'esposizione prolungata negli anni può essere pericolosissima, a causa dell'accumulo costante di queste sostanze nel nostro organismo. Questo è tanto peggio se si tiene presente che bisogna sommare anche la quantità di diossine che fisiologiscamente incameriamo a causa dell'alimentazione, che è appunto responsabile dell'esposizione umana per un 90-95% delle diossine che assumiamo, con particolare riferimento ai prodotti caseari e pesce.

Anche i parametri di tolleranza alle diossine è oscillante, a seconda dello stato degli studi sulla tossicità: gli europei infatti risultano avere un'esposizione totale superiore alla dose tollerata che fino al 1998 era di 10 picogrammi/Kg. di peso corporeo al giorno per persona.
Per ora nel 2004 il parametro di riferimento di massima tolleranza è 1 picogrammo.
Purtroppo per ora, vista la situazione, la UE si accontenta di porsi l'obbiettivo di stare dentro al parametro di 4 picogrammi.
Ci sono poi paesi molto attenti alla rilevazione delle diossine: per esempio in Francia nel 1998 sono stati chiusi per un certo periodo 25 impianti di incenerimento a causa dei livelli di diossine presenti negli alimenti troppo elevati.

Visto e considerati questi dati e aspetti, bisognerebbe porsi l'obbiettivo di ridurre le fonti di emissioni di diossine e altre sostanze (es. metalli), fra cui certamente gli inceneritori.
Certo, anche altri processi produttivi creano emissioni dannose, ad esempio le acciaierie. Altro esempio: l'adozione delle marmitte catalitiche e benzina verde, ha effettivamente quasi eliminato il problema del piombo, ma si è prodotto il benzene, che è anch'esso tossico.

Gli inceneritori sono comunque i grandi produttori di PM 2,5, le polveri sottilissime che i filtri anche più moderni purtroppo non riescono a trattenere.
Il pM 2,5 non riesce ad essere eliminato dal nostro organismo, perché particolato troppo fine. Si innesca una reazione a catena: su queste polveri si attaccano (absorbimento)le diossine e gli altri metalli così che le polveri sottili diventano il cavallo di Troia del nostro organismo.
Ecco l'importanza del PM 2,5 o delle particelle comprese fra 1 e 3 micron.
Notangenziale No alla grande Malpensa Verdi Lombardia Lombardia RdB CUB Comitato Pace Piazza Liberazione Associazione Verdi Ambiente e Società
Documento XHTML 1.0 valido!